Guia Notte passato

Blu notte

11 dicembre 2012
«Mamma, la notte è spaventosa»
Me lo hai detto ieri, poco prima di addormentarti. Perché in questi giorni non hai voglia di dormire. Sei troppo piena di vita e di voglia di giocare per lasciare spazio al sonno.
Ma poi sei crollata, e io sono rimasta lì, a guardarti, e avrei voluto dirti «no, amore, non è spaventosa la notte».
È meravigliosa la notte.
Quanto l’ho amata, io, la notte.
Quel momento sospeso in cui tutto può accadere perché tutto attorno è fermo, immobile, perso nel sonno. E tu sei lì, a vivere, ridere, ballare, amare o semplicemente a parlare.
E ti senti parte di una specie speciale, una specie che apre gli occhi la sera e li chiude la mattina. E gli attimi non sono più attimi. Sono momenti dilatati, sono mondi nei mondi. Come i sogni.
L’ho amata quando ho imparato a capirla, a vedere i rischi un secondo prima, a riconoscere con una stretta di mano uno sguardo buono. A distinguere una notte accogliente da una pericolosa.
L’ho amata perché c’è qualcosa, nella notte, che sembra spaventoso, e invece è soltanto mistero. Mistero buio, di persone che camminano in una strada silenziosa, si incontrano e si sentono famiglia. E accendono una luce.
È meravigliosa la notte, e imparerai ad amarla. Forse proprio quando non avrai più bisogno di me accanto al tuo letto. Forse quando desidererai con tutta te stessa non passarla in questa casa. Forse quando resterò ore ad aspettarti seduta, con il cuore diviso fra la paura e la gioia delle tue scoperte.
La amerai perché capirai il suo fascino. Imparerai a conoscerla, ora dopo ora, osservando la luna, guardando i tetti di una città che si addormenta, studiando il mare scuro attraverso il vetro di un bicchiere.
Riconoscerai il profumo che succede al tramonto d’estate, quell’aria frizzante che arriva insieme al buio e alle stelle. L’odore della pelle dopo una giornata di sole.
Ti rintanerai nella sciarpa nelle notti d’inverno, ma molto probabilmente il freddo non ti spingerà a tornare a casa. Perché avrai ancora qualcosa da raccontare, avrai ancora un bacio da dare, uno sguardo da raccogliere, nel silenzio ovattato di una città piena di neve.
Ti innamorerai delle chiacchierate di notte, e di quelle parole che si dicono solo quando tutti dormono, come se pronunciarle fosse un po’ più leggero. Come se il giorno dopo, con la luce del sole, scomparissero un po’.
Non è spaventosa la notte. E’ solo blu, per ora. Di un blu che imparerai ad amare.

Ti potrebbe interessare anche

17 Commenti

  • Rispondi MammaInSE 11 dicembre 2012 at 18:26

    Non sono mai stata una creatura notturna, a parte d’estate, quando il blu del cielo e del mare si confondono e le notti sono calde ed accoglienti. eppure chissa’ quante notti dovro’ passare alla finestra a attendere il rientro di adolescenti ribelli…

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 11 dicembre 2012 at 19:46

      davvero…ci penso spesso…però almeno, a differenza dei nostri genitori, noi potremo chiamarli al cellulare…o mandare sms tipo “dove sei???”

  • Rispondi Biancume 11 dicembre 2012 at 19:12

    io se dovessi assecondare la mia natura starei sempre sveglia fino a tardi e dormirei la mattina, fosse per me la mattina presto potrebbe non esistere.

  • Rispondi Biancume 11 dicembre 2012 at 19:13

    ho pensato a quando lei leggerà queste righe, tornerà a casa,magari dopo aver dato un altro bacio e ti abbraccerà forte

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 11 dicembre 2012 at 19:48

      🙂 mi sono immaginata la scena…che bello! ps: sì, anche per me la mattina presto potrebbe non esistere…

  • Rispondi GAB 11 dicembre 2012 at 19:16

    una notte che ricordo con affetto…ore 5,00…fine anno…in macchina con quella che sarà la mia testimone di nozze…a parlare…confrontarci…confidarci…fare un resoconto dei momenti tristi e felici vissuti.

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 11 dicembre 2012 at 19:50

      caspita quante chiacchiere fatte in macchina di notte…e poi tornare a casa con la testa piena di parole e di canzoni…:)

  • Rispondi Francesca 11 dicembre 2012 at 21:25

    Anche in questo ci assomigliamo, io amo la notte, da sempre. Sono l’ultima ad andare a dormire la sera: e’ bellissimo godersi il mondo addormentato, col suo silenzio fatto di mille parole e promesse.
    La gente della notte, cantava Lorenzo. E’ una canzone che tuttora mi piace un casino 🙂

  • Rispondi Lamicia 11 dicembre 2012 at 23:39

    che bello… hai espresso un sentire antropologico con parole che risuonano… poesia… grazie mi hai portato alla memoria immagini della mia vita…

  • Rispondi Themoon 12 dicembre 2012 at 0:26

    Che bello ciò che hai scritto. Proprio l’altro giorno, raccontavo delle mie notti ispirate di tanti anni fa, passate a scrivere, nel silenzio della campagna, aspettando l’alba di un nuovo giorno. Magica notte!

  • Rispondi La mia vita semplice 12 dicembre 2012 at 1:56

    vedere l’alba dopo una notte insonne… da studente era bellissimo, ma ora chi ce la fa più? 😉

  • Rispondi francesca r. 12 dicembre 2012 at 13:10

    adoro le notti d’estate. mentre d’inverno mi piace quel periodo, che va dalle 5 del pomeriggio alle 8, che ha la luce della notte ma non lo è. 🙂

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 12 dicembre 2012 at 16:03

      Guarda, a me all’inizio quel periodo mette un po’ di tristezza, soprattutto quando non fa ancora freddo…però poi quando arriva il freddo me ne innamoro!

    Lascia una Risposta