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Piccoli pezzetti di futuro

24 agosto 2012

Si sa che quando non si hanno figli si riesce ad essere mamme fantastiche. Anche io sono stata per tanto tempo una mamma perfetta, con idee precise su come avrei cresciuto mio/a figlio/a. E, come da copione, quando incontravo dei bambini, mi sentivo la più brava di tutti nel capire in cosa sbagliavano i loro genitori. Ricordo i miei ritorni a casa in macchina, con la musica, la sigaretta e il finestrino giù, a rimuginare “quanti vizi – quanti cartoni animati – quante urla”. E ricordo anche il silenzio che regnava nella mia mansarda quando rientravo, mi buttavo sul divano e non avevo nulla da fare se non, appunto, pensare a quanto sarei stata brava con i miei figli. A quanti giocattoli di legno e non di plastica avrei comprato per loro. A quanto avremmo disegnato insieme, con il sorriso sulle labbra, e a quanto non avremmo mai guardato cartoni animati. Mai.

Fortunatamente quando sono diventata mamma è crollata ogni mia sicurezza. Ho capito che viziare vuol dire tante cose, che dire no ai figli non è sempre facile e non è sempre giusto, che i genitori, ma anche i figli, sono esseri umani, che un cartone animato, e anche più di uno, ti può salvare la vita/la sanità mentale/un viaggio/una vacanza, che, anzi, da certi cartoni una bimba può anche imparare concetti importanti, che quello che un giorno ti sembra funzionare il giorno dopo non serve più, e che la storia fra te e tua figlia te la devi inventare tutti i giorni, quasi come si fa con le storie d’amore (e del resto è una storia d’amore a tutti gli effetti).

Fra tutte le certezze crollate, me ne è rimasta però una intatta: Guia oggi, e Guia domani, è responsabilità nostra. Saremo noi ad educarla, non il mondo attorno. Certo, dalla società, dalla scuola, dalla televisione, dal web otterrà informazioni, immagini, parole, e anche modelli. E magari alcuni di questi saranno sbagliati, altri forse sbagliatissimi, persino pericolosi.
Ma lei sarà sempre nostra figlia. E nostra sarà la responsabilità non di dirle cosa è giusto e cosa è sbagliato, ma di metterle a disposizione un paio di occhiali con i quali guardare, osservare, analizzare criticamente il mondo. Per poi poter scegliere cosa è giusto e cosa è sbagliato.
Perché ovviamente piacerebbe a tutti noi che non esistessero la droga il maschilismo l’ignoranza la violenza e mille altri problemi che appartengono soprattutto (ma non solo) al mondo di oggi. E piacerebbe a tutti che la società fosse fatta solo da brave persone, bravi maestri, bravi esempi. E che la sera alle 20.30 mia figlia non rischiasse mai di vedere, nemmeno di sfuggita, Veline.
Ma non è così.
E non lo sarà mai.
E, per quanto possibile, sarà sempre peggio.
E dare la colpa all’ambiente, alla società, alla scuola, alle aziende di come crescono i figli vuol dire deresponsabilizzarsi. Vuol dire allontanare il problema, buttare la palla avanti. Ma tanto prima o poi la palla te la ritrovi fra i piedi. E allora dovrai smettere di lanciare colpe in giro, e dovrai guardarti dentro, e guardare negli occhi i tuoi figli.
Quindi, certo, importantissimo lottare per migliorare il mondo in cui viviamo. Per migliorare la scuola, prima di tutto (e gli stipendi di chi insegna). E la politica, la televisione. E la condizione della donna. E mille altre cose.
Giustissimo urlare forte quello che non va, e cercare di cambiare quello che riteniamo sbagliato oggi.

Ma il futuro, quello vero, quello che deve ancora arrivare, e che davvero ha la possibilità di cambiare, ce l’abbiamo dentro casa. Ed è fatto di piccole mani, di riccioli, di parole pronunciate per la prima volta, di teste che vogliono imparare e di cuori che aspettano di essere amati ed educati. Da noi. Con ottimismo e speranza.
Ed è lì che – secondo me – dobbiamo scommettere, se vogliamo che qualcosa cambi.
Su quei piccoli pezzetti di futuro che ci girano per casa. Su di loro e sui loro occhiali.

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7 Commenti

  • Rispondi raffaella 24 agosto 2012 at 18:36

    La penso allo stesso identico modo e prima di mio figlioanche io dicevo “io farei…” Poi ti rendi conto che la realtà è diversa. Ma sono convinta che devi dare loro tutti gli strumenti per capire ed afrontare questa strana assurda vita. Una testa per capire, libri da cui imparare, esempi prima di tutto. Comincia tutto da noi e è da noi che loro prendono la loro prima ispirazione. Ho scritto dell’importanza di leggere e di come dovrà, mio figlio essere scevro da pregiudizi e tabù. Dovrà sempre usare la sua testa. Per ora, gli coloro un pò il mondo con grandi lenti rosa!
    Auguri e piacere di leggerti.
    A presto.
    Raffaella

    • Rispondi Vale 24 agosto 2012 at 23:07

      Ciao Raffaella! Piacere mio di conoscerti e di scoprire il tuo blog!
      Hai proprio ragione, noi siamo i primi modelli, e forse non ci rendiamo abbastanza conto di quanto loro ci imitino. Bella l’idea delle lenti rosa! La applicherò agli occhiali della mia piccola :-)!
      Ciao!
      Valentina.

  • Rispondi towritedown 25 agosto 2012 at 0:52

    Sante parole.
    Sarà anche per questo che il libro dei miei primi mesi da mamma è e resterà sempre “Ero una brava madre (prima di avere figli) di Paola Maraone.
    Mi ha consolata, come qui fai anche tu.
    Buon notte
    Grazia

    • Rispondi Vale 25 agosto 2012 at 14:55

      Ciao Grazia! Sai che non l’ho mai letto? Magari lo inizio…Buon pomeriggio!
      Vale.

  • Rispondi mammaliena 25 agosto 2012 at 11:34

    Oh anche io prima di diventare mamma ero un genitore modello e dentro di me giudicavo in maniera severa certi comportamenti… Per fortuna si cambia, quando arrivano queste bricioline di persona a sconvolgerti la vita capisci che tutto è da rivedere, e per fortuna, sarebbe grave se non fosse così, se rimanessimo esattamente come prima, se non avessimo voglia di essere migliori, degli esempi, seppur consapevoli dei nostri limiti.

    • Rispondi Vale 25 agosto 2012 at 14:56

      “bricioline” di persona! Bellissimo! Hai proprio ragione…come si cambia…e menomale!
      Ciao!
      Vale

  • Rispondi verdeacqua 5 settembre 2012 at 15:04

    ti sto leggendo piano piano, ripercorrendo le tue parole e continuo a farti i complimenti! mi trovo molto in sintonia con quello che scrivi! davvero felice che tu abbia deciso di condividere!!

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