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Un animale strano

29 gennaio 2015

Ci siamo svegliate nello stesso letto.
Mi ha guardata nel buio, le ho detto «Oggi non devi andare a scuola, puoi dormire ancora un po’».
«Ma io veramente mamma non ne ho voglia».
Ci siamo arrampicate sugli sgabelli, abbiamo fatto colazione senza guardare l’ora ogni due minuti, e poi, con calma, siamo andate a fare il «bacino».
«Vaccino, Guia. Si dice vaccino».
«Ah sì, baccino»
È entrata nella stanza insieme alla sua timidezza, e con lei ha fatto lo sguardo forte, anche quando il medico le ha detto «Questo forse ti farà un po’ male».
Non ha più detto nulla, se non «Arrivederci», sussurrato, portandosi via il suo diploma di coraggio di Rapunzel.
Siamo andate in uno dei miei bar preferiti, si chiama Bicerin, abbiamo fatto un’altra colazione, una delle proprietarie le ha regalato due gianduiotti e poi, uscendo, abbiamo sentito le campane della Consolata.
«Andiamo a salutare Gesù?»
Abbiamo acceso una candela e poi di nuovo fuori, sotto il cielo quasi azzurro di Torino.
Abbiamo ascoltato lo streaming dello scrutinio per il Quirinale.
«Ma chi è Bianca?» mi ha chiesto alla fine.
Abbiamo giocato sedute per terra un metro l’una dall’altra: lei con il suo puzzle, io con le mie mail.
Ci siamo arrampicate di nuovo sugli sgabelli poco fa, per cena.
«Mamma, puoi chiedere alle cuoche della scuola la ricetta per fare la minestrina?»
«In che senso, scusa? La ricetta del brodo?»
«Sì. Il loro è più buono. Ma mangio anche questo, eh»

La felicità è un animale strano che si nasconde nelle giornate semplici.

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11 Commenti

  • Rispondi Vale 30 gennaio 2015 at 10:05

    Mia nipote mi chiama zia Bale. Come la tua piccola dice Baccino.
    Sarà.

  • Rispondi Marina 30 gennaio 2015 at 12:32

    Mmm… colazione al Bicerin: bambina fortunata 🙂
    Se ti può consolare mio figlio dice che la cucina delle suore è più buona della mia (e la nonna gli dà ragione, purtroppo.)

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 1 febbraio 2015 at 17:45

      Ma caspita, ma allora nelle scuole cucinano proprio bene! (Magra consolazione…)
      Ciao Marina!

  • Rispondi Pellegrina 30 gennaio 2015 at 13:18

    Classica domanda! non il brodo, eh.

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 1 febbraio 2015 at 17:46

      Sì, è vero! 🙂
      …E riguardo al brodo: meno male che non mi ha chiesto «l’hai fatto senza dado, vero?»

  • Rispondi Luciana fl 12 febbraio 2015 at 20:41

    Le chiamo “giornate tipo” e sono le mie preferite.
    Bello il nome della tua bambina, infatti i figli arrivano per guidarci da qualche parte; spesso, da tutta un’altra parte rispetto a quella che era in programma! 🙂

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 13 febbraio 2015 at 13:53

      Grazie Luciana! È un bel nome, anche se moltissimi capiscono “Giulia” 🙂
      E hai ragione sui figli, hai proprio ragione!

  • Rispondi Pensieri rotondi 25 febbraio 2015 at 19:23

    Fantastico… e delicato come sempre! Ma ho letto bene? Scusa… è un po’ che non vengo a trovarti: hai una novità che ribolle (anzi danza) in pancia? A presto 🙂

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 25 febbraio 2015 at 22:42

      Ma ciao! Hai letto proprio bene! Sì, ho una novità che danza nella mia pancia e non vedo l’ora di conoscerla! Baci!

  • Rispondi Pensieri rotondi 26 febbraio 2015 at 11:06

    Congratulazioni, complimenti e auguri! Femmina anche lei, allora? Quando nascerà? Ti sento proprio felice per questo arrivo, e ti invidio un po’ (in teoria: nella pratica 3 mi bastano!!!). Baci

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