figli mamma mammità

Benvenuto, Mister Senso Di Colpa

11 giugno 2012
Lo spicchio di luna brasiliana, tanti anni fa
E poi ci sono alcune serate particolari. Che non a caso capitano sempre e solo quando il tuo compagno parte e va dall’altra parte del mondo (sì, sempre quella parte del mondo che adori, quella dove si mangiano gli hamburger e i camerieri ti riempiono continuamente il bicchierone di ghiaccio e coca cola). Quelle serate in cui tua figlia decide di diventare Poltergeist e ti chiede 600 cose una di seguito all’altra “Coloriamo? Guardiamo il cartone? Mi leggi Cappuccetto Rosso?”, e su Cappuccetto Rosso si incanta come i 45 giri che infilavi nel mangiadischi, quello rosso che però poi perdeva il colore e infatti tutti ce lo ricordiamo arancione (chissà che plastica era, probabilmente oggi sarebbe tossica), e ti chiede in continuazione “La rileggi? La rileggi? La rileggi?”
E magari gliela rileggeresti, se non fossero le 21, se tu non fossi stanchissima e, insomma, se ne avessi voglia.
Perché il fatto è che vorresti solo che lei si addormentasse nel giro di mezzo minuto. Provi a raccontarle e a raccontarti che è questione di regole, di non cedere ai capricci, di orari che devono essere rispettati. Ma poi ti rendi conto che sei stanca e basta. Che hai voglia di spegnere il cervello e accendere il pc, o la tv, o un libro.
E quando finalmente si placa, smette di piangere disperata e appoggia la testa sul cuscino, e quando anche tu smetti di urlare (perché sì, ti capita di urlare, nonostante tu predichi che con i bambini non bisogna urlare, e infatti domani negherai di averlo fatto, e racconterai che in realtà in questo post hai mentito per renderlo più colorito),  quando ti siedi sul divano sfinita ma desiderosa di stare finalmente da sola…ecco che viene a sedertisi accanto, in tutto il suo splendore, Mister Senso Di Colpa.
Mister Senso Di Colpa è un omone trasparente che ti appare dal nulla tipo genio della lampada quando meno te l’aspetti, anzi, quando proprio non lo vorresti vedere. Anzi, diciamo chiaramente che tu Mister Senso Di Colpa l’hai sempre odiato. E dire che lo conosci da una vita, perché noi italiani con il senso di colpa abbiamo un rapporto tutto speciale, e anche in questo tu sei italianissima.
Quindi quando te lo ritrovi seduto sul divano accanto a te, proprio nel momento in cui stai per accendere il tuo mac per andare a cazzeggiare sul web con il cervello in standby, lo guardi, alzi gli occhi al cielo e vorresti fuggire lontano ma, appunto, in casa ci sei solo tu e non puoi lasciare tua figlia a casa da sola, fra l’altro con Mister Senso Di Colpa, che notoriamente non è una bella compagnia.
Decidi di arrenderti a Mister Senso Di Colpa, e ti ritrovi a confessargli che in realtà ti dispiace, e hai un enorme peso sul cuore, perché non avresti mai voluto arrabbiarti come ti sei arrabbiata. Perché non avresti mai voluto urlare come hai urlato. Perché non avresti mai voluto minacciare infinite punizioni solo perché  voleva ascoltare un’altra volta Cappuccetto Rosso.
E ti rendi conto che sei stanca. E sei nervosa. E, fra tutti, quella che meno dovrebbe subire il tuo stress è tua figlia.
E ti ritrovi a sperare che non si sia ancora addormentata, che ti chiami ancora una volta, per poterle dare un bacio o una carezza, perché hai poche regole nella vita, ma quella di non andare a dormire arrabbiata con le persone a cui vuoi bene non te la sei mai dimenticata.
Ovviamente, manco a dirlo, lei non ha nessuna intenzione, per l’appunto, di dormire, e quindi ti chiama, anzi, ti reclama, e tu questa volta la prendi e la stringi, e le sussurri che le vuoi bene, e le accarezzi quei boccoli così belli e così annodati che ti pare di avere fra le braccia un piccolo Bob Marley, e le guardi gli occhi di nuovo sereni, perché è bastato un tuo abbraccio per farle tornare il sorriso, e poi decidi di andare in cucina a prendere una birra, e poi di sederti sul tappetone accanto al suo letto per scrivere un post, questo post, che non serve a nulla e a nessuno, ma a te, a te serve, e non sai nemmeno bene perché, ma sai che dopo, quando cliccherai “pubblica”, Mister Senso Di Colpa si sarà smaterializzato e Guia si sarà addormentata.
E ora sì, ora senti solo il ticchettio della pioggia fuori dalla finestra, che fra l’altro in 5 minuti è diventato rumore assordante di grandine, perché ormai si sa che abitiamo in un paese tropicale e come ogni sera arriva il temporale, ma dentro, dentro la cameretta di tua figlia si è creato un silenzio profondo, il silenzio della stanchezza che è diventata sonno, e allora molli il mac sul tappeto e ti appoggi braccia e mento sul suo letto e ti sorprendi ancora a guardarla, a osservarla mentre dorme e, come ogni volta, rimani incantata a vedere la magia del sonno sul volto dei bambini, quegli occhi chiusi e quella bocca che sembrano 3 spicchi di luna con gli angoli all’insù, come la luna sottile che hai visto in Brasile tanti anni fa.
Solo allora ti ricordi di aver lasciato in sala, sul divano, Mister Senso Di Colpa, e con il bicchiere di birra ancora mezzo pieno vai a vedere, e in effetti non c’è più, sarà stato il post, sarà stato il sorriso di tua figlia, saranno state le tre mezze lune brasiliane, quello che conta è che al suo posto ora c’è Magari, la tua gatta più indifesa, che ti aspetta, perché da sempre – come te – ha paura dei temporali, e anche lei, guarda caso,  in questa strana serata di bisogno d’affetto generalizzato, aspetta un tuo abbraccio.

Ti potrebbe interessare anche

6 Commenti

  • Rispondi GAB 12 giugno 2012 at 0:01

    …io mister senso di colpa l’ho incontrato ieri sera..ho cenato con lui, poi al risveglio era vanito…e l’ho incontrato per gli stessissimi tuoi motivi. solo che marta si è addormentata, così sono andata a darle un bacino, per chiederle scusa, sperando che lo sentissi…che nonostante le urla, la mamma le vuole bene…io mister lo chiamo S.m.s. (sindrome da madre snaturata).

    • Rispondi Vale 12 giugno 2012 at 0:10

      Caspita, sindrome da madre snaturata è perfetto. Ecco, proprio una madre snaturata mi sento in questi casi.
      Bene, scusa, so che non sono bellissimi momenti, ma sapere che capita anche a te mi fa sentire più “normale”…

  • Rispondi Silvia - Le cose di ogni giorno 12 giugno 2012 at 22:23

    Uh, come lo conosco bene Mister Senso di Colpa (e anche le urlate)…

  • Rispondi Martha 13 giugno 2012 at 16:24

    Bellezza rara, mica per niente!
    🙂

    • Rispondi Vale 13 giugno 2012 at 16:29

      Grazie Martha!!! 🙂

    Lascia una Risposta