Natale passato storie

Ingioiellati

19 dicembre 2013
C’è un tè, che non è verde e nemmeno nero, e c’è una donna che torna a berlo, dopo tanti anni, riscoprendo un sapore che all’inizio vuol dire tristezza, ma poi in realtà vuol dire sorrisi cicatrizzati nel cuore.
C’è una città che è tornata a respirare dopo giorni dipinti di rabbia, e ci sono persone che camminano con i pacchetti in mano, sotto un cielo azzurro che regala freddo ghiacciato la mattina presto e poi, qualche ora più tardi, profumo di primavera in montagna.
Ci sono due amiche che parlano al telefono la sera e poi la mattina e poi ancora al pomeriggio. E si conoscono da sempre, e ci sono stati anni di telefonate ogni sei o sette mesi, e ora invece c’è l’urgenza di sentirsi, chiacchierare, sfogarsi e anche piangere. Perché l’amicizia è così, è come una fisarmonica, e tu devi avere braccia abbastanza forti da saperla suonare.
Ci sono pomeriggi fatti di costruzioni di legno, vestiti da principesse e bambine che corrono da una stanza all’altra, e ci sono donne che si raccontano le loro vite attorno a un tavolo mentre il cielo là fuori diventa rosa e poi blu e poi una trapunta di stelle. E ci sono amicizie che nascono tardi e che però diventano grandi in fretta, perché si nutrono di una quotidianità che forse è stata la scelta più bella che tu abbia mai fatto.
Ci sono una mamma e una figlia a pranzo, e la mamma racconta di un passato lontano fatto di guerre e soldati e di bombe che cadevano a due passi da lei. C’è una piccola bottiglia di vino rosso fra loro, in quel ristorante che sembra un bistrot e ha i tavolini appiccicati uno all’altro. E ci sono loro due che alla fine si alzano, escono e si salutano, e la figlia cammina veloce con la testa ovattata e le guance calde contro l’aria fredda e con la mente va a sedersi in quelle bocciofile dove ha fatto mille pranzi mille anni fa, fra tovaglie a quadri rossi e bianchi, esami sempre rimandati e compagni di università che non dimenticherà mai.
Ci sono un’altra mamma e un’altra figlia, nel ristorante accanto a quello che sembra un bistrot. Si tengono per mano mentre la piccola cerca di finire l’enorme scodella di riso bianco scondito che ha ordinato. E c’è lì, in quelle due mani appiccicate, un amore che cresce ogni giorno e diventa sorpresa, emozione, stanchezza e futuro. E c’è quella mamma che pensa di non aver mai passato tutto un pranzo mano nella mano con qualcuno, mai nella vita, eppure con lei, con quella bambina dagli occhi che sorridono e i riccioli che si ingarbugliano, con lei lo può fare.
E c’è un Natale che sta arrivando e io come al solito sento di essere in ritardo su tutto.
Però, ecco, almeno qua voglio essere in anticipo, e allora tanti auguri a tutti, di cuore.
Vi auguro di essere ingioiellati come Guia, che quando abbiamo fatto l’albero mi ha detto
«Mamma, sono tutta ingioiellata»
«Cosa vuoi dire?»
«Che i miei occhi sono pieni di gioia»

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20 Commenti

  • Rispondi verdeacqua 19 dicembre 2013 at 11:39

    buon Natale a te e a lei, piccole grandi poetesse.

  • Rispondi francesca rossi 19 dicembre 2013 at 11:40

    Buonissimo natale anche a voi. Penso che quello di Guia è davvero il solo modo in cui mi piacerebbe essere tutta, completamente ingioiellata! 🙂

  • Rispondi marta 19 dicembre 2013 at 14:00

    hai una figlia poetessa. L’immagine dei due ristoranti, delle due mamme e delle due figlie è da film. emozionante. buon natale “ingioiellato” anche a te.

  • Rispondi grazia 19 dicembre 2013 at 20:04

    ahahah!! bello ingioiellata di gioia! che tenera!
    ecco si, godiamoci il meglio del natale che non se ne può più di chi se ne lamenta! è vero, è un po faticoso ma i vecchi e i bambini sono troppo…”ingioiellati” per sentire la fatica più che il loro desiderio di stare insieme!!! e allora via, facciamoli felici!! 😀 auguroni di cuore a te, guia e marito!

  • Rispondi Gabriella Carofiglio 19 dicembre 2013 at 22:33

    bell’augurio quello di essere ingioiellati, ricambio!
    siete due belle donne.

  • Rispondi Squa 20 dicembre 2013 at 6:32

    Un natale ingioiellato anche a te!!

  • Rispondi Silvietta 20 dicembre 2013 at 11:14

    Ogni volta, un’Emozione grande.
    A Te, a Lei, a Lui e a tutti quelli che ti circondano, rendendoti Quello che Sei.. Auguri di Cuore!
    Un abbraccio!

  • Rispondi Paolina Notaro 20 dicembre 2013 at 11:56

    e i miei ancora una volta mentre ti leggo, pieni di lacrime.
    ma lacrime di gioia.
    e allora grazie Guia, sono tutta ingioiellata anche io.

  • Rispondi Anonymous 20 dicembre 2013 at 14:53

    Auguri cara Vale e dolce Guida. Parole e pensieri splendidi come sempre. Un abbraccio. Alessia

  • Rispondi Drusilla Galelli 21 dicembre 2013 at 20:51

    Buon Natale donne ingioiellate!

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