figli

La vitamina ZZZ

28 luglio 2016

LavitaminaZZZ

Lassù, dove abitiamo, i bambini vanno a letto presto, prestissimo. Tipo che i miei vicini di casa, che hanno cinque figli, alle 19 li senti chiacchierare scherzare e poi dalle 19.30 senti rumore di gente sulle scale, su e giù, bonne nuit, qualche pianto dei più piccoli, e poi alle 20 il nulla, il silenzio totale. Una volta ci hanno invitati a cena, noi due siamo entrati, erano le 20.15, sembrava di essere a casa di una coppia senza figli.
«Dove sono i bimbi?» ho chiesto io, ancora non li conoscevo bene.
«A letto!» mi ha risposto lei, guardandomi come se avessi detto «Dove sono gli extraterrestri con il costume di Borat addosso?»

E allora, dopo qualche mese lì, complice il sole che d’inverno cala prestissimo (quando lo vedi calare, perché normalmente non lo vedi manco a mezzogiorno, dato che preferisce starsene nascosto dietro alle nuvole), ho cominciato a fare così con le mie bimbe, convinta anche dalla pediatra che mi ha detto «Guardi signora che i bambini hanno bisogno di sonno come delle vitamine e delle proteine e se non dormono abbastanza SI AMMALANO». Non sia mai che si ammalino, ho pensato, e allora ci sono state sere in cui abbiamo cenato alle 18.45, e alle 19.30 tutti a nanna. Strano, all’inizio. Soprattutto strano quando lui arrivava alle 20.30 a casa e non vedeva nessuno in sala e ci ritrovavamo poi a cenare noi due, da soli, come tanto tempo fa.

Poi ho capito. Ho capito quando una mia amica italiana sposata con un inglese, dopo che le ho raccontato ciò che mi aveva detto la pediatra, mi ha risposto «Sì, certo. Però io mia figlia la metto a letto presto anche e soprattutto perché fa bene a noi».

Ecco, sì, lì ho capito che la vitamina ZZZ, cioè il sonno (lo chiama così questo articolo che ne spiega i vantaggi), fa bene anche a me. E a noi. Perché sì, caspita, io queste due le adoro, quella grande, il suo essere così volitiva, il suo essere non più timida da quando ci siamo trasferiti, il suo essere così tenera e così selvaggia, così creativa, così ironica, e che dire dell’altra, quell’altra che assomiglia tanto alla sorella (e quindi al papà) ma anche a me, quella sua fossetta sulla guancia destra, e le manine che mi accarezzano ma non sanno ancora accarezzarmi bene quindi spesso mi schiaffeggiano, gli occhioni grandi e le signore anziane che quando andiamo in giro «Ooooh che occhioni belli», io queste due non le adoro solo, le amo sopra ogni altra cosa, davvero, e cosa lo sto scrivendo a fare, non c’è nemmeno bisogno di dirlo.

Però.

Però quando le metto a letto, vado in cucina, mi verso un bicchiere di vino, magari mi faccio una doccia, o guardo il tg, o semplicemente resto sul divano a fissare il muro di fronte senza pensare a niente, senza sentire niente, senza dire niente, beh, quello è il momento in cui mi rendo conto che i miei polmoni possono respirare molto più profondamente di quanto abbiano fatto tutto il giorno. Magari poi è solo l’effetto del bicchiere di vino, però davvero, è un momento bello.

E loro due, si addormentano meglio, si svegliano meglio, dormono meglio. Stanno meglio. Odio dare ragione alla mia pediatra, che non mi è molto simpatica, ma sì, stanno meglio.

So che non è facile, so che posso farlo perché sono fortunata e non torno dall’ufficio tardi come molte altre persone, so tutto. Ma so che a me, a noi due, a noi quattro, la vitamina ZZZ fa bene, benissimo.

O forse è solo l’effetto del vino che sto bevendo in questo momento, dopo averle messe a letto, e allora fate finta di non aver letto nulla 😀

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5 Commenti

  • Rispondi Laura 29 luglio 2016 at 12:49

    Ciao, è la prima volta che leggo un articolo su questo blog. Io metto i miei figli a letto presto. Il più piccolo (1 anno) alle 19h, perché è lui che si addormenta, e il grande (3 anni) alle 20h-20h15 ora che è estate, altrimenti alle 19h30. Non ho avuto nessun consiglio da pediatri. L’ho fatto spontaneamente perché ho sempre pensato che dormire bene e presto faccia bene. A tutti. Perché, osservando il grande, avevo già notato che era stanco prima delle 20h. E non credo che c’entri nulla il fatto che abiti a Parigi 😉 Comunque bello discuterne e avere altri punti di vista 😀 Grazie!

    • Rispondi Valentina Stella 17 agosto 2016 at 8:38

      Ciao Laura! Scusa se ti rispondo solo ora ma sono stata disconnessa dal blog per un bel po’ di giorni. Ma che bello, abiti a Parigi!!!
      Grazie a te, ciao! 🙂

  • Rispondi Gabriella 30 luglio 2016 at 17:26

    mia figlia si addormenta presto (olè), ma si amma tanto lo stesso 🙁
    Io però, quando lei va a nanna, sono un’altra persona: mi stendo sul divano, perdo tempo al computer, chiamo la mia amica, faccio le pulizie, mi rilasso, vedo la tv…solo tempo per me (quella a non ammalarsi sono io!)

    • Rispondi Valentina Stella 17 agosto 2016 at 8:39

      😀 Gab, hai ragione!!! È anche un modo perché la mamma non si ammali!!!

  • Rispondi Angela Ercolano 18 agosto 2016 at 11:29

    Mia mamma è olandese per me era naturale mandare i miei figli a letto alle 19:30 se si lamentavano che qui in Italia c’è il sole, chiudevo le persiane e dicevo adesso è buio ;-). Approfittane finché puoi. Ormai a me stanno diventando grandi e si sono ribellati abbiamo fatto un accordo per le 21:30. Intanto io alle 20:30 mi chiudo in camera mia per un bel libro e non ci sono per nessuno, sono grandi? Bene possono anche mettersi a letto da soli 😀

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