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Persone molto bizzarre

28 gennaio 2013
C’è una categoria di persone molto bizzarre.
Sono persone che non hanno studiato molto.
Sono persone che hanno fatto poche esperienze.
Hanno viaggiato poco.
Hanno parlato poco. 
Hanno ascoltato forse un po’ di più, ma chissà con quale livello di attenzione.
Hanno guardato, sì. Ma forse – a volte – in modo molto distratto. 
Per loro è tutto uno scherzo, tutto un gioco, tutta una battuta. Difficile che rimangano seri per molto tempo. 
Nella loro semplicità, sono persone molto complesse.
Non sempre le capisci.
A volte le devi studiare bene, devi cercare di leggere fra le righe, intuire il non detto.
Sono suscettibili: basta un intoppo, e piangono. 
Ma con la stessa facilità tornano a sorridere. A volte ancora con gli occhi pieni di lacrime: ti guardano e sorridono, o addirittura scoppiano a ridere.
Queste persone bizzarre non sono costanti, non sanno restare arrabbiate per tanto tempo. 
Non sanno bene cosa sia la vendetta. 
Se è per questo non sanno nemmeno cosa sia il perdono, perché semplicemente lo esercitano, senza interrogarsi sul suo significato. E senza farlo pesare. Perché le loro mani sono sempre pronte a stringerne altre. 
Difficilmente queste persone credono di essere le migliori. Perché, per quanto si sforzino, non riescono a guardare gli altri dall’alto. È una questione di limiti fisici. Proprio non ce la fanno. 
E per loro, sono tutti pari. Almeno finché qualcuno, da fuori, non arriva a convincerle del contrario.
Di queste persone bizzarre conosci alla perfezione i denti, perché la cosa che fanno più spesso è sorridere. Anche quando il cielo è grigio, come questa mattina. 
Perché loro non si preoccupano: sanno bene che prima o poi il sole arriva.
Queste persone bizzarre hanno un unico grande difetto, un difetto che le rende persone normali: 
con il tempo, da bambini si trasformano in adulti.

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27 Commenti

  • Rispondi GAB 28 gennaio 2013 at 15:11

    …wow…non capivo di chi stessi parlando, e la risposta era proprio accanto a me! 🙂

  • Rispondi Mamma Che lavora 28 gennaio 2013 at 15:41

    E come è stato scritto da De Saint-Exupery: “tutti i grandi sono stati bambini, ma pochi di essi se ne ricordano”. Dovremmo essere meno grandi e più bizzarri!
    Ogni tuo post è una poesia che mi fa sognare… grazie Vale!

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 28 gennaio 2013 at 16:03

      Vero: meno grandi e più bizzarri! dovremmo ricordarlo sempre. Ho pensato a questo post stamattina, quando sono uscita per accompagnare Guia a scuola e io ero tutta imbronciata per il cielo grigio e invece lei sorrideva e rideva come sempre…
      Grazie a te!!!

  • Rispondi Francesca 28 gennaio 2013 at 16:01

    meraviglioso….ma hai ricordato di un bellissimo libro per bambini: “Che cos’è un bambino?” di Beatrice Alemagna, lo conosci?

  • Rispondi lauretta 28 gennaio 2013 at 16:28

    Che articolo bizzarro… 😀
    Stupenda, come sempre!

  • Rispondi Mamma Avvocato 28 gennaio 2013 at 18:31

    La saggezza dell’infanzia…cche bello..purtroppo noi adulti riusciamo a tornare bambini solo raramente, ma quando accade, è un sogno bellissimo..brava Vale, riesci a sempre a cogliere nel segno!

  • Rispondi mammamanager 29 gennaio 2013 at 10:35

    🙂 hai proprio ragione 🙂

  • Rispondi Marzia 29 gennaio 2013 at 10:52

    I tuoi post mi fanno iniziare bene la giornata! Quando ho finito di leggere mi accorgo che spesso ho gli occhi “lucidi”. Per fortuna li leggo appena arrivata in ufficio quando ancora non c’è nessuno! Io arrivo presto per portare a termine le mie attività e riuscire ad andarmene presto per raggiungere i miei bimbi! Dopo arrivano gli altri, quelli che arrivano tardi e vanno via tardissimo, quelli che dovrebbero ricordare di essere stati bambini!!
    Grazie e buona giornata anche a te!

  • Rispondi thesunmother 29 gennaio 2013 at 16:17

    Un post bellissimo, una bellissima poesia.
    Lo custodirò con cura per rileggerlo ogni volta che vorrò provare a tornare bambina.

    Leggere i tuoi post è sempre un’emozione grandissima.

    Ti abbraccio,
    Cate

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 30 gennaio 2013 at 1:26

      Grazie, Cate! Sono felicissima di quello che scrivi. Ti abbraccio fortissimo. (E W le affinità elettive)
      Vale.

  • Rispondi il mio grandecaos 29 gennaio 2013 at 18:55

    Una poesia a tutto tondo, non un post……
    Io fossi in te la scriverei su tela a la regalerei al tuo bambino!

  • Rispondi Anonymous 29 gennaio 2013 at 22:27

    Bellissimo!!!complimenti!

  • Rispondi marelibera 30 gennaio 2013 at 1:31

    Sono nuova, qui. Ti ho scoperta da poco, per caso. Ma in pochi giorni ho letto tanto perché le tue parole sono vive e ti trascinano via con loro e quando alla fine riemergi, già ti mancano.
    A volte accade che, crescendo, si mantenga un pezzo un po’ bambino, come ad esempio un occhio magico capace di vedere ancora il bizzarro, di riconoscerlo sempre, come un ricordo che ha fatto parte anche di te.
    E quando sei capace di vedere questo e, poi, con l’aiuto della tua parte adulta scriverlo, significa che stai diffondendo un po’ d’anima bambina anche in chi bambino non è più! E questo è proprio emozionante! Grazie.

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 30 gennaio 2013 at 13:08

      Ciao Marelibera! Quello che mi hai scritto mi ha emozionata. Davvero, ti ringrazio con tutto il cuore. E grazie anche perché mi hai fatto scoprire il tuo blog: comincio a leggere ora, e so già che mi piacerà molto.
      Un abbraccio.
      Vale.

  • Rispondi francesca r. 31 gennaio 2013 at 2:13

    wow… seriamente… wow!
    mi hai, nell’ordine: insospettito, stupito, commosso. ed è vero quello che dici: che ti perdonano con una facilità impressionante e senza fartelo pesare. 🙂

  • Rispondi towritedown 31 gennaio 2013 at 18:25

    Allora, in considerazione del fatto che ieri sera (e anche la sera prima) ho passato tutto il tempo, da sola, con mio figlio: e io ero stanca e malaticcia, e lui carico come non mai, e io volevo che stesse tranquillo e che dormisse presto, e che facesse esattamente cosa pretendevo da lui, e invece, come puoi ben immaginare, non ha fatto nulla di quanto io desideravo e mi sono ritrovata a pezzi e un po’ in sclero – alla fine ieri sera abbiamo pure litigato (come è possibile che una quarantenne litighi con un treenne), ecco, quando ti ho letto la prima reazione che ho avuto è stata piangere.

    Sono decisamente stanca e non vedo di avere più tempo per me e per quell’anima candida di mio figlio…

    Grazie!

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 31 gennaio 2013 at 20:23

      Grazia ma sai che anche io a volte litigo con Guia e poi mi dico “ma ti ripigli??? come puoi tu litigare con una treenne???” Però capita. Eccome se capita.
      Ti mando un abbraccio!
      Vale.

  • Rispondi Silvia 28 gennaio 2016 at 15:07

    Ma che bel post!

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