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Perché Torino

3 dicembre 2013
Perché il cielo, quando fa freddo e non ci sono le nuvole, non è solo azzurro, ma è azzurro ghiacciato, ed è ancora più alto del cielo d’estate, ed è quasi una promessa, arriverà la primavera, tranquilli, l’inverno è solo un istante.
Perché quando ci sono le nuvole, a volte succede qualcosa di strano, e sembra che le montagne, tutte in circolo come bambini, ci giochino come fosse zucchero filato, e allora guardarle dall’alto fa sorridere gli occhi e il cuore.
Perché qua il Natale è un gioco serissimo che ha a che fare con le parole, l’arte e la passione.
È la scusa per riempire le sere di luce e per convincere la gente a camminare con il naso all’insù.
Ed è il segnale che – nonostante tutto – nessuno da queste parti ha intenzione di spegnere davvero la luce.
Perché il sole, quando nelle giornate senza nuvole sta per andarsene, da lontano riesce ancora a regalare un pochino di luce, ed è quella luce che colora tutto di giallo e di arancio e anche un po’ d’oro, e all’ombra il freddo è davvero il freddo d’inverno, quello che ti entra nel collo, però se vai a inseguirla quella luce, allora ti sembra tutta un’altra città, un altro mondo, e vorresti allungare le braccia a occhi chiusi e tenere fermo il sole, e il tempo, e quel calore sulla pelle del viso.

 

Perché non abbiamo più paura di essere belli. Lo siamo da sempre, eppure ora riusciamo anche a dirlo al mondo là fuori. A bassa voce, perché siamo piemontesi, e certe cose non si urlano mica, però un po’ abbiamo deciso di raccontare la bellezza che colora i palazzi e le strade e il cielo di questa città.
Perché, come tutti, facciamo fatica, ma non abbiamo ancora deciso di arrenderci. Perché siamo stati troppo grigi in passato, e ora toglieteci tutto ma non la nostra storia, i nostri colori, i nostri musei, i nostri festival e la nostra musica. Ascoltatele le nostre lacrime, e le difficoltà delle aziende che chiudono e delle persone che chiedono soldi per strada, ma guardate anche il nostro impegno nel reinventarci ogni giorno e nel trovare un’idea, e la nostra gentilezza nell’aiutare i turisti a orientarsi fra queste vie.
Ecco perché bisognerebbe vedere Torino. A Natale, come in qualsiasi altro momento dell’anno.

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14 Commenti

  • Rispondi grazia 3 dicembre 2013 at 15:50

    Vale, che splendide foto! Ogni volta penso che devo dirti che sei davvero brava e ne fai di bellissime (roba che il mio adorato marito ha fatto ben due corsi, compra migliaia di riviste e filtri e aggeggi costosissimi per la sua macchina fotografica… ma il talento per l’inquadratura è come la mastercard… 🙁 …bhè, se mi legge mi uccide!!!)
    Quanto a Torino, io che sono una torinese adottata, ne sono orgogliosissima.
    Ad oggi mi sembra l’unica città italiana a tenere ancora al fattore “cultura”. E lo fain un modo che – per fortuna! – è demodé; un modo che spero manterrà a lungo proprio perchè è un suo segno distintivo e una cifra culturale anch’esso. Credo che prima o poi dedicherò un post anche io a Torino (è diverso tempo che ci penso), per dirle quanto la amo così com’è… 🙂

  • Rispondi Anonymous 3 dicembre 2013 at 17:13

    Amo Torino, amo la mia città …proprio come si ama una donna, quando di lei, non puoi fare a meno dei suoi pregi e dei suoi difetti

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 4 dicembre 2013 at 1:23

      Ed è proprio così anche per me: la amo con tutti i suoi pregi, ma anche con i suoi difetti…

  • Rispondi acasadiclara 3 dicembre 2013 at 18:10

    ci porto i miei figli tra due giorni. la nostra meta è l’Egizio, ma avremo modo di passeggiare per la città. da buona padana, oso sperare nel sole! ciao!!!

  • Rispondi valewanda 3 dicembre 2013 at 22:46

    Questi tuoi cieli,mi perdo dentro a correrci da specchiarmi nelle tue parole. Ti abbraccio

  • Rispondi Mamma Avvocato 4 dicembre 2013 at 10:57

    Torino…ne ho parlato anche io e lo fotografata proprio un paio di domeniche fa (post: http://www.mammavvocato.blogspot.it/2013/11/lato-b.html ) perchè la sento un pò casa mia, signora composta e elegante ma mai fredda…
    Vorrei tanto riuscire a farci un salto una di queste sere…magari nelle vacanze di Natale, anche se non saranno vacanze…le luci d’artista sono splendide!!!

  • Rispondi Paolina Notaro 4 dicembre 2013 at 11:31

    Grazie. Anche se guardo questi cieli e piango.

    Piango di nostalgia. Di tristezza. Di dolore e di dolcezza.
    Perché Torino l’ho conosciuta da dentro.
    Attraversando il cuore nelle sue vie, ma soprattutto sentendola fluire nei racconti, nelle emozioni, nei gesti e nel suo pensiero, nel mondo di E. che Torino ha accolto e abbracciato per troppi pochi anni… in quei pochi anni però la Vita ha voluto farmela incontrare, prima per caso e poi per scelta molti km più a sud. In un treno lento e colorato, abitato da quel suo modo di stare al mondo che forse è un po’ il modo di stare al mondo di Torino.
    Ed ora forse dal cielo illumina il suo di cielo. Quella sua Torino così bella.

  • Rispondi Anonymous 8 dicembre 2013 at 15:37

    Belle parole cara Vale.
    Io sono piemontese come te, ormai abito a Bologna da 12 anni, ma Torino e’ sempre Torino, ti rimane nel cuore.
    Per la sua bellezza senza tempo e per quei cieli che non ho piu’ trovato da nessun’altra parte.
    Ps: le foto sono bellissime.
    Ti abbraccio Alessia

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