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Fra peluche e sensi di colpa

9 maggio 2012

E poi c’è quella sensazione di essere senza armi. O meglio, di essere un soldato buttato sul campo di battaglia con un fucile con pochissimi colpi ma soprattutto con una lista di cose da fare enorme, lunghissima, con pediatra/assicuratore/babysitter/maestre di nido che ti chiamano durante le riunioni, e tu ti devi alzare e chiedere scusa perché non si può non rispondere al numero del nido, potrebbe essere successo di tutto, e magari a presentare le slide eri proprio tu o, peggio, il super-mega-direttore che non ammette interruzioni.

E non è che sia difficile materialmente, è difficile psicologicamente, e per quanto tu sia donna quindi perfettamente capace di praticare il multitasking, ci sono momenti in cui è un gran casino fare tutto.

E non hai tempo. Non hai il tempo di rileggere i documenti, non hai il tempo di studiare, di informarti, di cercare quel “qualcosa in più”, magari dopo le 19.30, quando tutto è più tranquillo, come facevi una volta. 
No. Tu a quell’ora sei a casa a fare lo spettacolino con i peluche, e davanti a tua figlia non te la senti di leggere le mail. Anzi, a dire la verità a volte lo fai, ma senza farti vedere, del tipo “piccola, vai a prendere le bambole in camera, così facciamo uno spettacolo ancora più bello”, e via a tuffarti nella borsa per cercare il blackberry che vibrava da un’ora, per poi semplicemente farti venire l’ansia perché in ufficio stanno succedendo delle cose ma tu non hai modo né tempo per collaborare/aiutare/dire la tua.

E, di base, ti chiedi se quel famoso tempo “di qualità” sia questo, che passi fra peluche, sensi di colpa e mail lette di nascosto.

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2 Commenti

  • Rispondi GAB 9 maggio 2012 at 23:39

    uh…mamma mia…leggevo e pensavo “anche io! anche io! 😉

  • Rispondi Vale 9 maggio 2012 at 23:42

    :–)…Ciao Gab! A volte è veramente difficile…e i sensi di colpa vanno in tutte le direzioni (figlia, ufficio, ecc.)!

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