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Come stai?

22 aprile 2014
Le sto insegnando a chiedere «Come stai?».
I bambini non lo fanno, hanno altro da fare, devono giocare, ridere, andare in bicicletta e appoggiare gli occhi su un mondo che ogni giorno è nuovo.
I bambini non ti chiedono «Come stai?», perché sanno che stai bene. Sei la mamma, sei la sicurezza, sei l’abbraccio che non manca.
E allora le ho raccontato che è bello sentirsi chiedere «Come stai?». Ti fa sentire accolto.
Ed è bello chiederlo, anche se a volte ciò che più ti importa è il verde del prato sul quale stai per correre. O gli occhi allegri della tua migliore amica.
Quando ero piccola, una persona per me importante quando mi incontrava mi chiedeva «Sei felice?»
Ed era un gradino in più del «Come stai?», perché non scivolava via in fretta con un «Bene grazie e tu?»
Mi ritrovavo a pensare. Sono felice? Sì, sono felice, il cielo è azzurro e l’aria sa di fiori colorati. No, non sono felice perché quel verde oggi è un po’ più scuro.
Le sto insegnando a chiedere «Come stai?», perché non voglio che diventi un’adulta incastrata a guardarsi l’ombelico.
Vorrei che oltre a per favore-grazie-prego, imparasse la bellezza del guardare gli occhi di un amico, chiedendogli «Sei felice?».
Vorrei che capisse un giorno che quel verde scuro può tornare a essere un prato allegro, se per un secondo riuscirà a spostare lo sguardo dalla sua vita a quella di chi ama.Come stai?

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18 Commenti

  • Rispondi Mimma Zizzo 22 aprile 2014 at 12:46

    mia figlia me lo chiede già e trovo sia meraviglioso…e pure sei felice. Per lei è importantissimo. Visto che glielo chiedo di continuo. hai ragione è bello che non diano le cose per scontato e che comunque si preoccupino di alzare quegli occhi.

  • Rispondi acasadiclara 22 aprile 2014 at 15:52

    i miei figli quando vedono che non sto bene o quando dichiaro apertamente “la mamma non ce la fa più” o “la mamma ha il più grande mal di testa del mondo”. allora ogni tanto mi chiedono: ma come stai? stai bene?. è verlo. è bellissimo

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 22 aprile 2014 at 22:55

      Belli! E fai bene, secondo me bisogna essere sinceri, e anche farsi aiutare da loro.

  • Rispondi ilmondodistella 22 aprile 2014 at 17:15

    I bambini credono che tutti stiamo bene, che tutti siamo felici e questo è il loro modo di essere al centro dell’attenzione… Che bello quello che sti facendo e hai ragione. Ogni tanto bisognerebbe fermersi e chiedere a se stessi o ad un amico o parente come sta.. Mica male come esercizio da fare ogni giorno.. Grazie.

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 22 aprile 2014 at 22:56

      Non è facile, eh, perché bisogna spostare l’attenzione da se stessi. Non sempre ci riesco, ma quando riesco è molto bello! 🙂

  • Rispondi mammapiky 23 aprile 2014 at 0:01

    Sembra una domanda banale ma non lo e’, soprattutto se si e’ disposti ad ascoltare veramente la risposta. Che bell’insegnamento.

  • Rispondi Alice dalla nascita 23 aprile 2014 at 8:03

    Bene, grazie e tu? E’ ritenuta una frase banale da chi solitamente non ascolta la risposta.

  • Rispondi moonlightclaud 23 aprile 2014 at 14:33

    Sai che invece mia figlia non dice grazie e prego né per favore ma spesso mi chiede come sto. Dal niente, lei arriva, mi guarda e mi chiede “Mamma, tu come stai?”
    Dovremmo imparare a farlo anche noi, che negli ultimi tempi si vive molto egoismo in giro…
    Bellissima la domanda “sei felice?”, bellissima davvero. Profonda.
    Un abbraccio,
    Claudia

  • Rispondi Mamma Avvocato 23 aprile 2014 at 21:00

    Anche mio nonno me lo chiedeva spesso….mi sembra un ottimo insegnamento, grazie per avermici fatto pensare!!

  • Rispondi grazia 24 aprile 2014 at 12:21

    Ciao Vale come…stai? 🙂
    sono un pò sparita ma ho recuperato…pufff..pant!
    Sempre un piacere leggerti…e prossimamente spero anche ci siano occasioni aggiornarci! 😉

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 27 aprile 2014 at 15:35

      Ciao Grazia! Io bene e tu? 🙂
      Quando ci prendiamo quel caffè? Baci!

    • Rispondi graziaballe 6 maggio 2014 at 14:59

      Molto volentieri.
      Magari riusciamo ad organizzare presto anche con gli ex “corsisti”! 🙂

  • Rispondi daniela scerri 19 giugno 2014 at 22:21

    Stupendo questo post e mi trova d’accordissimo. Io ho insegnato alle mie tre che dopo il BENE, GRAZIE (alla domanda COME STAI di qualcuno) ci sta benissimo un E TU? Questo loro modo di rispondere ha spesso spiazzato qualche adulto. A me, invece, le lacrime di felicità per aver insegnato loro ad andare oltre…

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