lacrime passato storie

Forte

2 aprile 2013
Non è stato facile arrivare a capirlo. Ci sono stati momenti difficili. Ci sono stati sguardi fissi sul soffitto mentre tutti dormivano e risvegli all’alba dopo un’ora di sonno.
E hai litigato. Quanto hai litigato, senza nemmeno un motivo reale. Hai voluto puntualizzare sempre. Hai analizzato ogni frase, ogni parola, ogni sguardo. 
Sei scoppiata in lacrime lasciando la controparte interdetta: nel bel mezzo di una battaglia ti sei messa a piangere, pur continuando a combattere. 
Hai confuso l’avversario, non permettendogli di capire se fosse tristezza o rabbia.
E in fondo non l’hai mai saputo bene nemmeno tu.
Hai chiesto scusa milioni di volte. Forse la prima volta nemmeno sapevi andare in bicicletta senza rotelle. Hai scritto lettere, e poi sms, e poi mail. Scusa. Perdonami. Non mi sono spiegata.
E magari non era nemmeno colpa tua, o forse – come diceva tuo nonno – come in tutte le discussioni, era colpa di entrambi. Ma tu non sapevi e non sai resistere quando c’è la guerra.
Tu sei ancora la stessa ragazzina che ricopia il testo di give peace a chance sul diario durante l’ora di educazione artistica.
E di quel bisogno di pace hai adorato sempre l’abbraccio finale, quel momento preciso in cui, ogni volta, hai ritrovato lo sguardo che amavi. Quell’attimo in cui, ancora oggi, capisci che la tempesta, la tempesta che pure hai amato attraversare, è passata. Ed è tornato il calore della quotidianità.
Hai raccontato tutto di te, ogni volta. Agli amici, ai fidanzati, a tutti quelli che sono entrati nella tua vita regalandoti affetto. E non hai solo raccontato: ti sei presa in giro mille volte. Hai solleticato sorrisi e risate ironizzando su difetti e disavventure della tua vita. Hai amato non prenderti sul serio.
Forte. Non ti sei mai definita forte, ma ti sei sempre divertita a lasciarlo pensare a chi ti è passato accanto. Ti sei sempre presa in giro da sola anche in questo: sono forte, non c’è problema, scherziamo, ridiamo, litighiamo, tanto io poi alla fine sono sempre in piedi.
E invece non è forte chi poi, alla sera, non riesce ad addormentarsi per uno screzio. Non è forte chi scherza ma poi lascia colare gocce di amarezza da ogni singola battuta, e se le porta a casa. Non è forte chi si infiamma durante una discussione, se la sera allo specchio ne vede le bruciature sulla pelle.
Non sai cosa insegnerai a tua figlia, e sai che probabilmente le dirai tutto e il contrario di tutto. Le dirai di non prendersi mai troppo sul serio ma di amare seriamente ogni volta. Le dirai di non avere paura di nulla ma anche di non avere paura di piangere o ridere troppo.
Ma di una cosa sei sicura: le dirai che, fra tutte le finzioni possibili, raccontare di essere forte è la più inutile. E che un’anima fragile, alla luce del sole, rischia semplicemente di essere ancora più brillante.

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20 Commenti

  • Rispondi mammapiky 2 aprile 2013 at 15:32

    Per ammettere la propria fragilità ci vuole forza!!!

  • Rispondi Ophelinha 2 aprile 2013 at 16:10

    spesso inganniamo noi stessi, ci illudiamo di essere forti per paura di essere scalfiti dagli oggetti esterni contundenti. Dalle persone. Dagli eventi. Corrosi dagli agenti atmosferici.
    Il problema è che, se abituiamo noi e gli altri a vederci come “forti”, nessuno sarà pronti a cogliere le nostre fievoli richieste d’aiuto. Quelle che solo il silenzio di notti insonni riesce a captare.

  • Rispondi Laura 2 aprile 2013 at 16:15

    Certo che sei forte e questo post lo dimostra a tutti quelli che lo leggeranno anche perché chi ti conosce ne è già a conoscenza!

  • Rispondi La mia vita semplice 2 aprile 2013 at 16:23

    qualche volta ho incontrato persone apparentemente molto sicure di sè ma oltre l’apparenza fragili e insicure: e sul lavoro non ammettevano mai di aver sbagliato.

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 2 aprile 2013 at 21:16

      Sì è vero: a volte proprio le persone apparentemente più sicure sono le più fragili.

  • Rispondi Lu 3 aprile 2013 at 0:42

    A volte diventa difficile lasciarsi andare e mostrarsi vulnerabili, gli altri ti vedono forte e cerchi di essere all’altezza dell’immagine che ti rimandano, e quanta fatica sprecata costa tutto questo.
    Bellissimo post, quello che ti riprometti di insegnare a tua figlia mi colpisce sempre, mi ci riconosco.
    Magari un giorno le nostre piccole donne si riconosceranno come umane affini, spero di crescere la mia soprattutto libera e coraggiosa, anche di vivere la sua fragilita’
    Lu

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 3 aprile 2013 at 10:51

      Grazie Lu! 🙂 “essere all’altezza dell’immagine che ti rimandano”: è proprio questo che succede a volte. Ci si specchia nell’immagine che gli altri hanno di noi.

  • Rispondi Francesca Patatofriendly 3 aprile 2013 at 8:47

    Forte e fragile insieme, è la croce delle persone sensibili…

  • Rispondi Themoon 3 aprile 2013 at 10:15

    Ciao Vale, anche io come te, tutta la vita gli altri a definirmi forte, eppure sono crollata tante volte. Eppure tante scelte sbagliate fatte per paura, per mancanza di forza.
    Sembrare forti, serve solo a soffrire di più.
    GrazieVale, un abbraccio

  • Rispondi thesunmother 3 aprile 2013 at 14:19

    Che poi, a fingersi o convincersi forte si rischia che gli altri pensino davvero che lo sei, anche nei momenti in cui avresti bisogno che sostenessero le tue fragilità.
    A me succede regolarmente, non imparo mai a mostrare le mie debolezze come un punto di forza 🙂

  • Rispondi annamaria gimigliano 16 aprile 2013 at 3:30

    Anch’io sono una di quelle persone “accusate” di essere forti e quindi ritenute capaci di affrontare ogni cosa. Ho capito che le persone scambiano la forza con l’energia. Se dovessi dare una definizione di forza userei un vecchio slogan: la potenza è nulla senza controllo.

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 16 aprile 2013 at 19:17

      E’ vero, non ci avevo mai pensato: le persone scambiano la forza con l’energia…è proprio così!

  • Rispondi Anonymous 14 giugno 2013 at 23:10

    Lei ha solo 13 mesi ed io spesso le dico di non prendersi troppo sul serio e di imparare ad amare davvero.
    Ed è ciò che realmente le auguro.
    Poi leggo questo post e con gioia scopro che non sono sola.
    Mammasimi

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 15 giugno 2013 at 21:37

      E’ proprio così: non prendersi troppo sul serio e imparare ad amare davvero sono due chiavi per vivere la vita felici. O almeno, per provarci. Ciao!

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