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La pelle del serpente

9 luglio 2012
Il relax – su di me – del mio piccolo serpente (chiedete alla mia amica Ines cosa vuole dire Guia in serbo…)
Ho il blocco della non-scrittrice. 
Forse perché qualche riga la devo scrivere davvero, ma non in questo blog. Forse perché quelle righe devo scriverle a mano, su un foglio bianco, e alla fine devo mettere la firma, la mia, vera, autentica, lunga, nome, secondo nome e cognome.
E devo farlo oggi. Perché ormai lo sanno quasi tutti, ho parlato con tutti qua dentro, e bisogna solo ufficializzare.
E, intendiamoci, se sono arrivata a questa decisione, liberamente, senza che nessuno mi dicesse “secondo me dovresti o non dovresti…”, è perché ce l’avevo dentro da tanto, forse troppo tempo. Forse da prima di diventare mamma.
Solo che quando passi 8 anni in un “guscio”, in un ovetto con dentro, certo, impegno, fatica, scleri ma anche allegria, risate, affetto, divertimento, beh, poi, quando decidi di uscirne, provi quasi del dolore fisico.
E ti senti nuda, senza protezioni, e, quasi, la libertà che ti si offre davanti agli occhi fa paura (anche se poi sai che invece te ne innamorerai subito, o ne sei già innamorata).
Certo, passi le ore a immaginare come gestirai il tuo tempo, e a pensare a quello che ti piace veramente fare, e ai progetti che hai in testa da mesi, e ti dici che il poter scegliere di cambiare è una fortuna per cui non riuscirai mai ad esprimere tutto il senso di gratitudine che provi, soprattutto ora, soprattutto in un momento come questo.
E non vedi l’ora di andare a prendere tua figlia a scuola, e di fare – finalmente – qualcosa con lei, e da mamma entusiasta stai pensando a tutti i corsi del mondo, ma sai già che ti basterà andare a mangiare un gelato con lei, e sederti su una panchina a chiacchierare e, insomma, vivere la vita che ora appartiene a lei e alla sua baby sitter, e non a voi due.
Ma cambiare pelle non è indolore. Forse anche i serpenti soffrono fisicamente, chi lo sa. Puoi desiderare la tua nuova pelle quanto vuoi, puoi sognare da tempo di diventare un’altra, di riuscire finalmente a dedicare il tuo tempo alle tue vere passioni, ma, quando hai passato  in un ambiente 8 dei migliori anni della tua vita, dai 28 ai 36, quando in un posto sei entrata ragazza, single, e ne esci donna, e mamma, e in mezzo ci sono stati viaggi, passioni, battaglie, successi e ansie, è come impacchettare una casa intera e mettere tutto in grandissimi scatoloni, che probabilmente non riaprirai mai. E, così come ti è successo in quella afosissima sera di luglio del 2008, quando, incinta di 8 mesi, hai fatto gli scatoloni della tua mansarda da single per andare nel tuo nuovo appartamento da donna “adulta”, oggi ti ritrovi a rivivere ogni momento, ogni emozione, ogni immagine degli anni passati. Ti ritrovi a ricordare anche piccoli particolari che pensavi di avere dimenticato. E non sai bene come fare perché questi scatoloni esistano davvero, perché non si volatilizzino come fanno i ricordi, e forse alla fine il fatto che tu abbia voglia di scrivere potrà aiutarti a sistemare tutto da qualche parte, su un foglio, o su un file, probabilmente.
Forse anche i serpenti un po’ piangono al vedere la pelle che lasciano, o forse invece sono così esaltati dal loro nuovo outfit da non voltarsi nemmeno a guardarla. Non so, se avessi fatto l’etologa, come desideravo da minuscola (ma proprio minuscola, tipo 6 anni), ora lo saprei. 
Quello che so è che io per il mio outfit futuro sono felicissima, e solo chi mi conosce davvero sa quanto l’abbia desiderato, e quanto io abbia sognato per anni di fare il salto che sto per fare.
Ma non riesco a non girarmi a guardare cosa lascio. Io sono un serpente che ha sempre osservato a lungo le pelli che ha abbandonato in giro. E anche in questo caso, quando la sera vado a riprendere l’auto dove l’ho lasciata la mattina, in quel parcheggio che osserva dall’alto tutti gli uffici, non riesco a non avere qualche lacrima negli occhi. Una lacrima allegra, che scende su un sorriso ottimista e pieno di entusiasmo, ma sempre lacrima.

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22 Commenti

  • Rispondi GAB 9 luglio 2012 at 17:16

    ciao vale…leggo sempre con passione questi tuoi ultimi post dedicati all’argomento “cambiamento”…e condivido la difficoltà, il dolore del lasciare qualcosa, del salto, del vecchio per il nuovo se pur desiderato presente…in bocca al lupo!!! :-))))

    • Rispondi Vale 9 luglio 2012 at 17:31

      Crepi, Gab!!! E grazie mille…Spero di non pentirmene mai! Un abbraccio!

  • Rispondi Biancume 9 luglio 2012 at 21:05

    Io sono spesso terrorizzaa dai cambiamenti ma come dici tu poi arriva il momento di buttarsi

    • Rispondi Vale 10 luglio 2012 at 8:33

      Sì, guarda, infatti il terrore c’è!!! ma quando capisci che stai per buttarti, nonostante la paura, non riesci a non farlo. Vi farò sapere…

  • Rispondi towritedown 9 luglio 2012 at 21:31

    In bocca al lupo, fortissimamente

    • Rispondi Vale 10 luglio 2012 at 8:33

      crepi il lupo! grazie mille!!!

  • Rispondi francesca r. 10 luglio 2012 at 11:44

    mamma mia… sembra un cambiamento drastico ed enorme… anche se non ti conosco di persona ti auguro un enorme in bocca al lupo e ti abbraccio… 🙂

    • Rispondi Vale 10 luglio 2012 at 14:21

      ciao Francesca! grazie, crepi il lupo e un abbraccio a te! 🙂

  • Rispondi Anonymous 10 luglio 2012 at 15:48

    Ottimo! E mi raccomando…. Cambia subito il sottotilolo di questo blog! Un abbraccio, Cristina @icri4

    • Rispondi Vale 10 luglio 2012 at 15:52

      Ciao Cristina! Ecco, hai ragione! Ma sai che ci sto pensando da un po’? Potrei scrivere “pensieri sparsi di una mamma. Fra casa e ufficio (in casa)”. O semplicemente “pensieri sparsi di una mamma” e basta!…Un abbraccio!

  • Rispondi Anonymous 10 luglio 2012 at 16:05

    Una piccola idea… Fai un sondaggio…. 🙂 @icri4

    • Rispondi Vale 10 luglio 2012 at 16:14

      …Hai ragione! Grazie dell’idea!!!

  • Rispondi mammacanta 11 luglio 2012 at 9:55

    ciao. il tuo post ha fatto emergere ricordi assopiti. anche per me è stata un’esperienza dolorosa ma posso assicurarti che non tornerei indietro. Negli anni ho costruito il MIO NUOVO MONDO, fatto di passioni, famiglia e amici a tutte le ore! Ti auguro di riuscire a trovare in fretta la giusta direzione.

    • Rispondi Vale 11 luglio 2012 at 10:09

      grazie mille! in effetti in questi mesi ho chiesto consigli a chi il salto l’aveva fatto e nessuno (ma proprio NESSUNO) mi ha detto “non farlo, io me ne sono pentito”. Grazie!!!

  • Rispondi Mau 11 luglio 2012 at 11:35

    in bocca al lupo per tutto!!!! e che sia un nuova pelle..bella e confortevole come quella vecchia!! 😉

    • Rispondi Vale 11 luglio 2012 at 11:48

      Crepi!!! e speriamo davvero che la nuova pelle sia bella, e di non aver bisogno di troppa crema antirughe! Un abbraccio! 🙂

  • Rispondi Alice 13 luglio 2012 at 22:14

    Ciao Valentina. Capisco la lacrima e capisco però la voglia di fare il salto. Sei sei convinta tu, fallo questo salto e un grosso in bocca al lupo!

    • Rispondi Vale 13 luglio 2012 at 22:59

      Ciao Alice, crepi il lupo!!!

  • Rispondi Cappuccio e Cornetto 18 luglio 2012 at 10:45

    Tu sai quanto ti capisco. E quindi sai quanto ammiro la tua scelta. Ti prego tienimi aggiornata sui pro e i contro del “dopo”… che qua siamo ancora nella fase del mettere tutto sui piatti della bilancia!! 🙂
    BRAVAAAA!!!
    (io almeno due volte a settimana esco “presto”, recupero la Gnoma e ci mangiamo il gelato sulla panchina. Poi al parco fino a tardi. Momenti meravigliosi! :))

    • Rispondi Vale 18 luglio 2012 at 10:55

      Grazie, cara!!! Ecco, io non sono mai riuscita (o non ho mai voluto? perché poi il punto è anche il volere, l’imporselo e l’imporlo agli altri) a uscire due volte a settimana “presto” (e immagino che per presto tu non intenda le 2 del pomeriggio, ma tipo le 5 o le 6, che dovrebbero essere normali, non presto!), e quindi ho proprio BISOGNO di stare con la mia bimba e anche con me stessa e le mie passioni.
      So quanto mi capisci, leggo fra le righe del tuo blog, e so che vivi più o meno gli stessi momenti…Teniamoci aggiornate, ovviamente!
      Per ora, dopo una settimana di emozione pura, e anche di tristezza mista a nostalgia, sto cominciando a realizzare i pro che avrò…e non vedo l’ora!

    • Rispondi Cappuccio e Cornetto 19 luglio 2012 at 9:39

      Si esatto il “presto” è alle 5!! 😉 .. a proposito anche del post di oggi… un pò è vero che per mettere dei paletti in ufficio devi volerlo fortissimamente, ma è anche molto vero che in Italia devi avere anche la botta di fortuna di lavorare in una azienda che te lo permette. Perché spesso il volerlo non basta, se poi devi scontare una pena infinita!!! Comunque.. GODITELAAAAA!! (cmq, sono molto curiosa dei tuoi nuovi progetti! 😉 )

    • Rispondi Vale 19 luglio 2012 at 9:47

      hai super ragione, in Italia non basta volerlo! cioè, basterebbe se d’un tratto TUTTI decidessero di uscire presto, per esempio. ma sappiamo che non succederà mai. per questo sarebbe bello se dall’alto arrivassero degli esempi…ma davvero, in questo paese vige (spesso) ancora la regola “più resto in ufficio più sono figo e gli altri mi vedono figo e quindi farò carriera”…
      ps: ho un sacco di idee in testa, e mi piacerebbe tanto condividerle con te e con altre mamme “amiche virtuali”…sarebbe bello incontrarsi una volta! 🙂

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