Guia storie

Sulla sabbia

25 ottobre 2013
E’ lì, accovacciata sulla sabbia. Gli occhi sgranati, le mani che raccolgono conchiglie. Le osserva, le tocca, le pulisce. Questa è uguale all’altra, non mi interessa. Questa è piccolissima, minuscola come una formichina, non posso non tenerla. Questa poi è proprio bella: rosa dentro e viola fuori.
Il suo tempo è lì, fermo lì, attorno a lei. Non sa cosa farà domani o fra mezz’ora, ma non è importante, perché il suo cuore ha una strada da seguire.
Ogni tanto si alza in piedi, si sposta i capelli dalla fronte, e corre verso l’asciugamano. Porta le più belle, ma anche le più tenere. Così dice: «Mamma, guarda questa quanto è tenera». Una conchiglia.
Poi ritorna indietro, e la sua vita è tutta lì, in quel silenzio attento, stretto fra il rumore delle onde e la calma del tramonto.
Altri colori, altre forme, tutte da scoprire, esaminare e valutare. Con il cuore di chi sa che lì c’è tutto ciò che serve. Con la passione di chi non ha nessun impegno, nessun orario sull’agenda, nessuna voce da ascoltare.
Non sa cosa farà di tutte le conchiglie che raccoglie. Forse domani le avrà già dimenticate. O forse no, forse le metterà tutte in un sacchetto, e poi le laverà e le metterà al sicuro in casa. Un piccolo tesoro da ammirare quando il cielo è grigio e il mare è un gioco ormai lontano.
Ma non importa cosa succederà in futuro, perché ciò che importa è ora, lì, su quella spiaggia.
E io vorrei ogni tanto essere quella bambina accovacciata sulla sabbia, che sa vivere il presente senza voci, senza rumori se non quelli della passione per un sogno, piccolo e grande come una conchiglia rosa e viola. Vorrei non avere idea di ciò che farò domani, e ascoltare solo il rumore del mio cuore e del mare accanto.
Vorrei scoprire l’universo, in silenzio, fra la sabbia e le mie mani.

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10 Commenti

  • Rispondi Mimma Zizzo 25 ottobre 2013 at 19:07

    però grazie a lei un po’ lo riscopri no?
    a me mia figlia, prossima trenne mi sta facendo questo immenso regalo.
    Un mondo tutto nuovo da guardare…

  • Rispondi Francesca 25 ottobre 2013 at 20:30

    Mio figlio le sue preziose conchiglie le ha portate a casa, lavate meticolosamente con acqua e sapone e sistemate in bella mostra sopra al lavandino;-))

  • Rispondi verdeacqua 28 ottobre 2013 at 11:39

    come vorrei anch’io.
    Le conchiglie sono diventate il tesoro dei pirati. Pronte per nuove avventure ancora e ancora.

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 29 ottobre 2013 at 18:46

      Sì, e fra l’altro sono avventure interminabili! Guia quando è al mare starebbe tutto il giorno a cercare conchiglie!

  • Rispondi milviosauro 28 ottobre 2013 at 13:20

    benvenuta nel mondo delle conchiglie. quelle di jacopo vengono lavate, asciugate, messe in scatole e sacchetti. ci dorme insieme, le porta a scuola e addirittura le riporta al mare “perchè forse hanno nostalgia della loro spiaggia”…

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 29 ottobre 2013 at 18:47

      Nooooo ma davvero? Che tenerezza! In effetti la scusa che ho usato io con Guia per non portarle proprio tutte a casa è stata “Appartengono al mare, devono restare con il mare…” 🙂

  • Rispondi Mamma Avvocato 29 ottobre 2013 at 10:03

    Sarebbe bello poter imparare da loro quel che in fondo gia’ sappiamo…il valore del presente, dell’attimo, dei sogni..

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 29 ottobre 2013 at 18:53

      Davvero. Bisognerebbe essere disposti a imparare da loro tutti i giorni…e non è facile! 🙂

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