scrivere

Amo scrivere

5 novembre 2014

Amo scrivere, ma ancora di più amo quel momento preciso in cui, dopo aver girato attorno a una storia come uno squalo pigro e indifferente, decido di tuffarmici dentro e allora raddrizzo la schiena, mi sfilo l’elastico rosa dal polso, mi lego i capelli e comincio a muovere le dita facendo quel rumore così bello e leggero (su un computer, non su quella bellissima macchina sulla quale scrivevo trenta anni fa) e quel gesto che – anche se non ho mai suonato il piano in vita mia – mi ricorda quello dei pianisti e allora mi sembra davvero di creare qualcosa, anche se è solo una piccola frase che non leggerò mai a nessuno.

Amo scrivere, ma ancora di più amo quando, immersa in una storia o aggrappata a un personaggio, mi sembra di non sentire più nulla e invece non è vero, perché continuo a rispondere al telefono alle mail a Whatsapp a Facebook a Twitter e anche a quella di sotto che si lamenta perché quando sposto la sedia faccio rumore, ma a me comunque sembra di essere in un’altra dimensione e forse un po’ è vero perché poi, quando finisco, mi ci vuole un po’ di tempo per rientrare nella vita di sempre, come quando da ragazzina passi i primi momenti con la persona che ami e poi, quando torni a casa, hai la faccia piena di baci e la testa che non riesce a scendere da quel mondo ovattato dove è andata a cacciarsi.

Amo scrivere, ma ancora di più amo quando i personaggi delle mie storie, senza nemmeno degnarsi di comunicarmi la loro ribellione, decidono di fare quello che vogliono e allora a me sembra di diventare una cronista perché mi ritrovo a rincorrerli e a raccontare la loro vita e a volte mi verrebbe anche da dire «Ragazzi, non ci siamo capiti: qua comando io», e poi però lascio stare perché sono tutti un pochino miei figli, e un figlio lo fai nascere, gli insegni le cose importanti e poi però, dopo, ti tocca solo osservare l’uomo che è diventato, restando nei paraggi per quando avrà bisogno di un consiglio o di un piccolo e timido abbraccio.

Amo scrivere, ma ancora di più amo quando, rileggendo i miei fogli, mi sembra che tutto suoni come una cantilena di quando ero bambina e allora, se le parole che ho scritto riproducono quella musica che è musica solo nella mia testa, allora va bene, allora clicco invio, o pubblica, o salva con nome, e di nuovo, mi sembra che lo scrivere abbia a che vedere con le sinfonie, con il violoncello e con il clarinetto e con le percussioni, e un po’ mi torna in mente quando l’insegnante alle elementari ci spiegava Pierino e il lupo di Prokofiev e diceva che ogni strumento era un personaggio, come in un libro, e a me sembrava proprio che quell’oboe parlasse, invece di emettere suoni.

Ho la fortuna di amare tante cose ma come lo scrivere, il gelato al pistacchio fatto con i pistacchi veri, il suono degli archi quando entrano in una canzone e gli occhi dei bambini che ridono secondo me c’è pochissimo.

 

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12 Commenti

  • Rispondi Il Frutto Della Passione 5 novembre 2014 at 21:45

    Io amo leggerti, ogni volta. La tua passione è contagiosa e condivido l’amore per il gelato al pistacchio, il mio preferito in assoluto. Anche se da quando abito qui, mi accontento che somigli a quello italiano!!

  • Rispondi Mamma Cattiva 6 novembre 2014 at 13:28

    E leggendo questo post mi ritrovo a consigliarti di nuovo il film Tutto può cambiare perché quello che hai scritto lo si rivede trasposto nel mondo della musica e della composizione della musica. Quando lo vedrai capirai cosa intendevo…Bello comunque! Coltiva questa passione e preservala come tua ricchezza.

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 6 novembre 2014 at 13:55

      Caspita Lu, non l’ho ancora visto, devo assolutamente vederlo! Un abbraccio grande!

  • Rispondi Silvia Colombo 6 novembre 2014 at 18:59

    E leggendo, tutta questa magia che descrivi, arriva, la sento un pò mia.
    Un abbraccio

  • Rispondi serena benedetti 7 novembre 2014 at 14:27

    anch’io amo scrivere, a volte mi ritrovo a pensare come se fossi nelle nuvole e vorrei avere il tempo di mettere tutto su carta! comunque sei fantastica!

  • Rispondi Pensieri rotondi 15 novembre 2014 at 11:56

    La passione vera è quella che ti dà più energie di quante ne richieda. Forse nel tuo lavoro della “vita precedente” l’equazione non era vera. Hai avuto coraggio. Più di me che, mamma a tempo pieno di 3 pargoli, il lavoro l’ho lasciato con un piccolo salto breve, il guizzo del pesce che sfugge al pescatore, perché quella rete m’ingoiava e io lo detestavo. Sull’amore per la scrittura, invece, ti somiglio. Perché lì l’equazione torna eccome. Sempre. Felice di averti scoperto, in questo sabato di pioggia e sonno (merito dell’ultima arrivata… 9 mesi di veglia perpetua) 🙂 A presto!

  • Rispondi Sabina Montevergine 18 novembre 2014 at 1:54

    Ma ti rendi conto di quanto ispiri? Ciao amica

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 26 novembre 2014 at 10:43

      Arrivo in ritardissimo nel risponderti, amica mia…Grazie. Mi hai detto una cosa meravigliosa. <3

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