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Mi emoziono

17 gennaio 2014

Quando una bambina di quattro anni e mezzo inizia una frase con «Quando ero piccola». E io la ascolto, le rispondo, e penso che ognuno ha il diritto di avere un passato da raccontare.

Quando in una canzone arrivano gli archi. E tutto si fa più morbido, o forse più fluido, e la mente scivola più leggera.
Quando entro in una chiesa e mi fermo a osservare le candele, e i loro fuochi che ballano tutti insieme, come ragazzini spinti dal vento.
Quando viaggio, e mi accorgo che accanto a me c’è una piccola donna affamata di immagini, suoni, profumi e biscotti.
Quando accarezzo la gatta che c’era prima di tutti. E la sento, mentre dice «Stavo meglio quando eravamo solo noi due, ma va bene anche così».
Quando entro nella mia libreria preferita e, cercando un libro di Carver, mi ritrovo a parlare con il proprietario e  con un altro cliente, e nell’arco di cinque minuti arriviamo a chiacchierare d’amore, di matrimoni e di poltrone di pelle. E sembra quasi di non essere in una Torino ricoperta di freddo e timidezza.
Quando penso che rivoglio indietro la primavera, e poi però alzo gli occhi, guardo il cielo chiaro, e mi rendo conto che il peggio è passato.
Quando Guia snocciola i suoi estenuanti, imperterriti, granitici “perché?”. E io ogni volta non so da che parte cominciare, e poi però mi rendo conto che spiegando il mondo a lei, lo capisco meglio io.
Quando spengo il telefono, prima di addormentarmi. E la notte sogno molto di più, anche se so che è solo suggestione.
Quando le persone che amo ballano o cantano.
Quando il mio migliore amico mi racconta le sue decisioni davanti a un piatto di malloreddus, e io penso che se un fidanzato si trasforma nel tuo migliore amico, non c’è amicizia migliore.
Quando mi innamoro di un libro alla prima pagina, e mi viene voglia di scrivere su un foglio di word.
Quando mi lascio avvolgere dal silenzio, e mi sembra caldo quel silenzio, come una sciarpa.

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32 Commenti

  • Rispondi Sabina 17 gennaio 2014 at 0:34

    Belle emozioni! E belle immagini

  • Rispondi Ciccola 17 gennaio 2014 at 1:17

    “Spiegando il mondo a lei, lo capisco meglio io”. Bellissimo.

  • Rispondi Squa 17 gennaio 2014 at 7:04

    Ma che belle sono quelle nuvolette lassù! ?

  • Rispondi raffaella 17 gennaio 2014 at 8:55

    Tu emozioni me. Ed e’ un dono.
    Raffaella

  • Rispondi verdeacqua 17 gennaio 2014 at 11:32

    <3

  • Rispondi Silvietta 17 gennaio 2014 at 12:24

    Quando apri delle parole dietro a un computer e scopri di provare le stesse emozioni, in piccole cose diverse.

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 17 gennaio 2014 at 22:25

      Come quando vedo fotografie di un viaggio a Barcellona e mi sembra di essere lì! 🙂

  • Rispondi graziaballe 17 gennaio 2014 at 12:41

    Che belli i momenti che descrivi!
    Ogni volta che ci si sente vivi si percepisce quel miracolo dell’esserci, del sentire, del godere della bellezza, come un brivido!
    Bellezza rara! 🙂

  • Rispondi ...ma la notte no! 17 gennaio 2014 at 13:02

    pure il mio dice “quando ero piccolo” e mi fa una tenerezza… belle tutte queste emozioni insieme!

  • Rispondi Mamma Cattiva 17 gennaio 2014 at 13:37

    Sono io vero la “piccola donna affamata di immagini, suoni, profumi e biscotti.” ? 😉 😀

  • Rispondi acasadiclara 17 gennaio 2014 at 14:49

    anche io mi emoziono per le piccole cose. mica male.

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 17 gennaio 2014 at 22:27

      Ultimamente sto pensando che forse sono proprio le piccole emozioni quelle più preziose…

  • Rispondi Francesca 17 gennaio 2014 at 14:52

    Che meraviglia cara Vale!!! Era un po’ che non passavo da te e mi mancavi;-))

  • Rispondi Paolina Notaro 17 gennaio 2014 at 16:48

    una sferzata di emozioni, una carrellata di immagini suoni colori e odori. è bellissimo quello che ho visto.
    grazie vale

  • Rispondi Mamma Avvocato 17 gennaio 2014 at 19:05

    Che bieche bellezza cara vale! mi emoziono un po’ grazie a te!

  • Rispondi Giuana 17 gennaio 2014 at 22:39

    Bella e brava come al solito la Vale. Anche Anita è un continuo di “quando ero piccola…”, all’inizio pensavo fosse solo un modo di dire, poi ho iniziato a vederlo come il suo modo di scandire il tempo e l’ho trovato bello.

  • Rispondi thesunmother 18 gennaio 2014 at 9:52

    Adoro il momento in cui arrivano gli archi.
    Per te:
    http://www.youtube.com/watch?v=5-ltDECc2bA

  • Rispondi Anonymous 18 gennaio 2014 at 10:35

    È sempre una grande emozione leggerti.
    Ogni momento descritto con quella semplicità e ricchezza di sentimenti che solo tu riesci a trasmettere.
    A presto Alessia

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