bontà

Quattro etti di bontà

30 aprile 2013
Purtroppo è un problema di parole. BONTA’. Non suona bene. Troppo gonfia, troppo tonda, troppo semplice. Sembra messa lì, dietro alla vetrina del pasticciere “mi dia due etti di bigné e poi anche quattro di bontà”. 
Invece, come suona bene CATTIVERIA. Lunga, affilata, pronunciata con la bocca quasi chiusa. Sembra uno di quei fogli che ti tagliano per sbaglio il dito.
Non esistono persone buone né persone cattive. Questo è un romanzo costruito benissimo, i personaggi nella vita hanno mille sfumature, non annoiano mai, sono esseri fatti di carne, istinti, passioni, egoismi, sentimenti, che semplicemente decidono le loro azioni in base alla strada che si trovano di fronte.
Mi fa sorridere sentir dire “sono buono”, ma ancora di più mi fa sorridere vedere gente che si vanta di essere stronza. Ecco, quelli a me fanno tenerezza perché devono avere problemi seri dentro. 
Ho smesso da tempo di pensare di essere buona. Ma non riesco a togliermi dalla testa l’idea che  esserlo, o sforzarsi ogni giorno di esserlo, mi faccia stare meglio. E non è altruismo il mio, anzi. È puro e semplice egoismo. Perché la cattiveria fa stare male. La critica a tutti i costi, il trattare male gli altri, il trovare sempre il difetto, il credere che il resto del mondo sia fatto da una massa indifferenziata di incapaci…è come la droga, magari ti solleva per i primi cinque minuti, ma poi fa stare male. Eccome se fa stare male. Ti si posa a metà fra lo stomaco e il cuore, e ti accorcia il respiro. Ti fa pensare che tutti ce l’abbiano con te. Ti avvelena i sogni. Ti fa vedere il mondo con un filtro in bianco e nero, e in una meravigliosa giornata d’estate ti fa osservare con diffidenza un millimetro cubo di nuvola là, in alto, vicino alla montagna. E tutti a giocare a frisbee, a correre nel verde, a fare grigliate con il profumo di sole sulla pelle, e tu lì, nell’angolino, da solo, a criticare quella minuscola porzione di cielo. 
Io non so se sono buona o cattiva, e sicuramente sono stata entrambe le cose, ampiamente, nella mia vita. E ogni giorno sono un po’ una cosa e un po’ l’altra, e a volte mi infiammo e mi arrabbio e vorrei lottare contro il mondo intero, ma so anche che il mio antidepressivo migliore, quello che non costa (quasi) nulla e non ha bisogno di ricetta e che posso mandare giù anche senz’acqua è questo. Staccare lo sguardo da quella nuvoletta e avvicinarmi al barbecue con il piatto in mano, e poi osservare il verde del prato sul quale mi siedo e le voci dei bambini che mi corrono accanto. La bellezza delle piccole cose, che lava e rinfresca, e ti lascia profumata. 
E no, questo non è un post buonista. E’ un post totalmente egoista: perché io voglio essere buona per vivere meglio. 

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18 Commenti

  • Rispondi Elena Jane 30 aprile 2013 at 12:46

    Li leggo sempre i tuoi post.
    Sono così belli, pieni, armoniosi e completi, quindi ti scrivo solo per dirti che mi piace ciò che hai scritto e non aggiungere altro. 🙂

  • Rispondi Cinzia Dolcezza 30 aprile 2013 at 13:29

    Cara Valentina, rimango sempre più perplessa davanti all’ultimo rigo dei tuoi post, e penso “Ma ché, l’ho scritto io e adesso non ricordo più di averlo pubblicato?!” E’ incredibile quanto io mi riconosca nelle tue parole, nei tuoi pensieri e credimi che non è per entrare nelle tue “grazie”, né tanto meno la solita frase fatta.
    Quel che tu hai appena descritto mi capita spesso (purtroppo), a volte mi sento una persona cattiva e forse un po’ lo sono, certo non commetto peccati capitali ma vorrei essere meno intransigente, più tollerante con chi credo non sia alla mia “altezza”. Ti prego di non fraintendermi, anche se sono certa che comprenderai benissimo ciò che voglio dire. Quindi, stai confermando ciò che credo da tempo, la bontà non esiste, l’essere migliori di quel che si è, non è possibile, il DNA rimane immutato, puoi sforzarti di essere un po’ più elastica ma a me capita spesso di sentire quel nodo allo stomaco e subito dopo la vocina della coscienza che mi rimprovera per non volermi abbastanza bene perché altrimenti smetterei di torturarmi con i pensieri cattivi!

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 30 aprile 2013 at 17:55

      Ciao Cinzia! Infatti il punto è proprio questo: i pensieri cattivi fanno male soprattutto a chi li fa…Ma già il fatto che ci interroghiamo su questi temi dimostra che almeno ci mettiamo un po’ in discussione! Ciao! 🙂

  • Rispondi Mamma Avvocato 30 aprile 2013 at 17:36

    Vale, ancora una volta non posso che scriverti che hai ragione, tremendamente ragione e in più sei riuscita ad esprimerlo benissimo. Voglio essere ancora più egoista, ora!
    Comunque, è vero, recriminare,citicare, fare piccoli o grandi dispetti, rende il cuore grigio e, secondo me, finisce per accorciare la vita…peccato che ogni tanto me ne dimentichi!
    Grazie.

  • Rispondi Silvietta 30 aprile 2013 at 21:44

    Vale, ti dico solo che fai venir voglia di scrivere..!

  • Rispondi Anonymous 1 maggio 2013 at 0:58

    La cattiveria è più facile, a volte, ma è vischiosa, ti si attacca addosso e ti appesantisce. Provo a scrollarmela dalle spalle e a migliorare, provando una soddisfazione quasi compiaciuta, quando mi pare di riuscire.
    Lu

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 1 maggio 2013 at 9:30

      E’ vero, Lu, appesantisce, e scrollarsela di dosso è difficilissimo…
      Un abbraccio!
      Vale.

  • Rispondi Squabus 1 maggio 2013 at 11:51

    SOno contenta di beccarmi tutti i tuoi etti di bontà tramutatisi in pixel. Sono anche molto felice quando linki i tuoi post precedenti. Il tuo è uno di quei blog che vorrei leggere daccapo a fine per poi sperare che una fine non ci sia mai (in fondo è il motivo del perchè i blog piacciono, credo. C’è un’interazione se la si vuole, ma se non la si vuole o non la si può… è come avere tra le mani un libro che non finisce.) Purtroppo in questa fase non riesco ad assecondare questo desiderio di tornare daccapo… ma è bello essere invitata indietro e lo faccio volentierissimo. Grazie

    p.s. anche a me fai venire voglia di scrivere, poi però mi vengono comemnti contorti… 😛

  • Rispondi francesca rossi 1 maggio 2013 at 22:48

    😀 anche in questo caso, concordo. comincio a preoccuparmi… credo sia la prima volta che concordo così tanto…

  • Rispondi radical chic 3 maggio 2013 at 18:41

    Un premio per te! http://ildiavolovesteradicalchic.blogspot.it/2013/05/the-liebster-blog-awards.html Partecipa anche tu! ciao!

  • Rispondi jillianinitaly.com 3 maggio 2013 at 22:54

    Ciao Valentina. Sei un poeta! Che bello leggere le tue parole. Jill x

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 4 maggio 2013 at 11:09

      Grazie mille, Jill! Io mi sono resa conto di conoscere già il tuo bellissimo blog! Bello averti conosciuta! 🙂

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