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Cose che ho imparato (per ora) avendo una seconda figlia

10 novembre 2015

cose che ho imparato avendo una seconda figlia

GODITELA. Quando è nata Guia, non vedevo l’ora che crescesse. Avevo questa neonata fra le braccia e pensavo «Ma quand’è che diventi più interattiva? Quando possiamo correre, scherzare, chiacchierare come due ragazzine?». Non me la godevo. Inesperta di neonati com’ero, sognavo di avere una bambina più grande accanto. Con Benedetta non è così. Ora so che il tempo passa velocissimo e queste manine minuscole e questa pelle di una consistenza inspiegabilmente meravigliosa cresceranno in fretta, e allora me la godo. Sto ore a guardarla e a ridere di fronte ai suoi primi sorrisi sdentati e coraggiosi, immaginando che prima o poi rideremo insieme come facciamo Guia ed io quando prendiamo un aperitivo insieme e lei fa i suoi show davanti alle mie amiche.

NON C’È SEMPRE UNA CAUSA. Quando Guia era una neonata e aveva le coliche o dormiva poco o era irrequieta, io andavo sempre alla ricerca di una causa. Passavo ore a chiedermi che cosa avessi fatto di sbagliato per innervosirla e allora mettevo sotto accusa me, ciò che mangiavo, la temperatura troppo alta o troppo bassa, la luce, il buio, e mille altre cose. Oggi ho capito che non tutto deve per forza avere una causa. E che i neonati sono esserini imprevedibili e – quando non ci sono problemi fisici – possono avere semplicemente poca voglia di dormire. Che sì, forse hanno da fare un rutto che sconquassa il condominio, ma forse hanno solo voglia di starti addosso in piena notte. E che succede. Succede che non si dorma, quando c’è un neonato in casa. E allora è meglio prenderla così, come viene. Tanto poi passa.

MAMMA, FA CALDO. A proposito di cause e di temperature, l’avevo già capito con Guia, ma con Benedetta, vivendo al Nord e vedendo ragazzini in maniche corte a novembre, l’ho capito ancora meglio: i bambini hanno caldo. E il caldo innervosisce. Quindi, nel dubbio, io abbasso il termostato.

ANCHE I NEONATI SONO SAGGI. In francese per dire che un bambino è bravo, si dice che è sage, cioè saggio. Anche i neonati possono essere saggi, e sanno aspettare prima di essere presi in braccio. I secondi, soprattutto, sanno aspettare molto bene. Non oso immaginare i terzi e i quarti.

CIAO, PASSATO, CIAO, È STATO BELLO. Quando è nata Guia, complici molte notti insonni, a volte mi fermavo a ripensare al passato, a quando ero giovane e libera e senza responsabilità. Mi rivedevo nella mia mansarda da single, e provavo una vera e propria nostalgia per quei giorni. Oggi non più. Oggi tutto ciò che voglio è qua, ora. È passato il tempo, i ricordi si sono allontanati, ma soprattutto in questi anni mi sono innamorata di mia figlia, delle mie figlie, della mia famiglia e dell’essere famiglia. E ho capito che quei miei meravigliosi anni da ragazza sono stati meravigliosi proprio perché vissuti in quel periodo. E preferisco amarli da lontano, senza rimpiangerli.

MOLTIPLICAZIONI. La mia mamma mi ha sempre detto che l’amore di un genitore non si divide, ma si moltiplica. Io non ho mai capito bene cosa volesse dire. Ora sì, ora ho capito. Ho capito che amo ognuna delle mie due figlie più di ogni altra cosa, e che la capacità di amare tende all’infinito. E che il cuore è un muscolo, e amare è anche un esercizio, e più passa il tempo più sai come farlo. E che siamo sempre stati in 4, anche quando, tanti anni fa, in quella mansarda da single, pensavo di non volere nessun altro nella mia vita.

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4 Commenti

  • Rispondi ANCORA IN SEGRETO 10 novembre 2015 at 14:21

    ti ringrazio, perché sono mamma già da 6 anni, sono incinta di 3 mesi, lo sanno in pochissimi, e sono terrorizzata all’idea, seppur l’ho voluto, questo figliolo. Ora penso, ma che ho fatto, sconvolgo la mia vita, non ce la farò mai… tornare indietro, notte bianche lacrime e pannolini… ruberò attenzione alla mia grande. E ti ringrazio, perché mi hai fatto riflettere e sorridere e forse ce la farò, forse non ce la farò, ma comunque passerà veloce e io sarò un po’ più capace… Grazie, ora me lo rileggo che mi dà un po’ di forza

    • Rispondi Valentina Stella 10 novembre 2015 at 20:21

      Certo che ce la farai! E ti dirò di più: la tua bimba grande sarà un aiuto preziosissimo! Due giorni fa ho fatto un’ora di volo da sola con la grande e la piccola e ti assicuro che se non ci fosse stata Guia ad aiutarmi non ce l’avrei mai fatta. Non preoccuparti del rubare attenzione a lei: sarete voi due insieme a prendervi cura del nuovo arrivo, e sarà bellissimo!
      Ti mando un abbraccio e un grandissimo in bocca al lupo!
      Vale.

  • Rispondi Tiziana 11 novembre 2015 at 0:34

    Ciò che Ho letto nelle tue righe sono io e le mie stelle, Nicole e Julia. Le amo, sono la Mia vita. Da single accanita e convinta Che ero. Coraggiosa e senza veli. Ora Ho paura Di tutto, del tempo.
    Resto a guardarle per ore, cerco Di essere la mamma in egual misura ma è difficile. Nicole da un paio Di giorni balbetta, Ed io Di nascosto piango. JuliA Che pretende e vuole il suo spazio. E cerco Di essere Li sempre con Loro e per Loro ma non Basta Mai

    • Rispondi Valentina Stella 11 novembre 2015 at 8:42

      Anche tu hai paura più adesso che sei mamma di prima? Anche io! Per esempio dell’aereo: una volta prendevo tantissimi aerei e nemmeno mi rendevo conto della partenza perché mi addormentavo tranquilla. Ora ho proprio paura, e credo sia perché ci sono loro, c’è qualcosa di infinitamente prezioso nella mia vita.
      Ho letto che moltissimi bambini a un certo punto balbettano, ma poi smettono in fretta: coraggio!
      Ciao Tiziana, ti abbraccio!

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