cose che si imparano Guia

Cose che si imparano in una settimana no

1 marzo 2013
Una settimana no anche per loro

Ci sono anche settimane no, e non solo perché le elezioni hanno dato un risultato che ci sta probabilmente portando nel caos, ma anche perché c’è la signora Varicella in casa, il cielo su Torino varia dal bianco al grigio, e perché, insomma, se fossi sempre allegra e ottimista sai che palle.

In questo tipo di settimana si imparano varie cose, tipo:
– Che la casa può essere un nido meraviglioso ma dopo 48 ore senza uscire divento simpatica come Nosferatu
– Che quando non c’erano i social probabilmente la depressione era più frequente
– Che avere un compagno che in ogni occasione sa farmi morire dal ridere è una grandissima fortuna
– Che quando Guia, fra qualche tempo, smetterà di dormire al pomeriggio, non la prenderò bene
– Che, dopo giorni di clausura, andare a pranzo da sola in un giapponese vicino a casa e passare il tempo ad ascoltare i discorsi del tavolo vicino, pieno di americani, è una piccola pillola di buonumore (ma anche il sushi lo è)
– Che per stare meglio serve anche molto programmare. Preferibilmente un viaggio, ma va bene anche un cambio di armadi, una cena fuori, o una notte in un hotel con le 3 amiche del #bidonedellamicizia
– Che decidere di fare pulizia nella libreria e guardare le foto di quando avevo 24 anni non è stata una buona idea, soprattutto quando ho scoperto che Guia non stava scherzando: proprio non riusciva a riconoscermi

– Che la varicella, come il raffreddore la tosse l’influenza e mille altre malattie dei bambini, semplicemente passa, anche senza fare nulla
– Che quando non esistevano i cartoni animati le mamme erano sante

– Che incontrarsi una mattina con donne intelligenti a parlare di futuro e di cose da fare fa bene al cuore e al cervello e fa capire che il web è quel posto variopinto in cui puoi incontrare di tutto, comprese persone super speciali

– Che più di ogni altra cosa, mi mette di buonumore entrare in profumeria e comprarmi un rossetto (anche se lo metterò al massimo 10 volte)

– Che se non lavorassi da casa e non avessi la flessibilità che ho, in questi giorni avrei dovuto probabilmente consumare tutte le ferie e i permessi dell’anno

– Che questo blog riflette il mio disordine mentale: non ho postato nulla per giorni, e ora, mentre scrivo, ho in mente un altro post che probabilmente pubblicherò fra pochi minuti

– Che forse mi sono un po’ troppo appassionata ai temi politici e può pure essere che qualcuno si sia offeso: se così è stato chiedo scusa, ma il fatto è che io vorrei solo un Paese migliore per i nostri figli, non per noi

– Che più i bambini crescono più diventano forti, e quindi anche nell’abbracciarti mettono una foga che non ti aspetti, e a volte davvero, a sentirti “stretta” da tua figlia, ti scoppia il cuore dall’emozione
– Che comunque, dopo 10 giorni di varicella, la scuola materna è una bella, bellissima, meravigliosa invenzione.

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16 Commenti

  • Rispondi Biancume 1 marzo 2013 at 19:05

    Mai come adesso capisco e condivido io dopo tre settimane di clausura ho trovato che tutto fuori fosse bellissimo

  • Rispondi Parola di Laura 1 marzo 2013 at 20:12

    Ma come condivido!!!
    la casa dopo pochi giorni assomiglia ad un girone infernale, e sky lo amo più di mio marito!

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 2 marzo 2013 at 0:42

      No ti prego non farmi pensare a sky: non ce l’abbiamo e sto cercando in tutti i modi di resistere ma mi sa che non ce la farò…mi tenta troppo!

  • Rispondi Alice 1 marzo 2013 at 21:47

    Esco anch’io da dieci giorni da incubo: ci siamo passati l’influenza uno dopo l’altro, come una staffetta. Con ricadute, alternate a suggestione di stare ancora male (mio figlio, e che mentisse è da escludere, visto lo sguardo sbarrato). Un incubo.
    P.S. Non credo si sia offeso nessuno. Ho pensato anch’io se era il caso di esporsi. Molti non lo fanno per non scontentare nessuno. Ma a volte è proprio impossibile non essere se stessi.

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 2 marzo 2013 at 0:47

      Hai ragione, Alice, ma purtroppo a volte sono troppo impulsiva e non mi rendo conto di offendere le persone…
      Comunque dài, fra poco è primavera e tutto migliorerà! 🙂

  • Rispondi franci mammacanta 1 marzo 2013 at 22:28

    Non dimentichero` mai la quarantena delle due creature virulente, l’unica consolazione erano le chiacchiere al telefono con le altre mamme inghiottite dalla stessa clausura!

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 2 marzo 2013 at 0:48

      🙂 Noi siamo state anche fortunate: un’amichetta di Guia che ha già fatto la varicella è venuta a trovarci per spezzare la clausura!

  • Rispondi thesunmother 2 marzo 2013 at 0:17

    Sante parole! Meriti proprio un calice di un ottimo vino 😉

    (abbiamo scritto un post simile in simultanea 🙂

  • Rispondi Francesca 2 marzo 2013 at 1:02

    anche noi stiamo uscendo da due settimane di influenza mia, di maritino e dello gnomo. stamattina, dopo giorni di clausura, mi sono ritagliata un’ora da Feltrinelli, dove alla fine sono uscita con due libri per lo gnomo e nessuno per me. però ti confesso che anche io ho ceduto al rossetto che poi non metto mai però che goduria il solo averlo comprato!!! buon fine settimana;-))

  • Rispondi GAB 2 marzo 2013 at 18:12

    come molte altre…condivido!!! anche perchè la mia settimana è stata NO come la tua (ma forse io non ne sono ancora venuta fuori completamente). Io non ho ceduto al rossetto, ma a una maglietta di tezenis, eheh!
    Buon pomeriggio!
    P.S.: erano viola i capelli nella foto di 13 anni fa, vero? :-)))

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 5 marzo 2013 at 0:13

      sìììì! come hai fatto a capirlo? erano viola-fucsia scuri…:-D
      Solidarietà per la tua settimana, Gab!

  • Rispondi il mio grandecaos 8 marzo 2013 at 9:45

    Vale, ho condiviso questo post su google + perchè l’avrei scritto io, cioè sentivo il bisogno di scriverlo. E come me forse anche altre mamme.

    Mi hai fatto sorridere con le ferie e i permessi, io li sto già intaccando rovinosamente e in questi giorni sono a casa malata di una stanchezza che mi rende in ordine di apparizione:
    odiosa, pigra, dormiente, alla ricerca di qualcosa (ma cosa, non so).

    Mi sa che dovrei andare al ristorante giapponese, qui vicino…..

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