cinema film Guia Pinocchio

Pinocchio (di Enzo D’Alò)

11 marzo 2013

Sono partiti i titoli di coda, si sono accese le luci, e io avrei voluto girarmi verso E. e verso Guia per dire “Bello, vero?” e invece non ce l’ho fatta, perché è apparso di nuovo Pinocchio e quella scritta “Ciao Lucio” e un po’ mi vergognavo a farmi vedere in lacrime dopo un film per bambini. E allora mentre loro si alzavano e recuperavano i cappotti ho provato un’altra volta ma niente, non ho avuto il coraggio di parlare perché forse tutta la poesia di quegli 84 minuti mi si era annodata in gola e aspettava solo un’immagine come quella per scoppiare.

Pinocchio è bellissimo. E non avrei mai pensato di poterlo scrivere perché io in realtà non ho mai tanto amato Pinocchio. Troppa tristezza, troppo pentimento, troppe punizioni.
E invece questo Pinocchio è da vedere. Perché è poesia e colore e emozione. Ed è un film che regala divertimento ai bimbi e sogni ai grandi.
È un film che in realtà è un dipinto, e coccola gli occhi e il cuore, e ti emoziona con la musica e la voce di Lucio Dalla.
Ed è un Pinocchio in cui i personaggi sono più tridimensionali che mai, pur essendo in 2d. Come Mangiafuoco o la Fata Turchina, che non sono proprio come te li aspetti.
E poi è un’opera d’arte italiana, studiata per anni e realizzata da Enzo D’Alò, e quando vedi un film che ti racconta la bellezza che può nascere da questo Paese esci dal cinema ancora più felice.
Questa sera la piccola cinefila che abbiamo in casa, prima di addormentarsi, ha decretato il suo personaggio preferito:
«È Lucignolo. Perché è simpatico».
Sì, dovremo stare attenti alle sue amicizie, lo so.
Una precisazione: non ho nulla contro i post sponsorizzati, ma questo NON è un post sponsorizzato: sono io che sponsorizzo un film meraviglioso che spero davvero andiate a vedere. 
 

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15 Commenti

  • Rispondi GAB 11 marzo 2013 at 0:31

    sai che vorrei andare a vederlo (mattotti mi piace un sacco)? solo che mi hanno consigliato di non portare la nana, perchè forse più essere poco infantile per lei…tu che mi consigli?

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 11 marzo 2013 at 0:37

      Ciao Gab! Guarda, Guia è abituata a film un po’ più “moderni” come disegno, tipo Madagascar, ma le è piaciuto molto. E’ rimasta incantata anche perché è un film coloratissimo e il ritmo è molto veloce. E – cosa che non guasta con i bimbi – non dura tantissimo. Secondo me dai 3-4 anni va benissimo!

  • Rispondi AstareQui AstareQui 11 marzo 2013 at 0:45

    bella recensione 🙂 ero incerto se andarci. Io invece lo amo pinocchio, a partire dai dischi 45 giri con paolo poli nella parte del protagonista. Poi ogni altro pinocchio ha dovuto confrontarsi con quella edizione, che era solo audio, ma ha sempre sotterrato ogni altra edizione in 2d 3d xd 😀

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 11 marzo 2013 at 12:01

      🙂 Hai ragione! questa secondo me (pur essendo liberamente ispirata a Pinocchio, quindi con qualche modifica) è una delle versioni più poetiche e “colorate”. Ciao!

  • Rispondi Francesca 11 marzo 2013 at 14:35

    La Bionda è andata con la nonna…mi sa che mi sono persa un gran cartone (con le canzoni di Lucio, poi!!!). Aspetto il dvd!

    Baci

  • Rispondi Francesca Patatofriendly 11 marzo 2013 at 16:26

    Anche io aspetto il dvd, il patato e’ troppo piccolo per apprezzare ma io non mi perdo un cartoon da ben prima di diventare mamma!;)

  • Rispondi Biancume 11 marzo 2013 at 19:34

    noi dovremmo aspettare il DVD oppure il prossimo rientro in Italia

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 12 marzo 2013 at 0:22

      Bianca sai che però una mia amica mi ha detto di averlo visto in una sala a Parigi? perché credo che sia una co-produzione italo-francese (ma non ne sono sicura, in realtà).

    • Rispondi giovanna 19 marzo 2013 at 14:27

      si lo puoi trovare a l’affiche a parigi.

  • Rispondi Anonymous 13 marzo 2013 at 0:07

    Bah, insomma… Potevano farlo meglio! Il designe di alcuni personaggi non mi è piaciuto per niente (la volpe su tutti), poi, davvero, ci sono troppe prese di libertà da parte dell’autore, troppe licenze poetiche. Il doppiaggio di certi personaggi è pessimo (Lucignolo e Mangiafuoco su tutti) e non ho tollerato per niente il fatto di rendere la fatina un personaggio così marginale all’interno della storia, spogliarla di tutta la sua magia (letteralmente), che non cresce mai e soprattutto divente… la prima fiamma di pinocchio (rule 34 allert), ma chi la scritta ‘sta sceneggiatura, un appartentente poco pulito del fandom di pinocchio (e sono stato buono a dir così senza citare Beautiful).
    Conclusione: Da vedere se non ce niente di meglio al cinema, personalmente io rimango fedele alla versione di Giuliano Cenci, la più fedele realizzata fin’ora.

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 13 marzo 2013 at 0:27

      Ah ma certo, guarda, il bello è questo: ognuno va al cinema e giudica come vuole quello che vede! Invece a me è piaciuto proprio perché non si è messo in concorrenza con tutte le altre versioni: se hai notato, all’inizio c’è scritto “liberamente ispirato a…”. Il bello per me è stata proprio l’originalità. De gustibus…:)

  • Rispondi Marco A. Zanoni 19 marzo 2013 at 13:44

    Ciao Vale.
    Grazie della bellissima recensione. Mi ha fatto molto piacere leggere quello che hai scritto.
    Sono Marco Zanoni il direttore delle animazioni del film e l’autore del disegno dei titoli di coda, quel “ciao Lucio” che ti ha fatto commuovere. E’ un disegno che ho fatto di getto. Lucio Dalla sarebbe dovuto venire a fare una visita allo studio dove stavamo facendo le animazioni a marzo (durante la sua turne’), in Lussemburgo. Purtroppo è successo quello che tutti sappiamo. Il giorno stesso…quando mi hanno comunicato al notizia ho fatto il disegno…poi Enzo e Maricla sono stati così sensibili e gentili a chiedermelo…ed ora è lì, nel film…a ricordare a tutti qualcosa.
    Pinocchio è stata una bella avventura e credo che la voglia di fare qualcosa di bello, da parte di tutti quelli che ci hanno lavorato, Enzo in testa, traspaia in ogni singolo fotogramma. Grazie ancora.

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 19 marzo 2013 at 14:51

      Marco, che sorpresa, e che bello che tu mi abbia scritto! Sono molto emozionata e contenta. E, davvero, ancora complimenti per il film (immagino sia stato un lavoro lungo e faticoso) e per il disegno, che è straordinario. Ancora di più ora, leggendo come è nato.
      Hai ragione, traspare la voglia di fare qualcosa di bello, è proprio così.
      Proprio ieri mia figlia ed io abbiamo parlato ancora delle orecchie di Lucignolo…in fondo la differenza fra un film bello e un film magico è proprio il fatto di ritrovarsi a distanza di giorni a ricordarne i particolari. E Pinocchio per noi è stato un film magico.
      Grazie a te e a voi, di cuore.

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