figli Guia

Con il vestito a fiori

19 settembre 2014

Le ho detto «Stasera usciamo», lei mi ha guardata e mi ha risposto «Evviva!» e poi «Ma dove andiamo?»
«Andiamo a sentire delle persone che parlano, e c’è una bambina, si chiama Elsa, che non vede l’ora di giocare con te».
È andata ad aprire il suo armadio, ha scelto l’abito più bello, quello a fiori con le spalline che arriva dalla sua cugina preferita, e ha tirato fuori dal cassetto la borsa di stoffa verde che le ha regalato sua nonna.
Mi ha detto «Andiamo?», e io ancora non mi ero nemmeno vestita.
È rimasta ad aspettarmi per mezz’ora, con le scarpe ai piedi, la borsa a tracolla e l’aria di chi a cinque anni ha già capito di avere una mamma sempre in ritardo.
Poi finalmente siamo uscite, abbiamo camminato veloci e dopo dieci minuti siamo arrivate.
Non c’è stato nemmeno bisogno di presentazioni, si sono guardate e hanno cominciato a giocare. Poi a correre. Poi a ballare. E poi a urlare, in quel climax rumoroso di allegria che precede il crollo, prima del sonno.
Il crollo è arrivato poco dopo, in pizzeria. Allora ci siamo alzate prima di tutti, abbiamo salutato e siamo andate alla cassa.
Io ero appoggiata al bancone, aspettavo di pagare. Lei era accanto a me, assonnata e stanca, e stava cercando di chiudere la borsa. L’asola non era abbastanza larga, il bottone non entrava bene, e lei era lì, barcollante ma decisa ad averla vinta. Le dita che si muovevano veloci, le labbra serrate.
C’era in quel gesto tutto il suo impegno, tutta la sua forza, nonostante la stanchezza, nonostante gli occhi rossi.
E poi ce l’ha fatta, e ha alzato lo sguardo soddisfatta. Mi ha preso la mano e mi ha detto «Andiamo?».

Io, che tante volte mi arrendo e non mi metto nemmeno a correre quando sto perdendo l’autobus o i miei sogni, mi sono sentita così piccina quella sera. Piccina a confronto con quella piccola donna con il vestito a fiori.

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19 Commenti

  • Rispondi Mimma Zizzo 19 settembre 2014 at 13:01

    come sai raccontare tu..,certi particolari ! Meglio di qualcosiasi foto!

  • Rispondi Il Frutto Della Passione 19 settembre 2014 at 18:24

    Tu hai la fortuna di avere una figlia meravigliosa e lei di avere una mamma in grado di cogliere dettagli che alla maggior parte delle persone passerebbero inosservati.
    La foto è stupenda.

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 19 settembre 2014 at 23:27

      Grazie cara! Ho la fortuna di avere una figlia che ha preso la tenerezza dal suo papà, anzi dal suo babbo, dato che lo chiama così! 🙂

    • Rispondi Il Frutto Della Passione 20 settembre 2014 at 16:55

      Anche per noi è babbo!! Il difficile qui è dover spiegare ogni volta il significato 😉

  • Rispondi Gabriella Carofiglio 19 settembre 2014 at 20:20

    mi accodo ai commenti precedenti…hai la capacità di vedere e raccontare cose speciali, a molti invisibili 🙂

  • Rispondi Pellegrina 21 settembre 2014 at 10:48

    Sembra una bimba rigorosa, gioiosa e autonoma. Complimenti.

  • Rispondi Drusilla Galelli 21 settembre 2014 at 10:48

    Ho respirato la magia di quel vestito a fiori nelle tue parole!
    Racconto meraviglioso.

  • Rispondi Mamma Avvocato 21 settembre 2014 at 19:14

    Wow…

  • Rispondi Ophelinha 22 settembre 2014 at 15:26

    la bellezza della tua piccola donna e’ davvero una bellezza rara…
    🙂

  • Rispondi Marilina di cataldo 22 settembre 2014 at 18:00

    che pennellata delicata…

  • Rispondi Anonymous 23 settembre 2014 at 17:10

    wow com’è già più grande! lo si intuisce dalla foto e dalle parole attraverso le quali la descrivi…quella fase di crescita che la dirige verso la consapevolezza del sè. Un gran bel sè, quello di Guia! ;D
    grazia

  • Rispondi grazia 8 ottobre 2014 at 8:43

    Ciao Vale! ma che forza il tuo libro! Me ne ha parlato Maurizio – che io su fb ormai vado solo su precisa indicazione! 🙂
    Io sarò tra quelle che vorrà averne una copia…. sul tablet!
    Complimenti e brave a te e a Marianna!

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