figli mamme

Grazie

12 maggio 2013
Io, tanto piccola
Ehi, senti, non potrei scrivere nulla oggi se non questo. 
Grazie. 
Grazie perché questi 36 anni sono stati 36 anni felici, e certo, abbiamo avuto anche fortuna, ma il merito è senza dubbio tuo. E di Papà.
Grazie perché quella mattina di Ottobre alle 6.10 hai iniziato di nuovo tutto, e mi hai cresciuta con il solo fine di rendermi felice.
Grazie perché mi hai insegnato la vita, giorno dopo giorno, con la stessa pazienza che usavi con i bambini a scuola.
Grazie perché prima di tutto a casa nostra c’è sempre stata l’onestà. E la giustizia.
Grazie perché mi hai raccontato la bellezza della lingua italiana riempiendo la casa di Rodari, Pratolini, Calvino e Buzzati. 
Grazie perché la sera, a 9-10 anni, mi lasciavi nel mio letto con un libro in mano, e non mi obbligavi a spegnere la luce presto. 

Grazie perché, anche senza dirmelo, mi hai spinta a inseguire i miei sogni. 
Grazie perché hai sempre cercato di farmi ragionare.
Ma grazie anche perché mi hai insegnato la forza di far valere sempre i miei diritti.
Grazie perché ogni tanto mi ritrovo a dire a Guia «Non farle crescere queste manine, tienile sempre così piccole!», e dentro mi risuona la tua voce, che 32 anni fa mi diceva le stesse parole.

Grazie perché mi hai sopportata nelle tempeste della mia vita. 
Grazie perché non mi hai mai abbandonata. 
Grazie perché quell’estate in Francia hai accettato che mangiassi solo patatine fritte, ma poi mi hai, mi avete insegnato l’amore per il cibo.
Grazie perché mi hai dato gli strumenti per riuscire a rientrare sempre nei ranghi, dopo le mie fughe verso l’ignoto.
Grazie perché hai sempre creduto in me.
Grazie per gli abbracci immensi che vi regalate tu e Guia. 
Grazie perché ci sei, ci siete sempre stati nei momenti importanti (vabbè, la sera prima della maturità no, ma forse è meglio che non mi abbiate vista studiare tutto all’ultimo).

Grazie perché quell’anno a Lisbona ti chiamavo ed eri tranquilla, e ora so quanto si può essere angosciati per un figlio lontano. 
Grazie anche per le nostre discussioni, anzi, per le nostre guerre. Perché combattenti si nasce. Poi però si fa anche pace. 
Grazie perché non ti è mai importato nulla della Festa della Mamma, e quindi non ti aspetterai questo post oggi. 
Grazie perché un mese fa sei stata tu a farmi notare l’abito da sposa di cui mi sono innamorata.
Grazie perché mi hai insegnato la tenerezza.
Grazie perché in quel novembre piovoso ti sei fatta portare in giro per New York e ti sei affidata completamente a me: ci torneremo presto.  
Grazie, Mamma, perché sei tu.

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21 Commenti

  • Rispondi Francesca 12 maggio 2013 at 17:05

    Gli strumenti per rientrare nei ranghi, dopo le fughe verso l’ignoto.
    Questo e’ bellissimo. Questo dovrebbero fare tutte le mamme. Permetterci di scappare verso l’ignoto con la consapevolezza che torneremo, grazie al loro amore sano.
    Per questo devo ringraziare anche la mia, di mamma.

    Un abbraccio ganza 🙂

  • Rispondi Silvietta 12 maggio 2013 at 18:22

    Tutto quello che vorrei dire anche io alla mia Mamma, in quell’azzurro del cielo che tu tanto ami. E la Bellezza che regna sovrana. La Bellezza dell’Amore per eccellenza, quello che durerà davvero Per Sempre.

  • Rispondi ilmondodistella 12 maggio 2013 at 18:35

    Parole stupende per ringraziare le nostre favolose mamme. Un giorno spero di diventare anche io mamma e di ricevere parole come le tue…
    Auguri a tutte!

  • Rispondi Francesca 12 maggio 2013 at 21:53

    Su mia madre non riuscire a scrivere nemmeno la metà delle belle cose che scrivi tu ma ora che sono anche io mamma sto cercando d’imparare ad accettarla per quello che è e soprattutto sto cercando di perdonarle tante, troppe mancanze che mi hanno fatto soffrire. Nonostante questo so che un giorno mi mancherà perché è pur sempre la mia mamma e non posso non amarla.

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 12 maggio 2013 at 22:38

      Ciao Francesca! Diventare mamma secondo me fa capire molto delle nostre mamme…Un abbraccio!

  • Rispondi Matteo Piselli 12 maggio 2013 at 22:41

    Bravissima, hai usato tutto il tuo talento in questo post. Io purtroppo non ho più nessuno dei due da molto tempo, ma se fosse viva avrei voluto usare le tue parole per parlarle ancora, perché tutto sommato non sono male e il merito e quasi tutto della mia mamma.

  • Rispondi Francesca Patatofriendly 13 maggio 2013 at 9:28

    Questo post e’ bellissimo!E c cresce anche grazie alle lotte con la mamma, perche’ si lotta con un pezzo di noi stesse!

  • Rispondi TOMETOO... 13 maggio 2013 at 10:08

    Penso che anche se tutto quello che han fatto per noi le nostre mamme ci sia sembrato arrivasse in modo naturale, in realtà, ora che sono mamma, mi rendo conto che dietro c’era un lavoro duro.
    La tua, come la mia, devono aver messo tanto impegno, anche su loro stesse, perchè poi, da adulto, un figlio possa scriverti parole come queste!
    Il mettere da parte le proprie ansie e preoccupazioni (e Dio sa se ce n’erano!) per lasciare che i figli facciano le loro esperienze, pazientare sui nostri “difetti di crescita” perchè poi le cose cambino nella giusta direzione, non imposta ma indicata con intelligenza…
    Insomma…abbiamo (posso metterci anche la mia?) avuto fortuna ad avere mamme così!
    e ogni tanto penso a chi non l’ha avuta con tristezza infinita. Perchè mancare dell’amore parentale è una amputazione forte da sopportare e portarsi dietro.

    Chissà se un giorno anche noi ci sentiremo appagate da un post (o chissà quale altro strumento tecno verrà fuori tra un tot di anni!) così speciale? 🙂

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 13 maggio 2013 at 12:55

      Chissà, magari ci scriveranno un tweet!
      Sono d’accordo, siamo state fortunatissime.
      Ciao!

    • Rispondi TOMETOO... 13 maggio 2013 at 16:14

      La vera verissima sorpresa sarebbe se ci scrivessero una lettera! Carta e penna…
      Ma temo non succederà mai! SIGH! 🙂

  • Rispondi Rachele 13 maggio 2013 at 22:49

    Che bello! Una bella lettera scritta con il cuore… mi è piaciuta tantissimo!!!

  • Rispondi Giorgia 14 maggio 2013 at 12:17

    Bella che sei!

  • Rispondi Anonymous 14 maggio 2013 at 13:37

    Ciao Valentina,
    ti seguo da un po’ di tempo, ormai e’ un appuntamento fisso per me. Ogni volta rimango affascinata dai tuoi racconti, questo dedicato alla mamma e’ qualcosa di grande, mi hai fatto davvero commuovere e allo stesso tempo hai reso chiaro quello che noi figlie e ora mamme possiamo diventare per i nostri bambini.
    Grazie e ancora complimenti sei molto brava.
    Alessia

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 14 maggio 2013 at 17:25

      Ciao Alessia! Grazie mille, di cuore! Questo è forse, in assoluto, il post più istintivo e sentito che abbia mai scritto…
      Grazie ancora!
      Vale.

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