storie

Ciò che rimane

10 aprile 2014
Ero una bambina disordinata, oggi sono una donna super disordinata. Ma non come quelle persone che ti invitano a casa e ti dicono «Scusa per il disordine» e poi c’è una giacca buttata sul divano in mezzo a uno scenario da rivista d’arredamento. No. Io non invito quasi nessuno a casa, perché – per esempio – in questo momento davanti a me sul tavolo della sala ci sono 700.000 oggetti fra cui il tubetto di pasta antipelo per i gatti uno zainetto di Guia due braccialetti una foto venti libri un gioco in scatola un salvadanaio vuoto un profumo finito una scatola di pennarelli dei Puffi due custodie per pc un cd delle Winx un leccalecca di forse tre anni fa e tante, tantissime altre cose.
Però, come quasi tutti i disordinati patologici, a volte decido che è il momento di fare ordine. E allora lavoro per ore, senza fermarmi, senza tregua, senza ascoltare nessuno. Vengo presa dalla messapostosi, che normalmente si placa quando all’ingresso si formano due sacchi di plastica, uno di carta e tre di indifferenziata.
E quando mi capita, poi mi fermo a osservare la mia casa, e mi sembra bellissima. Perché quando è tutto ordinato, gli oggetti che amo risplendono. E sembra che ci sia molta più luce a illuminarli.
Ogni tanto ho bisogno di fare ordine. In casa, nella testa, e nel cuore.
Perché quando elimino tutto ciò che non mi fa stare bene, poi ciò che rimane si illumina.
E mi ritrovo ad amare ancora di più quelle cose e quelle persone che restano.

Ti potrebbe interessare anche

25 Commenti

  • Rispondi Moky 10 aprile 2014 at 12:48

    E’ assolutamente necessario farlo, ci si libera dei pesi inutili!!

  • Rispondi Silvietta 10 aprile 2014 at 13:07

    Ri-splende.
    Ti abbraccio!

  • Rispondi ...ma la notte no! 10 aprile 2014 at 13:45

    mi sembra di leggermi… uguale… dicono sia colpa del segno. Non lo so, io non credo all’oroscopo, però conosco la sensazione di gioiosa calma e soddisfazione del dopo “ho messo tutto a posto!”

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 11 aprile 2014 at 11:32

      Ecco, la sensazione di gioiosa calma è splendida, solo che io poi dovrei anche imparare a mantenere quell’ordine!!! 🙂

  • Rispondi annaba1 10 aprile 2014 at 14:22

    come se l’avessi scritto io 🙂

  • Rispondi Gabriella Carofiglio 10 aprile 2014 at 14:36

    …d’accordo!
    anche io vengo presa da “devo mettere in ordine” o “c’è da buttare qualcosa”, e nessuno mi può fermare. Il dopo, comunque, ti da’ grandi soddisfazioni 😉

  • Rispondi Paolina Notaro 10 aprile 2014 at 15:29

    siamo in tante a quanto pare…
    solo che – adorando invitare gente a casa- mi prende l’ansia ogni volta…
    e non dico di far risplendere tutto….ma almeno un po’ di luce la devo creare 😉

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 11 aprile 2014 at 11:40

      🙂 Io a volte faccio proprio fatica a invitare persone a casa, visto il disordine…

  • Rispondi Ophelinha 10 aprile 2014 at 15:33

    quello che avrei bisogno di fare io in quetso periodo…
    un abbraccio
    O.

  • Rispondi Marilina di cataldo 10 aprile 2014 at 15:52

    Valentina… hai bisogno di un Professional Organizer che ti dia qualche dritta! E quello che hai descritto tu si chiama Spaceclearing, una vera filosofia di vita!

  • Rispondi Francesca 10 aprile 2014 at 20:54

    anche io ogni tanto riempio sacchi, svuoto cassetti e almeno per un po’ mi sento più leggera. Faccio tutto quando non c’è mio marito perché lui è uno di quello che per affezione conserverebbe anche i maglioni bucati dell’università;-))

  • Rispondi La mia vita semplice 11 aprile 2014 at 1:05

    Quello che mi dà più fastidio è che nel disordine ho la sensazione che le cose materiali prendano il sopravvento. Con bambino e cane in combutta però mi sono quasi arresa all’evidenza che, se a casa mia l’ordine dura circa venti minuti, forse non è il caso di spenderci energie 🙂

  • Rispondi Murasaki 11 aprile 2014 at 10:00

    Anche a casa nostra è così e anche io di tanto in tanto mi faccio prendere dalla “messapostosi”, oppure mi faccio violenza e invito a casa qualcuno, così siamo obbligati a riordinare… Però quanto mi sento meglio quando riesco a fare spazio tra gli oggetti e le idee…

  • Rispondi Silvia A. 12 aprile 2014 at 0:15

    Io ho il problema che nel caos, entro nel caos io stessa. Vado in tilt. Quindi sono una disordinata, costretta ad essere ordinata.
    O forse sono nevrotica e basta.

    🙂

  • Rispondi Fabrizia Bonardi 22 aprile 2014 at 12:22

    grazie…mi fai sentire meno sola nel mio caos..nella mia casa in cui accanto alla tv in soggiorno campeggia un tubetto di dentifricio da viaggio

  • Lascia una Risposta