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La musica addosso

28 giugno 2013
Ci sono giorni in cui la pelle sembra più sottile. E tutto pare farti male, o bene. 
Giorni in cui ti svegli con l’anima rivestita di malinconia, e tu non capisci esattamente se è pura nostalgia o allegra saudade. Ma in fondo è una compagnia come un’altra. 
Corri da una parte all’altra della città perché hai lasciato le chiavi di casa proprio lì, in sala, accanto al divano, e quando finalmente riesci ad entrare, la trovi un po’ più silenziosa del solito.
E ti mancano i 16 anni, e il suonare il campanello e dire “Mamma, scusami, ho dimenticato le chiavi”. 
Vai persino a fare la prova finale del tuo abito da sposa, e non riesci a vederti bella, perché hai troppi pensieri per la testa. Sai che è tutto normale, sai che l’emozione fa parte del gioco, ma un po’ ti dispiace.
Sai che a una certa ora andrai a prendere tua figlia, il lenzuolo, il cuscino e tutti i cambi perché oggi è l’ultimo giorno di scuola. E non è possibile che sia già passato un anno. E non è possibile che la vita corra a questa velocità, lasciandoti sempre indietro di un passo. A sperare che il tempo in qualche modo si dilati. E ti aspetti. 
Per fortuna c’è lei, sempre con te. Lei che in questi giorni è ancora più bella perché ha la musica addosso. Perché qualcuno ha capito che la musica deve uscire dagli auditorium e deve farsi conoscere, anche a costo di non essere perfettamente compresa.
Perché la musica non ripara le pavimentazioni dissestate, ma di sicuro cura gli animi di chi ci cammina sopra. 
Lei, che accoglie in una delle sue vie più belle Julian Layn, un compositore e musicista svizzero con gli occhi e i modi gentili, che arriva trascinando il suo pianoforte, si siede e incanta tutti.
E tu capisci che a volte ci si sveglia con la pelle più sottile semplicemente per far entrare meglio la musica nel cuore. 

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34 Commenti

  • Rispondi (RubyBlue)Lu 28 giugno 2013 at 16:25

    Mi hai fatto venire i brividi.
    Ti abbraccio delicatamente, in attesa che la pelle torni un po’ più resistente

  • Rispondi Gibivi 28 giugno 2013 at 17:10

    Ma porc*#§~¢… anche oggi leggere il tuo post fa dilatare nella pancia una sensazione di condivisione tale da commuovermi. Quindi non aggiungo nulla.
    Solo una frase, che mi è stata detta da una persona speciale (speciale per un sacco di motivi, tra cui la capacità, affatto maschile, di pronunciare cose come questa):
    “Certi colori, certi tramonti, certi panorami, sono talmente belli che fanno soffire, perché contengono quella malinconia che tanto più è bella quanto più fa male”.

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 28 giugno 2013 at 20:18

      Verissimo! A me fa questo effetto il tramonto d’estate in montagna. Quella bellezza che fa anche un po’ male, e quel vento freddo che fa venire voglia di stringersi nelle spalle. Grazie di avermelo ricordato!

  • Rispondi Pellegrina 28 giugno 2013 at 17:30

    Le chiavi dei sedici anni sono state un tuffo al cuore.
    Congratulazioni, ché se sei innamorata e ricambiata come appari dai tuoi post, sarai la sposa più radiosa che si possa immaginare.

  • Rispondi Biancume 28 giugno 2013 at 18:07

    La musica addosso e la pelle sottile non riuscirei a descriverlo meglio. La musica riesce sempre a sanare i mie umori anche solo permettendogli di lasciarsi andare

  • Rispondi MammaInSE 28 giugno 2013 at 18:19

    E’ una bellissima immagine, cosi vera e delicata. La pelle sottile e’ il segno di un cuore grande ed un animo gentile!

  • Rispondi cily75 28 giugno 2013 at 18:48

    E niente…io devo inserire la lettura dei tuoi post nel mio piano terapeutico. Perché tu si, tu devi scrivere sempre e scrivere così, mettere nero su bianco emozioni e arrivare dritta in vena… Ecco

  • Rispondi cowdog 28 giugno 2013 at 19:35

    Questo commento è stato eliminato dall’autore.

  • Rispondi cowdog 28 giugno 2013 at 19:35

    in bagno, un asciugamano in testa, le mille cose della sera che bussano alla porta, ma io mi sono dovuta fermare per leggere ed emozionarmi. grazie per questa allegra saudade.

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 28 giugno 2013 at 20:20

      Grazie a te! E ti ho immaginata benissimo con l’asciugamano in testa e gli occhioni azzurri che risaltano ancora di più! 🙂

  • Rispondi Carlotta G. 28 giugno 2013 at 22:29

    La musica è una cura grandissima, credo una delle più favolose e potenti che l’essere umano abbia inventato. Meno male 🙂

  • Rispondi Mamma Avvocato 29 giugno 2013 at 11:54

    Il tuo postmi scalda il cuore, una volta di più.
    Ma come fai??Grazie, in ogni caso!

  • Rispondi Silvietta 29 giugno 2013 at 13:39

    Conosco bene questa sensazione, è la stessa che provo sempre con Lui(http://soloallegria.blogspot.it/2013/05/perche-il-ritorno-da-senso-al-viaggio.html). Lo metto qui, perchè in uno dei suoi giri toccherà anche la tua amata Torino, affinchè tu possa provare un’Emozione all’unisono con me, cuore simile al mio.
    Ti abbraccio

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 30 giugno 2013 at 8:14

      Silvietta…grazie! Ho fatto like alla sua pagina, spero davvero di riuscire a vederlo prima o poi!
      Un abbraccio forte!

  • Rispondi Squabus 30 giugno 2013 at 14:48

    Silenziosa, ma presente io. A leggerti, con immenso piacere.

  • Rispondi Anonymous 30 giugno 2013 at 17:23

    Mi sto chiedendo se è normale emozionarsi ad ogni tuo post, oppure se sono io che son fatta male…
    Mi chiedo se è la musica che mi fa commuovere oppure se effettivamente il suo sacchetto colmo di questo primo anno di asilo nido mi fa piangere come una bambina…
    Ancora grazie!

    Mammasimi

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 30 giugno 2013 at 21:26

      Grazie a te, di cuore. (Comunque gli ultimi giorni di nido, materna, ecc. per me sono sempre pieni di lacrime!)

  • Rispondi Anonymous 1 luglio 2013 at 14:58

    Ciao Vale,

    che dirti riesci a descrivere tutto con una tale poesia! Conosco i giorni nostalgici e anche quelli un po’ malinconici, quando un altro anno e’ passato e tu sei li’ a cercare di voler fermare il tempo a voler goderti ancora i bimbi piccoli, ma in un attimo te li trovi grandi gia’ in prima elementare con la cartella sulle spalle e quell’emozione cosi’ grande sul loro viso che non riesci a trattenere le lacrime.

    Ps: sarai una sposa bellissima, hai talmente un animo gentile che solo quello ti rendera’ magnifica.
    Un abbraccio
    Alessia

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 3 luglio 2013 at 6:43

      Alessia, grazie mille, di cuore! Lo spero…certo, in questi giorni l’ansia è grande! Un abbraccio a te!
      Vale.

  • Rispondi gra 1 luglio 2013 at 15:28

    Ecco! Lei (Torino?) decide una cosa così bella proprio quando io sono fuori!
    Però non è stato male nemmenoil concerto di Rachmaninov nella Piazza del Palazzo di fronte all’Hermitage! 😉

  • Rispondi Francesca 2 luglio 2013 at 0:47

    Una scena simile a Washington Square Park, lo scorso settembre.
    Un bellissimo e inaspettato regalo.
    Grazie come sempre per i tuoi bei pensieri.

    Un abbraccio Ganza 🙂

    ps. sì, accidenti. Un altro anno è passato e l’ultimo giorno di asilo a me mette sempre tanta malinconia addosso.

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 3 luglio 2013 at 6:45

      Eh, ma tu lo sai che a Washington Square Park in qualche modo a settembre c’ero anche io con voi? Almeno con l’anima! 🙂
      Un abbraccio a te, Franci!

  • Rispondi francesca rossi 2 luglio 2013 at 11:48

    non me ne parlare… in questi giorni ho la pelle talmente sottile e friabile che basta un vento appena appena più forte, o che io perda un momento concentrazione e determinazione, che mi si stacca via come polvere. o come i semi del soffione, che lasciano lo scheletro nudo e sgraziato.
    e un po’ di musica servirebbe proprio anche a me…
    un abbraccio

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 3 luglio 2013 at 6:46

      Ecco, “friabile”…è proprio questa la sensazione. Posso solo abbracciarti da lontano, e farti idealmente da scudo per un po’!
      Ciao Francesca!
      Vale.

  • Rispondi intervistedalmondo 4 luglio 2013 at 13:29

    complimenti
    mi piace leggere i tuoi post 🙂
    mi dicono di te e di me nello stesso tempo

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