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Il carrello del bollito e i personaggi da raccontare

23 novembre 2012
Ho troppe storie in testa, a volte succede persino che i personaggi si incontrino e prendano un caffè insieme in un angolo del mio cervello. Un angolo con i muri tappezzati di ricordi, di foto che ho scattato, di foto che non ho scattato ma ho immaginato di fare, e di facce vere e facce inventate.
Ci sono voci, in quell’angolo, e ci sono profumi. Mi piace immaginarlo come una di quelle trattorie affacciate su una valle da una parte, e su una stradina di paese dall’altra. Come le trattorie nelle Langhe, a due passi da me.
Una trattoria con le tovaglie a quadrettoni bianchi e rossi, il profumo di cibo appena entri, e i piatti di ceramica bianca, fondi, da riempire completamente, non solo al centro. Il carrello del bollito, la domenica a pranzo, e l’imbarazzo della scelta. Il proprietario che è sempre lui, da cinquant’anni, e prima ancora c’era suo padre.
Non è che io senta le voci, almeno, non ancora, ma è un po’ di tempo che mi vengono in mente storie, vite e persone che vorrei raccontare, e non mi basta un quaderno, non mi bastano i foglietti gialli dell’iphone per ricordarli. Allora faccio entrare tutti e tutto in quell’angolino di cervello, e chissà mai che i personaggi, pranzando insieme, non creino, autonomamente, altre storie ancora.
In questo mese ho scritto tanto, non qua ma qua.  Abbiamo parlato di mamme, di donne, di lavoro, di distacchi dalle mamme (o dai bambini?), di suocere, di rosa e di azzurro, e non solo.
Oggi si conclude questa avventura, e il testimone passerà ad altre blogger che parleranno ancora, e tanto, con le mamme, con i papà, e con le nonne.
Io mi sono divertita, ho conosciute persone interessanti, ho scoperto che se stimi tanto le persona virtualmente, quando poi le incontri e ci aggiungi la simpatia, in un attimo hai nuove amiche, mi sono misurata con la scrittura “su ordinazione” e con il SEO, aka google-ti-ho-sempre-amato-ma-forse-ora-non-più, ho scatenato qualche polemica, e mi sono sentita per un po’ di tempo la blogger che forse non sarò mai.
Ora ho altri impegni: devo continuare a scrivere qua, ma devo anche fare in modo che quelle persone sedute nella trattoria trovino un modo per uscire, per cominciare a vivere le storie che ho in mente. Devo finire di cucire i loro vestiti, devo stirare le loro camicie e convincerle a spingersi in quella stradina da dove inizierà la loro storia.
Devo programmare le loro giornate, i loro incontri, le loro emozioni e i loro sogni. Ma anche lasciare che le cose succedano, e starmene semplicemente lì vicino, seduta su una panchina, ad annotare tutto, parola dopo parola.

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22 Commenti

  • Rispondi Biancume 23 novembre 2012 at 19:55

    io ho letto con piacere tutto quello che hai scritto e continuerò a farlo dovunque tu lo faccia e qualunque storia tu decida di tirar fuori da quell’angolino

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 23 novembre 2012 at 20:12

      Cara, grazie!!! Voglio continuare a scrivere qua, e voglio farlo più spesso, ma voglio anche cominciare a raccontare una storia “vera”…vedremo! Un abbraccio!

  • Rispondi Alice 23 novembre 2012 at 20:10

    Non pensavo che finisse così presto questa avventura. Hai scritto dei post molto belli. Ma sono anche curiosa di leggere, prima o poi, queste nuove storie. Del resto, se senti le voci… come non assecondarti! 😉 Complimenti Vale.

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 23 novembre 2012 at 20:14

      Sì, è una staffetta di mese in mese: ogni mese una blogger-in-chief sceglie altre 5 o 6 blogger, e costruisce con loro il piano editoriale di quei 30 giorni. E’ stato molto divertente! Grazie, Alice! Allora asseconderò le mie voci! 🙂

  • Rispondi thesunmother 23 novembre 2012 at 20:21

    Ho letto tutto quello che hai scritto e mi è piaciuto tantissimo, ma quando scrivi sul tuo blog mi fai sentire a casa e mi piaci ancora di più!
    Aspetto con ansia tutte le tue storie “vere”!!
    Brava tu!

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 23 novembre 2012 at 20:28

      Sì, in effetti qua è come fosse casa mia, e mi sento un po’ più libera di aprire proprio le porte del mio soggiorno…(non so se rendo l’idea). Grazie cara!

  • Rispondi franci mammacanta 23 novembre 2012 at 20:38

    ti seguiro`dovunque tu vada 🙂

  • Rispondi V 23 novembre 2012 at 22:32

    “la blogger che forse non sarò mai”: ma che è un nuovo titolo elitario?
    tu scrivi bene, e nel panorama delle “blogger” mi sembra già una rarità, scrivi contenuti sinceri e pensa(n)ti, e credo che tu abbia iniziato per te stessa e poi siano arrivate delle gratificazioni esterne. insomma, adelante!

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 23 novembre 2012 at 22:50

      ahahah, sì, lo so, non è un titolo elitario, ma mi sono espressa male: intendevo dire che forse non sarò mai una blogger di professione, nel senso che per esserlo ci vogliono tante altre cose oltre al saper scrivere più o meno bene…Comunque grazie, V! Poi i complimenti di una prof sono come un 9 ad un’interrogazione! 🙂

  • Rispondi francesca r. 24 novembre 2012 at 0:46

    ma come, finisci con dm? il team di blogger cambia ogni mese? non avevo capito… :-O
    ho letto il tuo post su come lavorare da casa e condivido tutto, te lo dice una che è seduta al computer in pigiama e pantofole e si appresta, a quasi mezzanotte, a mettersi a lavorare!! 😛

    in bocca al lupo per le storie che hai in testa… aspettiamo di vederle uscire!!

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 24 novembre 2012 at 9:39

      Ecco! Io ancora non sono riuscita a darmi degli orari rigidi, e quindi a volte metto a letto tutti e lavoro fino alle 2!!! 🙂 Crepi il lupo! Baci!

  • Rispondi Loredana Gasparri 24 novembre 2012 at 18:13

    Tu sei già una blogger, e anche una delle più brave e coinvolgenti…ma se ho capito bene, hai finito una parte dell’avventura, mentre ora ti accingi a iniziare un nuovo capitolo nella tua attività di scrittura, vero? Se non scrivessi più nel tuo blog, mi sentirei PRIVATA di qualcosa d’importante! In ogni caso, attendo fiduciosa i prossimi sviluppi.

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 25 novembre 2012 at 12:14

      No, Loredana, qua continuerò di sicuro! E’ solo che ho deciso finalmente di scrivere anche qualcosa di diverso, e di far vivere le storie che ho in testa! Grazie infinite delle bellissime parole! 🙂

    • Rispondi Loredana Gasparri 25 novembre 2012 at 16:32

      Ah, bene sono molto più sollevata! Quando pubblicherai le tue nuove cose, le leggerò con piacere. 🙂

  • Rispondi MammaInSE 25 novembre 2012 at 0:46

    Spero che i tuoi personaggi riescano ad irretirti con le loro storie e con i loro caratterini impossibili, spero che non ti lascino in pace nemmeno quando vai a dormire, spero che ti svelino tutti i loro segreti e gli scheletri negli armadi, spero che si affidino alla tua penna per raccontare le loro vite intricate!!

  • Rispondi Mamma Che Paura! 25 novembre 2012 at 21:25

    li ho letti tutti ora!!! scusa il ritardo, ma bellissimi, come sempre!!!! un abbraccio

  • Rispondi towritedown 26 novembre 2012 at 15:16

    Accidenti, personaggi che si affollano anche da te, vedo.

    Guarda le soluzioni restano sempre e soltanto tre:

    1 – fermarsi e dare udienza singola ad ognuno di loro.
    Vantaggi: hanno un sacco di buone idee.
    Svantaggi: sono egocentrici più dei nostri treeenni,. Alla fine dei lavorare un sacco per creare una storia per ognuno, eche lo veda protagonista assoluto

    2 – fingere di essere sordi.
    Vantaggi: tanta quiete.
    Svantaggi: tante pagine bianche

    3 – adottare il metodo Stephen King, ossia lasciarli andare per la loro strada e osservare dall’esterno l’evolversi della situazione. Si creeranno storie parallele e che si intrecciano, con protagonisti, comprimari e figuranti.
    Vantaggi: di solito escono storie interessanti
    Svantaggi: i personaggi tendono a moltiplicarsi. In tal caso, puoi sempre adottare la soluzione di tephen King: fai escplodere una bomba o fai partire una carneficina: dimezzi i personaggi e vai avanti.

    Grazia

    PS: come mi capita oaramai spesso, ti rispondo e creo uno spunto su cui riflettere per un mio post 😉

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 26 novembre 2012 at 20:08

      :))) Meravigliosa! Mi tenta molto la terza soluzione…solo che poi non posso dirottare sulla bomba o la carneficina perché non ne sono in grado…io non riesco nemmeno a guardare ris o csi alla tv, figurati far scoppiare una bomba!
      Comunque io aspetto i tuoi personaggi! A proposito, tu che soluzione hai scelto?

  • Rispondi towritedown 27 novembre 2012 at 0:33

    The King docet 😉

    Comunque puoi adottare soluzioni meno cruente: abbandono del tetto coniugale, partenza per un viaggio….
    Baci

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