Il resto è ossigeno

Chiedere

15 giugno 2016

Bastachiedere

Non sono mai stata brava a chiedere. Sono stata cresciuta da una mamma orgogliosa che mi ha insegnato a ottenere ciò che volevo con le mie forze, sempre. A studiare impegnarmi lottare senza risparmiarmi mai. Sono stata ragazzina in una città in cui si fanno i complimenti. «Ne vuoi ancora?» «No, grazie, sono sazia» «Ma sei sicura? Non fare complimenti!» «No, davvero, grazie mille!», e mi sarei sbranata tutto, compreso il piatto di portata.

Mi hanno detto spesso «Sei una donna forte», non capendo che siamo tutti fragili, e forse i più fragili sono proprio quelli che non lo confesserebbero mai.

Poi un giorno di aprile del 2016 ho pubblicato un romanzo. Ed è successa una cosa: ho avuto bisogno di chiedere. Chiedere ai possibili relatori che mi presentassero, per esempio. Chiedere ad alcune persone l’indirizzo perché il mio libro arrivasse a casa loro. Chiedere un sostegno agli amici, nei giorni in cui la serenità era difficile. Chiedere, senza dare nulla in cambio. Chiedere in nome dell’amicizia, della stima, a volte anche in nome di nulla.

È stato tanto difficile quanto rivelatore. Difficile perché avevo paura: ero completamente bloccata dalla paura, e per fortuna ho un uomo accanto che ogni volta mi diceva «Beh, Vale, al limite ti dice di no…cosa vuoi che ti faccia?». (Quando hai paura ci vuole un normalizzatore, uno che ti riporti sulla terra e ti faccia vedere che l’ostacolo è minuscolo)

Ed è stato rivelatore perché ho capito una cosa molto semplice: le persone ti aiutano. Le persone, se possono, sono felici di darti una mano. Non solo la famiglia, non solo gli amici stretti. Basta chiedere.

Non che prima pensassi che tutto il mondo fosse cattivo, per carità. È che mi faceva un po’ paura disturbare quel mondo per chiedere. Mi sembrava che tutti avessero di meglio da fare, e in effetti credo che più o meno tutti quelli che mi hanno presentata avessero di meglio da fare in quell’ora che hanno poi speso con me, ma l’hanno fatto, ci sono stati.

Mi ci sono voluti 40 anni per arrivare a chiedere senza paura. Mi ci è voluto un libro, e la voglia di farlo leggere. Mi ci è voluto del coraggio, tanto amore per ciò che ho scritto e anche un po’ di umiltà.
Ho ottenuto delle presentazioni bellissime e dimostrazioni di affetto che mi hanno riempito il cuore.
Ma soprattutto ho ricevuto un regalo grande: ho capito che le persone, in generale, sono gentili. Le persone, in generale, nella stragrandissimissima maggioranza, sono umane. Basta chiedere.

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6 Commenti

  • Rispondi valeria fioretta 16 giugno 2016 at 13:35

    Vale, è un pensiero verissimo che anche io, in una occasione, ho fatto. Va detto che la disponibilità altrui di supportarti e donare è direttamente proporzionale a quanto ti vogliono bene. Quindi, è in gran parte merito tuo. Per Barbablù, per Goebbels o per Berlusconi non l’avrebbero fatto, te lo assicuro

    • Rispondi Valentina Stella 21 giugno 2016 at 14:51

      😀 😀 😀 scusa Vale non avevo visto questo commento! Beh forse hai ragione…Un abbraccio grande!

  • Rispondi Gin 8 settembre 2016 at 13:48

    Sai, chiedere è un verbo che mi è molto familiare. Anche io chiedo, sempre. Per vivere devo chiedere, perché vivo in sedia a rotelle bloccata nel fisico da una sclerosi multipla.
    È un verbo, che, anche per naturale ritrosia, ho faticato a sentire mio, ma ormai dopo 20 anni….

    Da tutto ciò ne deriva che, amante da sempre della lettura, leggo ancora di più, servendomi di “occhi amici” perché i miei non funzionano più tanto bene. Ho scoperto il tuo ultimo libro, e questo sito,su Amiche di Fuso e ho deciso che sara’ una delle mie prossime letture.

    Anche io scrivo un po’, ma solo sul mio blog ( usando le mani della Mamma) e mi diverte molto. Ciao

    • Rispondi Valentina Stella 9 settembre 2016 at 9:18

      Ciao Gin! Grazie di essere passata di qua! E grazie perché attraverso il tuo commento ho scoperto il tuo blog. D’ora in poi ti seguirò: abiti in Piemonte, ho capito bene?
      Ho letto alcuni tuoi post e mi ha colpito molto quello su Lourdes: anche per me quel luogo ha un significato particolare, e prima o poi voglio tornarci con le mie bimbe.
      A presto!
      Vale.

      • Rispondi Gin 16 settembre 2016 at 8:49

        Ciao Valentina,
        Mi hai scritto che anche per te Lourdes è significativa e allora ho pensato di informarti in anticipo che da ieri sera sul mio sito si parla proprio di Lourdes, da dove sono tornata. Da poco. Eccoti quindi il link: http://www.ilsorrisodigin.com/oasi-benessere
        Se poi per caso ti sei registrata, ti arriverà anche in automatico.

        Si, vivo in Piemonte. Ciao. Stammi bene.

  • Rispondi michela 12 settembre 2016 at 13:14

    Ciao, oggi ho letto questo tuo post che mi ha fatto riflettere su quanto sia per me difficile chiedere… E l’ho trovato rassicurante, forse ce la farò anch’io ad affrontare i prossimi mesi con più serenità chiedendo una mano. Quindi, grazie!

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