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Guarda in alto

27 luglio 2012
Il cielo su Torino dopo un acquazzone

Come quando fai un viaggio in automobile come passeggero in un posto in cui sei sempre andato guidando, e ti permetti il lusso di alzare lo sguardo e osservare la parte alta dei palazzi, che normalmente non riesci mai a vedere.

E ti rendi conto che non ci sono solo portoni, marciapiedi, semafori e strisce pedonali, ma anche finestre, tende, balconi, panni stesi e tetti che sbucano e un po’ nascondono il cielo.
E ci sono volti che normalmente sono piatti, e invece, da passeggero, ti rendi conto che hanno una profondità, una vita, tutta una loro storia. 
Ci sono sguardi che quando guidi non riesci a cogliere, storie che non hai il tempo di immaginare.
E invece, quando sei seduto dall’altra parte, è come essere al cinema. E da un uomo anziano che attraversa la strada con un sacchetto di carta in mano puoi risalire alla moglie che è rimasta a casa, e gli ha detto di andare a comprare il pane, ma non quello che ha comprato il giorno prima, non capisce mai, quante volte glielo deve ripetere, probabilmente questa volta gli ha pure scritto un bigliettino su uno di quei cartoncini che le nonne tirano fuori da chissà quale cassetto.
La tua città, da passeggero, ha mille facce, portoni che non avevi mai visto, lampioni che, potresti giurarlo, il giorno prima non erano lì, pozzanghere che riescono persino a contenere angoli di cielo.
Nell’arrampicarmi su per i tornanti, oggi, ultimo giorno, ho deciso di cambiare angolatura, e di spostare lo sguardo sui dettagli che normalmente non guardo.
Sì, forse ho rischiato la vita, perché non ero passeggera, ma mi è sembrato ne valesse la pena.
E ho visto alberi che – potrei giurarlo – ieri non c’erano, boschi che probabilmente hanno inserito nel panorama stanotte, case che hanno costruito in 24 ore.
Ho visto e fotografato con gli occhi ogni centimetro del percorso, e sto preparando una cartella nella mia testa che forse con il tempo perderà qualche file, ma che per ora voglio conservare come i miei genitori hanno sempre conservato le migliaia di immagini della nostra infanzia. Con la stessa cura e lo stesso amore.
Quando ero piccola un’amica mi suggerì un modo per riuscire a non piangere: mi disse “quando ti spuntano le lacrime, guarda in alto. vedrai che tornano indietro”. Non è vero, ovviamente. Funziona una volta su cento.  Normalmente le lacrime ti scendono sulle tempie invece che sulle guance.
Ma forse, alla fine, non è un fatto meccanico.
Forse il segreto è davvero alzare lo sguardo, osservare il cielo, piuttosto che quello che ti sta attorno.
Forse, guardando in alto, piangi lo stesso, ma riesci anche a vedere i sogni che hai deciso di inseguire.

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13 Commenti

  • Rispondi Martha 27 luglio 2012 at 12:00

    Bello.
    Buona fortuna! (anche con il nodo in gola, l’impossibilità di parlare e le lacrime che scorrono sulle tempie come accadeva a CandyCandy.. e respira profondamente, lentamente e profondamente..quieta l’anima il respiro profondo)

    • Rispondi Vale 27 luglio 2012 at 13:19

      Grazie, Martha! E hai ragione, mi ero dimenticata i respiri profondi!
      …ma che bella CandyCandy con le lacrime (bianche, fra l’altro) sulle tempie…e senza piedi. ti ricordi che era senza piedi? tipo zampe di elefante.

  • Rispondi francesca r. 28 luglio 2012 at 15:23

    mi commuovi. sempre.

    • Rispondi Vale 28 luglio 2012 at 20:09

      🙂 Ciao, cara Francesca!

  • Rispondi Silvia - Le cose di ogni giorno 29 luglio 2012 at 15:23

    E allora, guarda in altro, insegui i sogni e… vola!

    • Rispondi Vale 29 luglio 2012 at 19:06

      Grazie della spinta, cara Silvia!!! Baci.

  • Rispondi Anonymous 30 luglio 2012 at 11:11

    http://www.youtube.com/watch?v=qW_xOBaZXU0

    • Rispondi Vale 30 luglio 2012 at 11:56

      Bellissima!!! Ho scritto questo post canticchiandola.

  • Rispondi elisa e andrea 1 agosto 2012 at 21:43

    Mi sei piaciuta fin da subito, hai un premio da ritirare nel mio umile blog!
    Ciao, Elisa

    • Rispondi Vale 1 agosto 2012 at 21:53

      Ciao Elisa, grazie mille!!! Altro che umile, anzi, grazie di essere passata di qua, ora che vi ho scoperti non vi mollo più! E ho visto che anche voi amate Pippi!!!

  • Rispondi Pellegrina 25 aprile 2013 at 22:29

    Che buffo. A me invece non scendono.
    A meno che non sia un pianto universale ;P

  • Rispondi Emauele 17 marzo 2016 at 19:18

    Un post stupendo. Full stop. Fai sognare!

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