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Shining Star

22 agosto 2015

Shining Star

I primi due giorni sono stati difficili. Mi sembrava che il latte non volesse arrivare, lei piangeva disperata e affamata e io piangevo impotente e frustrata.
Mi sono decisa a chiedere aiuto a una puericultrice dell’ospedale. Le ho solo detto «Cosa devo fare?». Lei prima mi ha dato consigli preziosi sull’allattamento, poi, la sera dopo, si è seduta accanto a me e ha cominciato a parlarmi, in inglese.

«Sai, nella vita puoi cambiare tutto. Puoi cambiare marito, casa, città, lavoro. Ma non potrai mai cambiare figlio. Un figlio è per sempre, è parte di te, è un rapporto che non finirà mai. E tu hai un unico grande dovere nei suoi confronti: amarlo.
Ti suona banale? Lo è.
Devi amarlo. Sostenerlo. Proteggerlo. Sorreggerlo, a volte.

Questo deve fare una mamma.

Una mamma ha il solo obbligo di amare suo figlio. Non ha l’obbligo di allattarlo al seno.
Quindi, per favore, ora calmati. E pensa all’amore, non al latte, che darai a tua figlia.

La vuoi sapere una cosa? Mia madre non mi ha allattata, mi ha dato il latte artificiale. Ma mi ha amata, adorata, aiutata, ed è stata la mamma migliore del mondo.
Ma soprattutto, sai un’altra cosa? Io non potrei nemmeno ricordarmi di essere o non essere stata allattata naturalmente.

E ora lei è una shining star lassù nel cielo, e continua ad amarmi, e continua a essere la mamma migliore che io potessi desiderare.»

Il latte è arrivato la mattina dopo. E a me piace pensare che sia arrivato anche grazie a queste parole. Perché ci sono momenti più fragili di altri in cui hai bisogno di sapere che ce la farai, e che se non ce la farai, andrà bene lo stesso.

 

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2 Commenti

  • Rispondi Mimma 28 agosto 2015 at 10:33

    Che brava qs puericultrice ! Che belle parole … Ha proprio ragione ! go vale go

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