il cielo su Torino luci d'artista Natale a Torino Torino

Ciao Luci d’Artista, ciao Natale.

14 gennaio 2013
Sono qua dal 1998, per l’intuizione felice di un gruppo di persone che ama veramente questa città.
Sono qui ogni anno, puntuali, per raccontare un Natale diverso: allegro sì, ma anche malinconico, pieno di sogno, e a tratti misterioso.
Sono qua a rinnovare la speranza di una città che non si arrende, a dirci che forse davvero la bellezza salverà il mondo, e a raccontare il sogno di un’arte portata fra la gente, fra i bambini, all’altezza dei loro occhi quando guardano il cielo per cercare un indizio di Babbo Natale.
La mia preferita, in assoluto, Luì e l’arte di andar nel bosco, di Luigi Mainolfi, in via Maria Vittoria:
E poi una bellissima installazione: Bwindi Light Masks, di Richi Ferrero. 40 maschere identiche, provenienti da un’area di confine tra Congo e Uganda (qua la spiegazione). Entri nel cortile di uno dei luoghi più storici e austeri di Torino, Palazzo Reale, e in un attimo ti ritrovi nell’Africa più affascinante e misteriosa.
Un’altra delle mie preferite: Tappeto Volante, di Daniel Buren, in piazza Palazzo di Città, proprio davanti al Municipio. Impressionante l’atmosfera rarefatta e silenziosa, come se quello non fosse un tappeto di luci ma un tappeto di neve. 
La più romantica, Noi, di Luigi Stosa, in via Pietro Micca:
La più allegra, Vento Solare, di Luigi Nervo, alle Porte Palatine:
La più lunga (credo): da Piazza Statuto fino a piazza Castello, come se ci fosse un messaggio da recapitare al primo Senato del Regno d’Italia, Palazzo Madama. Volo su…, di Francesco Casorati, in via Garibaldi:
La meno fotografabile, perché bisogna vederla dal vivo, con questo bambino che sembra giocare con le persone che passano sotto di lui: Ancora una volta, di Valerio Berruti, in via Accademia delle Scienze (proprio sopra l’artista di strada che ci piace tanto, e che ho visto anche qualche giorno fa, solo che la marionetta non suonava il pianoforte: ballava il rap). L’occhio che si vede in alto a destra è l’occhio della gru che sta ristrutturando il Museo Egizio.
Il più amato da Guia, che ogni tanto mi chiede se possiamo andare a salutare “i cerchietti”: My noon, di Tobias Rehberger, in piazza Bodoni. È un orologio.
La più strana, che più che luce è buio che disegna luci. Per terra. Cosmometrie, di Mario Airò, in piazza Carignano.
Un dettaglio molto amato da Guia:
La più innovativa, Luci in bici, di Martino Gamper: bici illuminate in giro per la città, che tutti potevano affittare.
Un’altra delle mie preferite, bellissima: Planetario, di Carmelo Giammello, un cielo stellato che parte da piazza Castello e arriva fino a piazza Carlo Felice.
Ce ne sarebbero altre da raccontare, ma queste sono state le nostre Luci d’Artista, incontrate e fotografate in queste settimane di passeggiate per il centro della nostra città.

Ciao Natale, ci vediamo l’anno prossimo. Ora noi restiamo con il naso all’insù ad aspettare la primavera, e le giornate lunghe, e quel cielo azzurro su Torino che ci fa impazzire.

La storia del progetto, nato come Illuminare Torino, si può leggere qua.

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10 Commenti

  • Rispondi Mamma Avvocato 14 gennaio 2013 at 18:03

    E anche quest’anno me le sono perse!!!
    UFFI UFFI UFFI!
    Il prossimo anno però vengo e fotografo tutto!!
    Così vicina eppur così lontana..

  • Rispondi Francesca 14 gennaio 2013 at 18:10

    Che meraviglia!!! Prima o poi devo riuscire a vedere anche io!!!;-))

  • Rispondi Anonymous 15 gennaio 2013 at 13:19

    Cara Valentina,
    seguo sempre con grandissimo inetresse i tuoi post, perché riesci ad esperimere idee e pensieri che condivido in pieno, in un modo piacevolissimo!
    Mi ha colpito molto questo tuo amore sviscerato per la città di Torino, città che non avevo mai considerato in grado di suscitare emozioni di questo tipo.
    Scusami non ti offendere, mi spiego meglio! Mia nonna era di Torino, era una donna altera e molto fredda, contrariamente a molte nonne non dispensava baci e affetto, era sempre molto “sulle sue”. Diversamente dal mio nonno siciliano, incontrato da lei per puro caso in quella che allora si chiamava Yugoslavia, che quando rideva lo faceva con così tanto gusto da divenatre tutto rosso in viso! Nella mi testa quindi Torino è sempre stata una città un po’ altera e fredda ma forse mia nonna non era così peché era a nata a Torino! Aveva perso la mamma da piccolissima, poi anche il papà quando ancora era un’adolescente; forse non era fredda, aveva solo difficoltà ad esprimere le emozioni ed aveva imparato a dissimulare quel dolore immenso che aveva provato!
    Per tanti anni non ho più pensato a Torino, poi ho sposato un calabrese che, per una ragione che proprio mi sfugge, tifa juventus in un modo viscerale, prova un amore per questa squadra grande quasi quanto il tuo per Torino! Che cosa strana! Lo stesso amore lo ha trasmesso ad uno dei nostri 3 figli (viviamo a Roma e la scelta non era così scontata!), che ha tra i suoi desideri più grandi di bimbo di 8 anni, quello di venire a Torino! Così stiamo programmando un week end, forse in primavera, per aspettare che le giornate si scaldino un po’!
    Grazie alle tue bellissime descrizioni sto vedendo sotto un’altra luce questa città e già immagino gli occhioni di mio figlio brillare quando sarà nella “sua” Torino… che buffa la vita!
    Marzia

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 15 gennaio 2013 at 16:10

      Ciao Marzia! …Sai, quello che mi scrivi di tua nonna non mi è nuovo: non si offendano i miei concittadini, ma in effetti l’austerità e la freddezza sono abbastanza tipici dei torinesi, almeno di quelli di una volta. Poi con il tempo, e soprattutto con l’immigrazione di tanti anni fa, le cose sono cambiate e abbiamo imparato a sorridere, ma in effetti Torino non è proprio una città “calda” :). Però sta cambiando, e in fretta. Ed è ogni giorno più bella. E’ vero, la amo a volte in modo irrazionale, e a volte mi faccio ridere da sola per questo amore che è proprio – come hai detto tu – sviscerato. Mi raccomando, fammi sapere poi cosa ne pensate! Ah, e ovviamente forza Juve! 🙂 Un abbraccio a tutti voi e buon weekend qua, quando verrete!
      ps: se hai bisogno di consigli scrivimi!!!

  • Rispondi GAB 15 gennaio 2013 at 13:30

    mamma…che bellezza! spero di riuscire a fare un salto nella tua città il prima possibile. Buona giornata!!!

  • Rispondi Sissy 15 gennaio 2013 at 23:47

    Davvero belle!!!
    E pensare che non sono mai stata nella tua città… mi manca davvero!
    E’ tanto che ci penso…
    Viste queste meraviglie credo che cercherò di organizzare una gita nel periodo natalizio… con belvette al seguito 🙂

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 16 gennaio 2013 at 2:57

      Sì, dovresti proprio venire a vederla a Natale! Anche se ti devo dire che pure in primavera non è male! 🙂 Ciao!

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