figli futuro

Incantevole

18 febbraio 2013

Oggi qua il cielo è azzurro, fa freddo ma c’è il sole, ed è meraviglioso fermarsi a farsi scaldare la pelle e le ossa e pensare che in un attimo sarà primavera.

Si sta bene. 
Si sta sempre bene quando si sa che prima o poi arriverà qualcosa di meglio: le giornate lunghe, il caldo, il vento fresco di maggio.
Si sta così bene che l’anima cinica che custodisco sempre dentro di me, quella che osserva la realtà italiana e fa fatica a vedere un futuro, quella che vorrebbe solo emigrare da qualche parte, da qualsiasi parte, ogni volta che accende la televisione, si è scontrata con l’ottimista. Con la Valentina che sa che l’Italia ce la fa sempre. E che ama questo paese, il cielo, le montagne, il mare, e sa che il principe Miškin aveva ragione: la bellezza salverà il mondo. E se non ci salviamo noi, chissà chi si può salvare.
E allora posso permettermi di sperare. Posso permettermi di chiudere in uno stanzino la cinica economista che pensa che qua regni solo la legge del più furbo per poter scrivere quello che spero davvero.
Spero che il 24 e 25 febbraio vinca le elezioni chi guarda al futuro. 
Chi non vuole compiacere noi, oggi, ora. Noi che abbiamo 30, 40, 50 anni e più. 
Io spero che vinca chi si preoccupa prima di tutto dei nostri figli. 
Chi sarà così coraggioso da spiegarci che se vogliamo preparare un mondo migliore per i nostri bambini dobbiamo fare sacrifici, e tanti, oggi. 
Chi ha il fegato di dirci che pagare meno tasse oggi vuol dire rubare dalle tasche dei nostri figli. 
Chi ha un cuore, ma non vuole parlare al nostro cuore o alla nostra pancia. 
Chi ha un cuore e lo vuole far conoscere ai nostri cervelli.
Chi sa che i bambini e la scuola sono la base di tutto, e che se continueremo ad avere scuole statali ridotte come quelle di adesso, il fallimento è assicurato.
Chi sa che se non si aiutano mamme e papà a conciliare famiglia e lavoro, questo sarà sempre un paese ingiusto.
Chi non vuole accanto una curva di ultrà ciechi e aggressivi, ma un gruppo di persone pronte a valutare ogni sua azione.
Chi mette al primo posto i più deboli, anche rischiando di deludere i più forti.
Chi ha le capacità. Chi conosce l’economia, la finanza, chi sa come si amministra un paese. Che è cosa diversa da un’azienda.
Chi sa che la miopia è la peggiore malattia per chi guida uno stato. Ma anche per chi vota chi lo deve guidare.
Chi sa che tante culture fanno una nazione bella, sana e forte, e sa perfettamente che chi nasce in Italia è italiano.
Chi osa dire che chi non paga le tasse è un criminale.
Chi osa dire che se i nostri figli non hanno la carta igienica a scuola è anche perché c’è ancora chi chiede “con o senza fattura?”. E c’è chi risponde “senza” invece di dire “ladro”.
Chi ha il coraggio di sussurrare il suo pensiero invece di andare a sbraitare in televisione o nelle piazze.
E la cosa buffa è che ancora non so chi sia questo Chi. O meglio, l’avrei saputo con certezza se le primarie del PD fossero andate diversamente. E ho l’impressione che molte altre persone l’avrebbero saputo come me.
Ora ho in mente tre simboli, e da lì dovrò tirarne fuori uno prima di sabato.
La mia anima cinica, dallo stanzino, sta cercando di dirmi che sono tutti uguali.
Ma il cielo oggi è troppo azzurro per crederci. E per non lottare per questo, che è il posto più incantevole che abbia mai visto.

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31 Commenti

  • Rispondi Marta 18 febbraio 2013 at 15:37

    Già … i nostri figli … ho tanti timori per loro! Io sono figlia di una generazione fortunata, ma loro che futuro avranno? Se servisse mandarli lontano per dare loro le opportunità che meritano, lo farò … anche se a malincuore!

  • Rispondi verdeacqua 18 febbraio 2013 at 15:41

    sono d’accordissimo con te, se le primarie fossero andate diversamente ora avrei una risposta sicura e ne sarei felice. E invece. Mi tocca di nuovo votare per il meno peggio, ad esclusione… Peccato.
    Scuola, sanità, lavoro e giustizia. Per i figli è tutto qui.

  • Rispondi Elena Jane 18 febbraio 2013 at 15:44

    Anche io non ne ho individuato nessuno con queste capacità…

  • Rispondi Mamma Avvocato 18 febbraio 2013 at 16:54

    Purtroppo questo individuo non c’è tra i candidati e per me, pensare di votare “il meno peggio” è impossibile.
    Io provo molta rabbia, perchè appartengo ad una generazione a cui è stato fatto vedere che si può vivere bene, avere molte possibilità ecc., ma poi ha scoperto che era un’illusione. Una generazione che sta pagando gli errori di quella precedente, che oggi tutrto sommato se ne sta tranquilla in pensione, e di quella ancora precedente, che ha preso le decisioni che paghiamo oggi noi.
    E fatico a vedere la luce ed il senso di questo “sacrificio”.

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 18 febbraio 2013 at 19:55

      Sai, hai proprio ragione: e tutti a dire che noi non siamo, noi non facciamo…non so, io spero davvero che una luce ci sia…

  • Rispondi Francesca 18 febbraio 2013 at 18:32

    se conosci una persona così fammi un fischio perchè la voto anche io!! al momento non ne posso più di sentire le loro voci in tv e le loro belle facce (mi riferisco soprattutto ai candidati per la regione Lazio) in bella vista ai bordi delle strade.
    Anche io vorrei qualcuno che parlasse con sincerità ma vedo sempre e solo le solite quattro facce di furbetti incartapecoriti…

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 18 febbraio 2013 at 19:56

      Furbetti incartapecoriti!!! 😀 Mi è sfuggito un sorriso! E’ proprio così, purtroppo.

  • Rispondi Alice 18 febbraio 2013 at 19:05

    Sottoscrivo tutti i tuoi CHI. Mi sto solo domandando, addirittura tre simboli?! 😉
    Però, seriamente, quanti punti sono compatibili sia con la destra che con la sinistra? Tantissimi. I figli, prima di tutto, non sono né di destra né di sinistra, sono il futuro. E l’onestà? La cultura? Perché valori così condivisibili non vengono poi supportati dalla politica?
    Sono anche io indecisa. Dargli fiducia per l’ultima volta, ma proprio l’ultima o puntare sul nuovo (ma che urla troppo per i miei gusti e fa un po’ troppo il padre-padrone)? Speriamo bene, Vale.

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 18 febbraio 2013 at 19:58

      Ma infatti questi sono punti che dovrebbero fare da base per tutto. Non sono né di destra né di sinistra. E quanto ai padri-padroni…guarda, a me tutti i movimenti con un capo unico e solo ed egocentrico (e spesso iper populista) mettono un’ansia pazzesca. Speriamo bene, davvero.
      ps: beh, su tre diciamo che due sono molto molto vicini…:)

    • Rispondi Alice 18 febbraio 2013 at 23:50

      Anche a me i partiti che girano attorno a una persona fanno paura. Il primo non merita menzione, se ne parla anche troppo (e se vince lui, propongo una class action per i danni che ha causato in vent’anni) e il nuovo, anche se è partito da buoni presupposti e la casta bisogna veramente riportarla coi piedi per terra, ha dei toni e dei modi che non mi piacciono per niente. Posso invece spendere due parole per il professore che, magari non voterò, ma si sta prendendo merda (scusa il francesismo) per il lavoro sporco che nessuno, dico nessuno e anche un po’ vigliaccamente ha voluto fare? Troppo comodo arrivare tutti adesso, senza macchia, a promettere di risolvere tutto. E l’unica cosa che i “politici” dovevano fare era cambiare la legge elettorale e non sono riusciti a fare neanche quello. Che tristezza.

  • Rispondi mammapiky 18 febbraio 2013 at 20:41

    Il prossimo we sarà una lotteria e purtroppo, indipendentemente, dal vincitore, non vedo grossi cambiamenti all’orizzonte..le promesse sono spesso parole vane, ed i fatti sono così drammatici, da meritare di più che “votare il meno peggio”, come la maggior parte dicono. Andrò contro voglia ed anche con un pizzico di paura.

  • Rispondi Francesca Patatofriendly 18 febbraio 2013 at 23:50

    In una serata in cui ho un gran magone attorcigliato alla bocca dello stomaco riesco solo a vedere i nuvoloni neri all’orizzonte …
    E guardandola salire sul trampolino di Capitan Uncino mi chiedo se alla fine Peter Pan arrivera’ a salvarla…
    Un abbraccio e speriamo che l’ “incantevole” vinca sul ‘brutto”…

  • Rispondi Francesca 19 febbraio 2013 at 1:26

    Inutile dire che la penso esattamente come te. Pero’, non riesco ad essere cosi ottimista. Soprattutto, non dopo essere tornata da un paese come la Svezia….sob.
    Ci scriverò un post.

    Ps. Se penso alle elezioni, mi viene seriamente da piangere.

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 19 febbraio 2013 at 13:17

      Ecco, se penso a Svezia, Danimarca, Finlandia, Norvegia mi viene da piangere davvero…

  • Rispondi raffaella 19 febbraio 2013 at 11:02

    La credibilità e’ tutto in politica, come dice qualcuno. spero solo che non si continui a perderla, come sempre in questo paese.
    Raffaella

  • Rispondi feltrinelly 19 febbraio 2013 at 16:15

    avrei anch’io votato renzi, e mi fa piacere ritrovare il mio pensiero sul tuo post.
    il tuo blog è tanto carino <3
    feltrinelly

  • Rispondi francesca rossi 19 febbraio 2013 at 19:20

    sottoscrivo ogni singolo tuo desiderio.
    anche io sono tra quelle che hanno votato renzi, ma mi è piaciuto vedere che comunque ha gestito bene la sua sconfitta e spero – e credo – che possa portare avanti le sue idee anche in un partito guidato da un altro. credo che se avesse vinto lui alle primarie probabilmente la vittoria alle elezioni sarebbe stata più facile e il signor b. avrebbe avuto un po’ più remore a ri-presentarsi, per confrontarsi con uno che potrebbe essere suo nipote.
    mi sconcerta che il vecchio b. sia riuscito a riconquistare un seguito impensabile in un paese civile, considerando quello che è e quello che ha fatto. ma la tv ha evidentemente lobotomizzato una buona parte degli italiani e i danni sono ormai permanenti e irreversibili.
    non mi piace nemmeno chi grida nelle piazze ponendosi come il padrone assoluto del suo partito/movimento e soprattutto come il detentore di una verità assoluta, che nessuno può contestare se non venendo considerato “appartenente alla casta” o “disonesto” o che comunque ha qualche privilegio o interesse da difendere. spero che (come è avvenuto poi a livello locale, soprattutto in sicilia) gli appartenenti al movimento si dimostrino migliori di chi lo guida.
    per quanto riguarda il professore, non dimentico che ci ha salvati dalla bancarotta e che ha fatto il lavoro sporco che nessuno aveva voluto fare, ma credo che abbia finito il suo periodo di governo molto peggio di come ha cominciato, senza fare molte delle cose che avrebbe potuto e dovuto fare (vogliamo parlare dell’asta delle frequenze televisive? e l’imu esentata totalmente alla chiesa? e i soldi tagliati alla scuola pubblica e aumentati a quelle private? e il lavoro, che è stato reso solo più precario? e l’ambiente messo ancora in ultimissimo piano?) e inoltre non mi è piaciuto – per niente – il modo aggressivo e incoerente con cui ha portato avanti la sua campagna elettorale.
    quindi, tutto sommato, io sono sicura di chi votare. e sì, fondamentalmente sono ancora e sempre, tenacemente e forse contro ogni logica, ottimista. 🙂

    • Rispondi towritedown 21 febbraio 2013 at 11:43

      Due giorni fa, leggendo l’articolo di Valentina, credevo di non dover aggiugnere nulla, considerato il cuore che batte furiosamente tra le sue righe. Ora, con questo commento di Francesca Rossi, ho trovato il completamento.

      Il post, Valentina, l’ho citato in un mio articolo che pubblicherò domani: spero di non avere travisato nulla, eventualmente me lo segnalerai.

      Grazia

  • Rispondi francesca rossi 19 febbraio 2013 at 19:21

    ehm… non avevo premesso: “sarò breve”!! :-O

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 20 febbraio 2013 at 13:07

      :))) Eh, ma non è mica facile essere brevi su questo argomento!!! Anzi, grazie di aver scritto il tuo pensiero!

    • Rispondi Giorgia 22 febbraio 2013 at 15:22

      Posso votare Francesca? Mi porto questo post come memo per il mio ottimismo!

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 22 febbraio 2013 at 17:05

      Magari!!! Votiamo tutti Francesca! 😀

  • Rispondi mariasole 23 febbraio 2013 at 12:51

    Vale condivido in toto il tuo pensiero!
    grande come sempre!

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