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Primo, non giudicare.

21 gennaio 2013
Ho una valigia enorme di cose che vorrei mostrarti. Ci sono tanti principi e valori che mi hanno insegnato i tuoi nonni e la mia educazione cattolica che, anche se deciderai di non essere cattolica, vorrei farti conoscere, perché riguardano l’amore verso il prossimo e la difesa di chi è più debole.
Ma uno su tutti vorrei che fin da oggi, fin dai tuoi tre anni, ti arrivasse: non giudicare.
E non ti sto scrivendo “non giudicare e non sarai giudicata”, perché non è quello il punto. Verrai giudicata, certo. Purtroppo capiterà. E magari – lo spero – avrai spalle abbastanza larghe da farti scivolare addosso quello che ti diranno.
Ma tu, tu per prima non dovrai giudicare.
Anche quando avrai di fronte una persona che farà il contrario di quello che riterrai giusto. Anche quando un’amica sbaglierà, evidentemente, ai tuoi occhi.
Tu non giudicare.
Tu pensa che quelle davanti a te non sono statue. Sono donne, sono uomini, e ognuno di loro avrà una storia, un passato, delle esperienze che l’avranno portato a comportarsi così.
Tu prova prima a conoscere. A fare domande. A chiedere «perché?». Proprio come si fa in alcuni programmi di prevenzione  del bullismo: invece di spingere a reagire, si consiglia ai bambini di chiedere al bullo, con calma, «Perché ti comporti così?».
Prova sempre a metterti nei panni degli altri. Prova a spostarti, prova a osservare la scena con occhi diversi. Cambia occhiali, cambia luci, cambia prospettiva. Prova a immaginare cosa può portare a comportarsi in un modo che tu non comprendi. Prova ad uscire da te stessa. E prova a renderti conto che forse quello che ritenevi un atteggiamento sbagliato è semplicemente un atteggiamento diverso dal tuo.
Poi magari, se avrai il mio temperamento, ti ritroverai a litigare, a discutere fino a notte fonda, e forse ti arrabbierai e piangerai. E quando ci saranno delle ingiustizie vere lotterai per cancellarle.
Ma tu, comunque, non giudicare. Perché giudicare vuol dire mettersi su un piedistallo e guardare gli altri dall’alto, e mi dispiace figlia mia, ma né tu né nessun altro potrà mai farlo.
E perché un giudizio può ferire più di qualsiasi schiaffo. Un giudizio può pesare sull’anima e non andare mai via. Un giudizio può uccidere, lentamente.
Sarai donna, sarai piena di riccioli e forse sarai anche mamma. E capirai che una donna, e soprattutto una mamma, per qualcuno sbaglia sempre. Perché tiene troppo in braccio il figlio, perché lo fa stare troppo da solo, perché sta fuori tutto il giorno per lavorare o perché ha scelto di fare “solo” la mamma. Ricordati: ci sarà sempre qualcun’altra pronta a pensare che tu sia una cattiva mamma, e a pensare – di conseguenza – di essere perfetta.
Perché la solidarietà tra donne, amore mio, quando c’è è meravigliosa e fa crescere il mondo, ma quando non c’è è peggio di una guerra.
Tu vai avanti per la tua strada, vivi, ridi, piangi, gioca, incazzati quando ce n’è bisogno e fai sempre quello che ritieni giusto. E sorridi, sorridi tanto. Anche quando avrai davanti chi ti sta criticando. Non c’è niente di più fastidioso di un sorriso, per chi ti vuole male.
Ma ricordati, non giudicare le vite degli altri. Perché delle vite degli altri tu a volte non sai nulla, ma soprattutto perché una vita passata a giudicare è una vita vissuta solo dentro di sé, dentro il fortino delle proprie certezze. E il mondo là fuori, credimi, è molto più interessante e divertente di un giudizio.

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25 Commenti

  • Rispondi La mia vita semplice 21 gennaio 2013 at 13:39

    vale solo per i bambini piccoli?
    io vorrei far leggere questo post a una certa nonna ottuagenaria… cioè mia madre 😉

  • Rispondi Biancume 21 gennaio 2013 at 13:43

    ho annuito tutto il tempo della lettura nulla da aggiungere, l’obiettivo non è semplice, il giudizio a volte si insinua anche quando non lo cerchi ma l’empatia mi sembra una buona leva preventiva.

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 21 gennaio 2013 at 13:50

      Ciao Bianca! Sì, ora mi rendo conto di non aver scritto una cosa importantissima: capita di giudicare, è naturale e umano, però in effetti cercando di capire le vite degli altri un po’ ci si frena.

  • Rispondi Loredana Gasparri 21 gennaio 2013 at 13:58

    Condivido ogni parola. E se tua figlia applicherà da subito quanto scrivi (faglielo studiare e tradurre in tante lingue…), diventerà un vero essere umano, e questo pianeta ha davvero bisogno di queste creature UMANE per il futuro. 🙂

  • Rispondi Mamma Avvocato 21 gennaio 2013 at 14:05

    Io approvo soprattutto l’ultima parte del post, relativo alla solidarietà tra donne (che io sto trovando molto sul web) e al fatto che il mondo è troppo bello o comunque interessante per perdere tempo a criticare e guardare gli altri.

    Però mi chiedo, per “giudicare” intendi soprattutto “criticare”?
    Perchè credo che formarsi un’opinione (almeno nella nostra testa), dopo aver fatto domande, (su questo concordo in pieno e cerco di ricordarlo a me stessa continuamente), sia normale e anche utile.

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 21 gennaio 2013 at 14:09

      Sì, intendo proprio il “giudizio” fatto come critica senza conoscere nulla della situazione o della persona.
      So che non è esatto, ma ho sempre distinto fra “giudizio” e “valutazione”. Forse perché il giudizio mi sembra più immediato e senza appello, e invece la valutazione (nella mia testa) implica un’analisi dello scenario, e magari un’apertura maggiore al confronto.
      Comunque, insomma, sì, intendo “critica”! 🙂 Ciao!!!

  • Rispondi Anonymous 21 gennaio 2013 at 14:35

    Un post fantastico, concordo con ogni singola parola. Anche io, come “Lamia vita semplice” desidero farlo leggere ad una persona adulta. E quando mio figlio sarà abbastanza grande da cominciare a comprenderne il significato, glielo leggerò ogni giorno.

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 22 aprile 2013 at 18:04

      Ciao Anonimo! Scusa ma questo post mi era finito in spam e l’ho pubblicato solo ora! 🙂

  • Rispondi Mamma Avvocato 21 gennaio 2013 at 17:11

    Allora condivido il tuo post in pieno.
    Forse è deformazione professionale, la mia, perchè per me “giudicare” significa quel che tu descrivi come “valutare”..questioni di interpretazione!

  • Rispondi Anonymous 21 gennaio 2013 at 23:06

    Brava! E’ uno degli insegnamenti più importanti. Detto proprio così.
    Luca Milano

  • Rispondi MammaInSE 22 gennaio 2013 at 16:50

    Sono d’accordo, d’accordo con ogni parola. Imparare a mettersi nei panni degli altri e’ il piu’ bel insegnamento! IMparare ad essere oggettivi e simpatetici verso il prossimo!
    CHi giudica facilmente e’ altero ed egoista e non sa quanto male puo’ provocare!

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 23 gennaio 2013 at 0:28

      “Simpatetici”: hai proprio ragione, sarebbe bello se riuscissimo ad esserlo tutti un po’ di più!

  • Rispondi Francesca 22 gennaio 2013 at 19:23

    questo post dovrebbe essere letto da un sacco di gente che davvero passa la vita a criticare….e proprio oggi di persone così ne ho incontrate parecchie e mi hanno davvero buttato giù….una è la coordinatrice dell’asilo dove vorrei iscrivere mio figlio e un’altra è la responsabile di un’agenzia interinale. Due donne che mi hanno lasciato solo una grande tristezza. Le tue parole invece di una “bellezza rara”.

  • Rispondi Debora 22 gennaio 2013 at 22:32

    Ti ho letto diverse volte e trovo il tuo post di oggi, molto veritiero, profondo e bellissimo. Complimenti. Credo che la tua bimba con una mamma come te sia veramente fortunata!

  • Rispondi thesunmother 24 gennaio 2013 at 0:54

    Un insegnamento prezioso e difficilissimo da mettere in pratica, soprattutto da adulti.

    Per questo sono d’accordo nell’iniziare a spiegarlo ai bimbi da subito e nel dare l’esempio.

    Brava, Vale!!

  • Rispondi Alice 25 gennaio 2013 at 1:34

    Che bel post intenso e profondo, Vale.

  • Rispondi Themoon 29 gennaio 2013 at 1:26

    Non giudicare, perché avere pregiudizi, avere preconcetti ed odi, non serve a nulla se non a deteriorare la ns anima.
    Brava Vale, mi piace molto la tua anima.

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 29 gennaio 2013 at 12:44

      Grazie cara! Hai ragione: prima di tutto, fa male alla nostra anima! Buona giornata!

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