donna moderna futuro

Io vorrei

31 ottobre 2012

Vorrei avere di nuovo diciannove anni e ricominciare tutto, magari facendo esattamente le stesse cose, gli stessi errori, le stesse scenate, gli stessi sorrisi.

Vorrei mangiare tanto e sentirmi leggera come quando andavo all’università. Ma forse non è una questione di chili.
Vorrei che il cielo su Torino fosse sempre azzurro come quello della foto, e che tutti potessero conoscere la bellezza della città che ci sta sotto.
Ma vorrei anche un po’ di pioggia, ogni tanto. Per camminare ascoltando “Che colpa abbiamo noi” dei Rokes e credere che “sarà una bella società, fondata sulla libertà“.
Vorrei potermi tingere i capelli per farmi rossa-viola come nel 1997.
Vorrei andare al parco con mia figlia e divertirmi come si divertono le altre mamme. Anche se credo che alcune (come me) fingano.
Vorrei poter conoscere Ernest Hemingway e Ugo Tognazzi. Con il primo farei un viaggio, con il secondo una cena. Lunga 7 ore.
Vorrei aver scattato molte più foto nella e della mia vita.
Vorrei avere il numero di telefono di tutte le persone che ho conosciuto.
Vorrei poter rivivere 24 ore del mio Erasmus, e sentire addosso il vento e il profumo di Lisbona.Vorrei avere sempre voglia di giocare con mia figlia.
Vorrei vivere almeno fino ai suoi trent’anni.
Vorrei che lei fosse sempre felice, o almeno che cercasse sempre un motivo per esserlo.
Vorrei avere studiato per imparare, e non per le programmate. Soprattutto storia e filosofia.

Vorrei avere anche maglioni di lana senza collo alto, ma mi sa che il collo alto è una droga.
Vorrei tornare a quando avevo otto anni, sentirmi per un giorno solo figlia, guardare “il pranzo è servito” sdraiata sul divano mentre la mia mamma prepara il pranzo, e andare in bicicletta ai giardini. E poi aspettare la cena guardando “il gioco dei nove”, con Sandra e Raimondo.Vorrei leggere un libro a settimana.
Vorrei che tutti quelli che amo non soffrissero mai.
Vorrei essere stata più presente con mia figlia nei suoi primi tre anni.
Vorrei saper cucinare benissimo.
Vorrei poter leggere tutto quello che mi interessa, senza avere il telefono e il computer intasati da link da andare a visitare (e che non visiterò mai).

Vorrei che noi due ci amassimo per altre mille vite.

Vorrei rendermi conto che ogni attimo è unico, e vorrei riuscire a sganciarmi dal passato e dal futuro.

Vorrei vincere all’enalotto.

Vorrei camminare almeno un’ora al giorno.

Vorrei che cominciassimo tutti a pensare che andrà meglio. Perché solo così andrà meglio.

Questi sono tutti i miei #iovorrei, che non sarei mai riuscita a scrivere in un solo tweet.


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26 Commenti

  • Rispondi Carlotta G. 31 ottobre 2012 at 13:45

    Che bello, Vale.
    E, sì, confesso che anche io ai giardinetti fingo. Spesso. E credo che siano pochi gli “accompagnatori” che non lo fanno 😉

  • Rispondi Fabrizia Bonardi 31 ottobre 2012 at 14:02

    Già aver scattato molte più foto, mi ci hai fatto pensare sembrano poche quelle scattate prima del digitale…forse anche perchè più gl’anni passano più i ricordi sbiadiscono

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 31 ottobre 2012 at 18:33

      vero che sembrano poche? e poi i negativi si perdono, i ricordi sbiadiscono…vorrei aver vissuto con una macchina fotografica al collo! 🙂 Un abbraccio Bonni!

  • Rispondi Marina - La mia vita semplice 31 ottobre 2012 at 14:17

    “divertirmi come si divertono le altre mamme. Anche se credo che alcune (come me) fingano”: faccio outing anche io. Quante cose mi hai fatto venire in mente 🙂

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 31 ottobre 2012 at 18:34

      :))) Ecco, bene, mi fa piacere sapere di non essere l’unica a fingere di divertirsi!

  • Rispondi francesca r. 1 novembre 2012 at 23:43

    anche la mia lista dei vorrei è bella lunga e comprende sia il “leggere un libro a settimana” che il “tornare a essere, almeno per un giorno, soltanto figlia”. però ci sto lavorando e sto cercando di portarla al minimo. e di ricordarmi di tutto quello che ho già. e che è così tanto che nemmeno me lo merito.

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 2 novembre 2012 at 14:08

      sì, è vero, Francesca. bisognerebbe ricordarsi di tutto quello che si ha già, che spesso è tantissimo. grazie di avermici fatto pensare! 🙂

  • Rispondi Starsdancer 4 novembre 2012 at 10:17

    Io non fingo, mi si legge in faccia comunque 😀 alias mamma degenere (giudizio di molti)
    i parchi giochi sono fatti per i bambini mica per i grandi, mi divertirei di più se potessi scalare i castelli, correre sui ponti tibetani o scendere sullo scivolo, quando facciamo insieme qualcosa mi diverto di più 🙂

  • Rispondi Silvia - Le cose di ogni giorno 5 novembre 2012 at 0:27

    Che bel post, Vale… e alcuni dei tuoi #iovorrei, li sposo al 100%.

  • Rispondi towritedown 5 novembre 2012 at 10:57

    Anche io nel 1997 avevo i capelli rossi viola, con alcune meches di rosa. Quelle che oggi si chiamerebbero shatush.

    Buona settimana!
    Grazia

  • Rispondi Vale P 5 novembre 2012 at 12:21

    vorrei potessi realizzarli tutti!

  • Rispondi Francesca 5 novembre 2012 at 15:55

    Hai un modo così poetico e nostalgico di ricordare il tuo passato che mi piace tantissimo, probabilmente perchè è davvero molto simile al mio… 🙂
    Mi hai fatto tornare alla mente tante cose, e per questo ti ringrazio. Magari pure io mi prendo il tempo per scrivere un post con i miei “vorrei”. Credo sia pure terapeutico.

    Un abbraccio

    Ps. io ODIO accompagnare mia figlia al parchetto…consolati!!!

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 5 novembre 2012 at 22:15

      Sì sì, è terapeutico, confermo! Grazie, cara. Sai che quando leggo i tuoi post penso sempre che vediamo il mondo allo stesso modo? 🙂
      Un abbraccio a te!

  • Rispondi towritedown 6 novembre 2012 at 13:16

    Oggi ho fatto una cosa da blogger! Sono tornata per consegnarti un premio: http://towritedown.wordpress.com/2012/11/06/io-una-mamma-approssimativa/

    Grazia

  • Rispondi thesunmother 6 novembre 2012 at 14:42

    Sono sicura che molte delle cose che vorresti riuscirai ad averle :o)

    Penso che tu sia una delle poche trentenni in Italia ad apprezzare i Rokes :)))

    baci tanti

  • Rispondi Robin :D 6 novembre 2012 at 15:51

    Arrivo dal blog di Grazia… e sì, il collo alto è una droga (invernale).
    Ciao!

  • Rispondi Rosella mittiga 8 novembre 2012 at 0:09

    Mi sembra di conoscerti da tanto poi il pranzo e servito e il divano di mamma vorrei ritornarci anche io, ma senza rimpianti solo per riviverli proprio come te……e diciamolo certe volte il parco e’ peggio di un lavoro

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 8 novembre 2012 at 0:25

      Ahahahhah…mi hai fatta proprio scoppiare a ridere: è vero!!! a volte è peggio di un lavoro! e vogliamo parlare della fatica fisica, soprattutto quando sono piccoli e rischiano di schiantarsi da tutte le parti e li devi accompagnare fin sopra lo scivolo (e lo vogliono fare 300 volte)??? un abbraccio, cara! 🙂

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