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Cuori dentati

1 giugno 2015

Cuori dentati

Guia da qualche settimana disegna cuori con i denti. 

«Perché hanno i denti?»

«Perché sorridono, mamma». 

…Mi è venuta in mente una ministoria che ho scritto un anno fa. E ho pensato che forse siamo telepatiche. 

 

Lei aveva un cuore, un cuore che un giorno di tantissimi anni fa per pochi istanti aveva smesso di battere. E poi però si era ripreso, e tutti a dirle «Dai, su, il peggio è passato», eppure lì, in quella carne rossa che non vedeva nessuno, era rimasta una cicatrice minuscola.

E poi c’era stata la primavera, quella primavera che nessuno pensava sarebbe arrivata più, quella primavera con la neve che ci cade sopra, e poi la pioggia, e poi il caldo afoso, e poi i fiori sugli alberi. La primavera sulle scale, appiccicata a un vetro, sbriciolata su un cuscino. La primavera che senti alle cinque del mattino dentro al canto degli uccellini in cortile, la primavera del freddo che ti si appiccica agli occhi, la primavera nella testa quando non riesci nemmeno a immaginare che sia mai esistito l’inverno.

E quella cicatrice aveva continuato a sorridere di nascosto da là dentro, e lei ogni tanto, sdraiata nel letto, sentiva come un fastidio all’altezza del petto e pensava a quella volta che si era rotta una costola salendo su un cubo in discoteca mille anni prima, e invece era quel piccolo sorriso, con tutti i dentini, ognuno per ogni dolore che aveva vissuto.

Lei aveva un cuore che rideva dei dolori lontani.

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2 Commenti

  • Rispondi mammainse 2 giugno 2015 at 21:46

    mi e’ piaciuta, mi e’ piaciuta tantissimo

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