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Fra il cuore e lo stomaco

13 gennaio 2014
Come quando sei triste, e senti il dolore che ti entra dentro, fra il cuore e lo stomaco, e ti fa davvero male, male fisico.
Così è la felicità quando arriva, e arriva come il vento fresco di fine estate, ed è una felicità perfetta, e tu stai lì, seduta sulla sabbia a guardare il mare e ti pare di aver desiderato sempre e solo quel momento. Anche quella felicità sembra fare male: va giù, nell’anima, in profondità, in quello stesso punto che forse è il diaframma o forse no.
E tu ti ritrovi con le lacrime agli occhi, e fai fatica a respirare, e sai che un po’ è felicità, un po’ è perfezione, un po’ è bellezza.
E vorresti che quel finto dolore fosse per tutta la vita.

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9 Commenti

  • Rispondi Mamma Avvocato 13 gennaio 2014 at 16:00

    Forse non sarebbe così intenso, se fosse per tutta la vita….però eccome se lo si vorrebbe!

  • Rispondi ElizabethB 13 gennaio 2014 at 17:34

    Chi lo sa, io un esperimento di prova lo farei volentieri!

  • Rispondi Ophelinha 13 gennaio 2014 at 17:52

    ..quando avere il cuore in gola smette di essere semplicemente una metafora…

  • Rispondi Mamma Cattiva 13 gennaio 2014 at 23:06

    Quello che ho provato questo lungo we….

  • Rispondi graziaballe 14 gennaio 2014 at 12:24

    ehmmm, no…mai provato!
    quando sono felice sento più vicina la metafora del “cuore che mi scoppia”, come qualcosa di incontenibile e fanciullesco…l’occhio si sgrana, la faccia diventa un unico sorriso di soddisfazione.. ma nessun dolore. 😀
    Però la tua descrizione per quanto riguarda la tristezza, quella si…è proprio così…come un apriscatole che ti scava dallo stomaco al cuore. Sigh!

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