New York passato single viaggi

E’ New York. E mi manca.

16 maggio 2012
5 anni fa, al MOMA
Forse il segreto è fare pace. Con i posti, con le situazioni, con le persone.
Forse bisognerebbe saltuariamente fare delle incursioni nella vita precedente, per non vivere nella nostalgia e nei rimpianti.

Forse non dovrei mai abbandonare quella Valentina di una volta, per non doverla poi rimpiangere.
Forse ci si dovrebbe sentire meno mamme e più persone, e non bisognerebbe pensare a quello che non si può più fare.
Forse, come diceva uno dei miei capi, non ci sono problemi, ma solo opportunità.
Forse devo smettere di pensare che New York appartenga alla Valentina di una volta, quella che non doveva pensare a nulla se non alla sua libertà, e che bla-bla-bla (a volte annoio persino me stessa, figuriamoci gli altri).
Forse Manhattan con Guia e E. sarebbe ancora più bella e intensa di tutte le Manhattan che ho visto nella mia vita precedente.

…Forse sto cercando una scusa per farmi portare a New York quest’estate.

Il mio posto di relax preferito: Bryant Park
Ho la passione per i bus a due piani, che ci devo fare.
Afa

Rapid Divorce
5Pointz. Ma 5Pointz merita un post a parte. Presto.

Smarties?

Femminismo from the Bronx

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4 Commenti

  • Rispondi Silviuta 14 maggio 2012 at 11:43

    un giorno ti mancherà guia da piccola, poi ti mancheranno i primi anni di vita di coppia, poi ti mancherà guia che se ne sarà andata a vivere con un fidanzato. la vita è cosi’, ci manca sempre quello che avevamo prima. un mio amico dice che si deve fare attenzione alla sindrome del gambero, che cammina all’indietro. è il rischio (dice lui) di non godere del presente, di non riesciure a camminare verso il futuro vedendo quello che offre, perché si rimane attaccati ad un passato che (per natura) l’uomo ha la tendenza ad idealizzare. new york con guia ed e. sarà bellissima, ed anche new york sola con e. E comunque sei sempre in tempo a tornarci da sola, e tuffarti nella nostalgia. Di solito aiuta a capire che il passato ed i ricordi belli sono una ricchezza ma non devono diventare un peso. tanto love amica mia. se potessi ti porterei io a n.y.

    • Rispondi Vale 14 maggio 2012 at 11:52

      Grazie cara di avermi ricordato la sindrome del gambero, hai proprio ragione. In effetti sai quando mi è passata (in parte) la nostalgia canaglia per Lisbona? Quando ci sono andata da sola, tanto tempo dopo l’Erasmus, e mi sono resa conto che…semplicemente quel tempo era passato. Città meravigliosa, ovviamente, ma non era più quella del ’98/99.
      …Comunque a NY insieme potremmo andare per l’addio al nubilato :)))

  • Rispondi Valeria Sesia 6 febbraio 2013 at 23:28

    A me New York manca da fare male male male all’anima ogni giorno.

    • Rispondi Vale - Bellezza Rara 7 febbraio 2013 at 0:21

      Ecco, è questo l’effetto: male all’anima. Ma un male che sembra proprio piazzarsi nel cuore. Ogni giorno.
      …Ho capito perché ci siamo ritrovate vicine di banco! 😀

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