amore Banda Eva Bellezza Rara Brasile viaggi

Perché Bellezza Rara?

24 aprile 2012
Come tutti i nomi che si danno alle cose, ai gatti o alle persone, anche questo è difficile da spiegare. Diciamo che è un nome “variopinto”, perché ci sono tanti motivi dentro, tanto passato e anche un po’ di futuro, tanto raccontabile e tanto invece magari-è-meglio-di-no, quindi partirei da qui:

Lei è Ivete Sangalo, e il pezzo è, appunto, Beleza Rara. Ora. Io non ho mai amato la musica brasiliana. Non è che la detesti, semplicemente non la conosco e non la adoro. Il fatto è che a Lisbona, in quel meraviglioso anno che ho passato esattamente 14 anni fa (14 ANNI FA…), ogni volta che andavamo a ballare, verso la fine, iniziavano le canzoni brasiliane, praticamente sempre cantate da Banda Eva (che era il gruppo dove cantava Ivete, se non ho capito male da Wikipedia).

Ecco. Era il momento che odiavo. Primo, perché non riconoscevo nessuno di quei suoni (mentre i miei amici portoghesi letteralmente impazzivano di gioia), e poi perché non li sapevo ballare. Anzi, mi sentivo seriamente impedita, mi sembrava di scimmiottare i tizi che a Torino vanno al Sabor Latino, quindi niente, arrivavano i Banda Eva e io tornavo ad aggrapparmi al bancone in attesa che le luci si riaccendessero e si potesse andare tutti insieme a mangiare un pao com chourizo o un caldo verde alla Merendeira.
Il fatto è che, comunque, ad un certo punto, anni dopo, un cd dei Banda Eva è finito non so come nel mio ipod, e Beleza Rara è diventato l’inno delle mie mattine più difficili.
Perché è una canzone che mette allegria. E perché un giorno, andando in ufficio, piangevo come una fontana, e questo ritmo, queste parole, mi hanno aiutata a pensare che sarebbe andato tutto molto meglio.
Ma non solo.Il Brasile è tornato nella mia vita più volte, sempre in modo totalmente irrazionale, e anche un po’ controverso, ma sempre, costantemente, scandendo i momenti più importanti, sempre rientrando in qualche modo nella fotografia delle mie scelte di vita.
L’ho odiato quando, tutta felice di andarci da sola, mi sono resa conto che la condizione necessaria per viaggiare da sola è – almeno per me – essere felice, o almeno serena, e non devastata dalla tristezza come quando sono sbarcata a Salvador de Bahia 6 anni fa.

L’ho amato quando mi raccontava di momenti felici, soprattutto quando sentivo questa canzone, che ha voluto dire amore, scelte, e una splendida bambina:

Per questo, principalmente, Bellezza Rara.

E perché la bellezza più forte è quella, appunto, rara. Imperfetta. Sbagliata. Controversa. Ma rara.

Ti potrebbe interessare anche

Nessun commento

Lascia una Risposta