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L’amore, l’amicizia e le Spice Girls

5 novembre 2013

L'amore l'amicizia e le Spice Girls

Avevo diciannove anni, un libretto nuovo con tante pagine bianche da riempire e i polmoni vuoti di chi ancora deve respirare tutta la vita.
L’avevo sognato una notte in Grecia, avevo sognato i suoi occhi profondi e mi ero svegliata dicendo «Ragazze, io a Torino voglio incontrarlo».
E poi Torino è stata l’amica di sempre, perché invece di spingermi ad andare a cercarlo, mi aveva portata a due passi da lui, sulle rive di quel fiume così divertente eppure così difficile.
«Ci verresti domani a una festa in smoking con me?»
«Non posso, la mia fidanzata non apprezzerebbe»
«Oh, va bene, certo, scusami».
«A che ora ti passo a prendere?»
La sua fidanzata sparì in pochissimi giorni, travolta da un amore enorme e burrascoso, un amore che un attimo era il paradiso e l’attimo dopo una tortura, esattamente come sono gli amori a vent’anni, quando pensi che la serenità sia una parolaccia riservata a trentenni con le rughe e la pancia.
«L’ho capito la prima mattina, quando mi sono svegliato e tu eri lì che mi guardavi, con gli occhi verdi spalancati e quell’aria a metà fra l’innamorato e lo strafottente. Ho capito che mi sarei innamorato di te».
Io forse l’avevo capito molto prima di lui, e in effetti sì, l’avevo capito una notte in Grecia, e poi l’avevo capito la sera accanto al fiume, o forse avevo semplicemente capito che avevo voglia di innamorarmi, e certo, quando sei così piccolo e senza riparo, quando la tua pelle ha addosso solo il profumo che ha lasciato l’adolescenza, forse l’importante è innamorarsi, poi non importa di chi, quando, come, l’importante è passare serate al telefono a sussurrare l’amore, giorni ad aspettare una chiamata che se arriva è un po’ meno emozionante, e mattine a pensare solo al momento nel quale potrai abbracciarlo e dirgli «Amo solo te».
Passammo mesi a baciarci e a litigare, a dire che non ci saremmo lasciati mai e a lasciarci, e poi ci fu un giorno di dicembre nel quale al telefono gli parlai del mio ultimo acquisto: il cd delle Spice Girls, che certo, non erano De André, ma mi piacevano, mi facevano ballare e sorridere.
«Che musica di merda ascolti, Vale».
Io vorrei chiedere a tutti quelli che si sono lasciati qual è stato il motivo dell’ultima discussione, e scommetto quello che volete che verrebbero fuori mille cd delle Spice Girls, mille tappeti spostati per caso, mille gesti insignificanti diventati un muro di pietra che divide due mondi.
Appoggiai la cornetta alla base con le lacrime che mi uscivano direttamente dal cuore, e non dagli occhi, perché quando passi un anno a lasciarti tutti i giorni, poi, quando ti lasci davvero, lo capisci all’istante, e dopo poco mi misurai la febbre e avevo quasi 40, e il giorno dopo arrivarono tutti i miei parenti per la solita cena di Natale, e tutti a chiedermi «Come sta il tuo fidanzato?», e io avrei voluto spararmi, o farmi brillare in mezzo al salotto, e invece rispondevo piangendo «Mi ha lasciata!», e correvo in camera prima di dire che mi aveva lasciata perché i nostri gusti musicali così diversi avevano incontrato un punto di non ritorno.
A tutto questo ho pensato pochi giorni fa, guardando le foto del mio matrimonio, e vedendo lui, questo ragazzo che mi ha amata e che ho amato così tanto, anche lui con il bicchiere in mano a brindare insieme a me, insieme a E., e insieme a tutti i miei amici. Lui che ha due bellissime figlie, e che è sempre stato un mio amico, dal giorno dopo quel 22 dicembre così tragicomico. Lui, che è cresciuto insieme a me, e che è stato così importante in quei 12 mesi che nessuno dei due ha pensato potessimo perderci mai.
Perché in fondo – l’ho sempre pensato – l’amore è un’amicizia che prende una strada diversa, e se trovi una persona speciale, poi, anche se smetti di amarla, è bello pensare di poterle voler bene per tutta la vita.

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35 Commenti

  • Rispondi ...ma la notte no! 5 novembre 2013 at 16:47

    bello questo post e bella la storia. ma permettimi: può essere che l’amore sia un’amicizia che prende una strada diversa, ma troppo spesso l’amore prende la strada dell’odio profondo. non tutti sono in grado di salvare il bello. voi avete salvato il bambino e buttato l’acqua sporca! Bravi!

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 5 novembre 2013 at 16:48

      sì, verissimo, Lucia! forse eravamo così ragazzini che abbiamo fatto in tempo a dimenticare l’odio e a trovare l’amicizia!

  • Rispondi Silvietta 5 novembre 2013 at 17:21

    Sorrido!

  • Rispondi mammamsterdam.net 5 novembre 2013 at 17:50

    E poi quante amicizie non hanno bisogno di una fase orizzontale di assestamento, reale o immaginata, ma necessaria per scaricare quella miccia lì e fare spazio a tutto ilr esto?

  • Rispondi francesca rossi 5 novembre 2013 at 18:41

    bellissimo post e concordo: secondo me è proprio difficile che dalle ceneri di un amore nasca un’amicizia… credo sia molto più facile che ci sia odio, rancore, imbarazzo o, nei casi migliori, indifferenza…

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 6 novembre 2013 at 0:41

      Grazie Franci! In effetti spessissimo capita che ci siano odio e rancore. Ma quando non capita, quando rimane l’affetto, è molto bello!

  • Rispondi Paolina Notaro 5 novembre 2013 at 18:48

    bellissimo post Vale…e direi bellissimo augurio,
    un augurio a tutti quelli che pur cambiando strada sappiano comunque custodire quel piccolo o grande dono ricevuto nel percorrere un pezzettino (o pezzettone) di vita insieme ad un ‘altra persona…che non può non essere per sempre speciale ai nostri occhi del cuore, in fondo almeno una volta l’ abbiamo amata…!

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 6 novembre 2013 at 0:42

      🙂 Ecco, intendevo parlare proprio di quel pezzo di strada percorso insieme! Ciao Paolina!

  • Rispondi limoncino 5 novembre 2013 at 18:55

    Per me le ultime discussioni non hanno mai avuto molto valore… quando una storia stava per finire io dovevo vederla logorarsi, per mia o sua colpa.
    Non ne parlavo, non lo gridavo, vivevo tutto dentro di me ben oltre il punto di rottura.
    Il problema è che quando sono stato io a lasciare, l’altro magari non se ne era neanche reso conto che qualcosa proprio non andava, arrivava il fulmine a ciel sereno e non era qualcosa di riparabile, per me.
    E poi ho realizzato che questo non era giusto…

    Ecco perché da più di tredici anni mi sono imposto di parlare molto e affrontare le avversità alla prima minima avvisaglia.

    S

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 6 novembre 2013 at 0:43

      Fai bene. Credo sia una virtù degli “adulti” il saper parlare, affrontare i problemi, non esplodere subito. Ciao!

  • Rispondi Francesca 5 novembre 2013 at 20:24

    che tenerezza ripensare alle nostre storie di ragazzine….io con i miei ex più importanti non posso dire di esserci rimasta amica, ma quando li incontro mi fa sempre tanto piacere e mi fa tornare in mente bellissimi ricordi;-))

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 6 novembre 2013 at 0:43

      In effetti scrivendo questo post quella ragazzina di 19 anni mi ha fatto molta tenerezza! 🙂

  • Rispondi Mimma Zizzo 5 novembre 2013 at 20:54

    sembrava solo una storia buffa, ma tu le cose non le racconti cos’ per raccontare…e il messaggio finale mi è piaciuto un sacco. anch’io avrei voluto rimanere amica dei miei 3 ex, non c’è stato odio, ma ci siamo tutti persi, forse perchè prima non eravamo mai stati amici o forse perchè quell’amore ci è rimasto sempre un pò dentro. chissà, peccato in ogni caso.

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 6 novembre 2013 at 0:44

      Sì, è un peccato, però forse in fondo, come hai scritto, non c’era stata una vera amicizia…E comunque ci si può sempre ritrovare! Ciao!

  • Rispondi acasadiclara 5 novembre 2013 at 23:23

    anche io non sono rimasta amica di nessuno dei miei fidanzati. ma mi è costato di più nel tempo perdere degli amici, a dire il vero. mentre dei fidanzati posso dire che non si poteva proprio restare amici, troppo grande la frattura, troppo diverse – alla fine – le aspettative. amen, che vuoi che ti dica? sono passati più di 20 anni. quando hai 20 anni, tutto ti sembra tragicissimo ma hai la vita davanti e i dolori passano e si trasformano in forza per il futuro.

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 6 novembre 2013 at 0:45

      E’ proprio vero, Clara, a 20 anni ti sembra tutto tragico! io di quel Natale ricordo proprio che non riuscivo a vedere un futuro davanti a me!!! che tenerezza…:)

  • Rispondi Gabriella Carofiglio 5 novembre 2013 at 23:59

    bello questo post (come sono ripetitiva, eheh!)! una situazione mooolto simile al tuo natale l’ho vissuta quando, al pranzo dell’1 gennaio, tutti i parenti mi chiedevano del mio fidanzato, e noi c’eravamo lasciati dopo 7 anni e io volevo scoppiare-piangere-sparire-andarmene. Poi quel fidanzato l’ho sposato 🙂

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 6 novembre 2013 at 0:46

      :))) Ma che belli voi, che vi siete ritrovati! E i parenti che chiedono…la tortura più grande! 🙂

  • Rispondi Anonymous 6 novembre 2013 at 1:42

    ufff…non riesco mai a commentare dal tablet!! è il 3 commento che scrivo e che scompare!
    sigh…sarò breve anke se v il levo dire dfi piu…bello!! 🙂

  • Rispondi Pentapata 6 novembre 2013 at 8:32

    concordo, le mie spices fu il tappo del bagnoschiuma. Dopo quasi 20 anni siamo ancora molto amici, non solo fra noi, ma anche con i le nostre rispettive famiglie.

  • Rispondi ElizabethB 6 novembre 2013 at 10:33

    Splendido post. Credo che le storie d’amore che possono “permettersi” un finale così, di amicizia ritrovata, siano proprio quelle brucianti e fugaci della giovinezza (parlo come una vecchia…aiuto!). Più avanti con gli anni, con complicazione ed implicazioni diverse, diventa difficile non sfociare nel risentimento e poi allontanarsi definitivamente. Almeno così è successo a me, se ci rifletto!

  • Rispondi Mamma Avvocato 6 novembre 2013 at 17:01

    Ma come, trent’enni con rughe e pancetta??Così mi deprimi, sai??
    un finale così per una storia d’amore non è dei più comuni però se c’è qualcuno da cui me lo sarei aspettata sei proprio tu!Io non ne sono mai stata capace, forse anche perchè il mio amore dei 19 anni è quello che esiste ancora ora e che mi lega a mio marito..

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 8 novembre 2013 at 16:03

      :))) Ma no, lo pensavo all’epoca, ma ora so che i trentenni sono PERFETTI!
      Ma che bello, siete insieme da tantissimo, complimenti!

  • Rispondi Mamma Avvocato 6 novembre 2013 at 17:01

    ops, perdona apostrofi e punteggiatura…ho la tastiera che fa i capricci.

  • Rispondi Veronica 23 febbraio 2016 at 11:01

    Parliamo della musica e del lasciarsi, sì, parliamone.
    Esiste in ogni metà di una coppia che si lascia il cimitero dei cd dimenticati a casa dell’altro e che nessuno mai ci restituirà.
    Nel mio caso l’album doppio dei Pink Floyd, quello con la lucina rossa intermittente sul fianco. Una perdita, forse più di quell’amore 🙂

  • Rispondi Kiara 16 settembre 2016 at 17:40

    Ecco, adesso lacrimo proprio senza ritegno, tipo tacchino in vista del Thanksgiving. E penso a che coincidenza dolceamara è questa – tu che ne scrivi così bene e così di recente, io che ho un mente un post sul mio Migliore Amico che nacque quale fidanzatino del liceo suppergiù da…da addì 27 agosto 2016. Quando una curva troppo stretta e un destino troppo cattivo me lo hanno strappato a forza dal cuore, ma non dai ricordi, dall’anima, dai pensieri che tornano a lui ogni singolo giorno.
    Grazie, Valentina, perché la lettura della tua dedica meravigliosa ha fatto tornare la voglia di raccontare anche a me. Glielo devo, che dici…?

    • Rispondi Valentina Stella 17 settembre 2016 at 9:49

      Ciao Kiara! Certo che glielo devi, ne sono convinta! Mi dispiace averti ricordato una cosa dolorosa ma allo stesso tempo penso sia bello tirare fuori i ricordi, soprattutto se sono bei ricordi.
      Grazie di cuore. Un abbraccio!

  • Rispondi Kiara 19 settembre 2016 at 15:11

    Grazie a te Valentina! Mi armo di pazienza, Kleenex e lascio frullare le idee…:-)

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