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Bolle di champagne

24 giugno 2013

 

Se cinque anni fa una maga mi avesse detto «Una sera di giugno, guardando una giostrina girare, avrai le lacrime agli occhi dall’emozione e dalla felicità», avrei probabilmente risposto «No, scusa, devi avere sbagliato persona». Ma forse avrei detto la stessa cosa se me l’avessero detto anche 3 mesi fa.
Perché la felicità, quella vera, quella che dura un attimo ed è come se dentro il cuore ti scoppiasse una bolla di champagne, quella felicità non sai esattamente da dove arrivi e tantomeno puoi prevedere quando ti passerà accanto.
Vorrei raccontare di questi quattro giorni passati al mare, al nostro mare, quello che sia io sia Guia abbiamo cominciato a osservare attraverso le pance delle nostre mamme. O della pensione a conduzione familiare che mi ha fatta tornare indietro di 30 anni, e mi ha ricordato mia nonna, la bottiglia d’acqua con il numero della camera scritto sopra, e i mazzi di carte sui tavolini in giardino, accanto ai dondoli.
Vorrei raccontare del PercFest, che è il festival di jazz e percussioni che si svolge da 16 anni  a Laigueglia, e che trasforma un incantevole borgo ligure in un misto fra New Orleans, Salvador de Bahia e New York. O dell’amicizia fra due bambine di 3 e 4 anni, che non si vedono mai, si pensano sempre e quando si incontrano sembrano essersi salutate due minuti prima.
Vorrei raccontare della nostra cena insieme, Guia, io, il menù fisso della pensione, e la sensazione di avere di fronte a me una compagna di avventure e non più una bambina da intrattenere.
Vorrei dire che a volte il destino ti fa conoscere le persone di sfuggita e poi te le ripresenta su una spiaggia, dieci anni dopo, ed è bellissimo diventare amiche senza sforzi, senza presentazioni, perché in fondo il passato è comune.
Vorrei raccontare di quanto il mare, ma soprattutto il mare con la musica costante, a tutte le ore, possa fare bene al cuore e soprattutto alle anime che in città vanno troppo di fretta.
Vorrei sottolineare che sì, il mare fa bene, ma in ogni caso passare le giornate in spiaggia con una figlia (e non oso immaginare con più di una) che vuole solo costruire castelli di sabbia alti sei metri è tutto tranne che riposante.
Vorrei dichiarare al mondo tutto il mio amore per un uomo che, dopo un viaggio intercontinentale e interminabile, prende il treno solo per abbracciarci e riportarci a casa.
Vorrei descrivere tanti piccoli particolari, i baci la sera prima di dormire, il «Dài, mamma, è ora di svegliarsi» della mattina, i sandali troppo grandi che rimanevano sulla passeggiata mentre lei scalza continuava a correre, e i riccioli diventati subito biondi.
…Ma la felicità profonda, quella bolla di champagne fatta di emozione e lacrime belle, mi è scoppiata dentro proprio lì, seduta accanto alla giostrina, la prima sera. Eravamo solo noi due, più mille bambini su macchine, cavalli e motociclette di Winnie Pooh. Lei girava, gli Spandau Ballet cantavano, e io un po’ guardavo lei, un po’ il telefono, un po’ gli altri genitori scottati e annoiati quanto me.
La serata sembrava quasi finita. Serena, al profumo di mare, ma normale.
E invece è bastato un attimo. Quell’attimo in cui è riuscita ad afferrare la codina.
Per la prima volta nella sua vita.
E a me è bastato vedere la sua soddisfazione infinita, il suo sventolare quella cosa fatta di lana gialla come il più importante dei trofei, e quella gioia orgogliosa e incurante di tutto ciò che le girava attorno.  Mi è bastato vivere, come fossero miei, la sua emozione e il suo batticuore. Mi è bastato vedere i suoi occhi sorridere e brillare per una cosa così piccola, eppure così importante.
Mi è bastato vederla felice.

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27 Commenti

  • Rispondi lipstikanddummy 24 giugno 2013 at 11:43

    Che bello Vale…la bolla di champagne rende esattamente quella sensazione di pizzichino in fondo al cuore che ti stordisce…così…senza rendertene conto. Ma cosa cantavano gli spandau?

  • Rispondi Silvietta 24 giugno 2013 at 11:50

    ” Vorrei raccontare di quanto il mare, ma soprattutto il mare con la musica costante, a tutte le ore, possa fare bene al cuore e soprattutto alle anime che in città vanno troppo di fretta. ” – questa frase la faccio mia, per oggi e per le settimane a venire.

    Tutto il resto, è pura Felicità nel leggere la Felicità altrui..ed è così bello, perchè così semplice raccontare cose normali con la Magia del Cuore.
    Uno dei racconti più emozionanti Vale!
    Ti abbraccio!

  • Rispondi Francesca 24 giugno 2013 at 12:06

    La Bionda è una professionista nell’afferrare le codine in giostra: sceglie fra macchinina/elefante/cavallo più alti e ci si piazza sopra, con braccio dx perennemente alzato e, al momento giusto, tac! Si alza in piedi e il gioco è fatto. Non ti dico quanti giri gratis si è fatta, così (ogni coda presa = un giro gratis).
    Baci Ganza
    ps. E’ vero, il numero della stanza scritto sulla bottiglia, come una volta 😉

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 24 giugno 2013 at 16:41

      Sì, sì, proprio così, anche Guia, diventava altissima, con il braccio allungato, tutta speranzosa di fare un giro in più! 🙂
      Un bacio a te e alla Bionda!

  • Rispondi (RubyBlue)Lu 24 giugno 2013 at 13:51

    Noi stiamo tornando ora dal mare, il mio mare, e non vedo l’ora di riportarcela, la mia ricciolotta, anche solo per godere ancora di quegli occhioni felici mentre si tuffa “perché io sono una sienetta e non ho più paua!”

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 24 giugno 2013 at 16:43

      🙂 Bellissimo! Stancante, certo, ma bellissimo portarle al mare, soprattutto se è il “nostro” mare, vero?

  • Rispondi Mamma Avvocato 24 giugno 2013 at 14:28

    È così bello leggere di momenti di gioia e felicità…!

  • Rispondi Patatofriendly 24 giugno 2013 at 17:15

    La felicità degli istanti è a volte davvero inaspettata e commovente… 🙂

  • Rispondi Veronica 24 giugno 2013 at 21:42

    Ciao Valentina,
    ti scrivo per dirti che
    1) questi momenti di felicità inattesi, semplici ma perfetti, sono dei regali della vita.
    2) lo sai che Laigueglia è dove passo parte dell’estate da molti anni ormai? Penso che sia un posto poetico che più poetico non si può. N’est-ce-pas? E pensa che io stessa, alcuni anni fa, quando la mia prima bimba era ancora la mia unica bimba ho passato qualche notte da sola con lei in pensione e non mi dimenticherò mai le notti a dormire insieme coi grilli della prima collina… Una mini vacanza in perfetta simbiosi e sintonia mamma-figlia.
    Un abbraccio!

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 25 giugno 2013 at 10:51

      Ma davvero??? Chissà quante volte siamo passate una accanto all’altra! Un abbraccio a te! 🙂

    • Rispondi Veronica 25 giugno 2013 at 12:51

      Ah sicuramente, magari da Pacan oppure in una delle tante piazzette!

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 25 giugno 2013 at 13:05

      Aaaah che buono Pacan!!! Buonissimo, ci andiamo spesso! 🙂

  • Rispondi Anonymous 24 giugno 2013 at 21:51

    Ciao Vale,

    la bellezza dei bimbi sta proprio li’, non dare mai nulla per scontato, sorprendersi ed emozionarsi ad ogni piccola grande conquista.
    Io osservo i miei bimbi e rimango incantata davanti alla loro capacita’ di rendere tutto cosi’ allegro e spensierato, gli adulti dovrebbero imparare molto dai bambini, forse si riuscirebbe a gioire ancora delle piccole cose.
    Comunque i tuoi post sono sempre piu’ belli.
    Ciao Alessia

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 25 giugno 2013 at 10:52

      Hai ragione, Alessia: noi adulti dovremmo imparare quella spensieratezza e quell’attenzione per le piccole cose.
      Grazie mille! Ciao!

  • Rispondi Gibivi 25 giugno 2013 at 23:14

    Accidenti a te, che mi hai commossa anche ‘sta volta. Pur non avendo bimbe bellissime, né compagni generosi, è facile immedesimarsi ed esser lì, stare così, vedere con quegli occhi.
    E dire che dovrei andare a dormire presto ché domani ho una levataccia, mentre ora non potrò addormentarmi senza prima andare a cercare le memorie delle vacanze con le nonne, degli ombrelloni in file ordinate, delle giostrine di ferro ruvido di salsedine. E da lì altri pensieri, ricordi e desideri incalzeranno, senza farmi addormentare. Accidenti a te, per le cose belle che scrivi.

  • Rispondi thesunmother 26 giugno 2013 at 9:22

    Scommetto che appena ha preso la coda si è girata a cercare il tuo sguardo!
    Io non sono mai riuscita a prendere la codina, devo farmi dare ripetizioni da Guia e dalla Bionda! 😀

    Ti abbraccio cara!
    Cate

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 26 giugno 2013 at 22:16

      Sì, proprio così! Mi guardava con i suoi occhietti strizzati e sorridenti!
      Nemmeno io prendevo mai la codina. Uffi.
      Un abbraccio!

  • Rispondi valewanda 26 giugno 2013 at 14:23

    Laigueglia, un posto in cui non sono mai stata ma che so già, vedrò, prima o poi, e so che m’incanterà. Un abbraccio e un brindisi a questo attimo eterno. Un abbraccio

  • Rispondi Elena Valli 26 giugno 2013 at 22:42

    Dai sai che mi hai fatta commuovere? La Liguria era il posto dove andavo sempre da piccola con i miei genitori..quanti ricordi e Laigueglia è stato l’ultimo posto dove sono stata in vacanza con loro..ero adolescente e mi annoiavo cosa darei per tornare indietro ora.

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 28 giugno 2013 at 15:16

      Potremmo organizzare un weekend tutte insieme! 🙂 Ciao Elena!

    • Rispondi Elena Valli 28 giugno 2013 at 23:51

      sarebbe bello. Intanto mi hai fatto tornare voglia di provare a cercare una pensioncina per le vacanze..

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