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la mia New York

18 marzo 2010

. La Fifth alle 6 del mattino d’estate, quando lavano le strade e incredibilmente c’è già una marea di gente in giro
. Magnolia Bakery, quella in Bleeker Street, non quella nella Fifth
. Il negozio di alimenti per animali in Bleeker Street, dove abita un gatto ENORME
. Il mercatino di Grand Central
. Il Meatpacking al tramonto d’estate
. Il bar al 15esimo piano dell’Hudson, dove una sera ho visto un tizio inginocchiarsi e dare l’anello alla sua fidanzata, sentendosi rispondere “I’m confused”
. Crown Heights, a Brooklyn, dove sembra che il tempo si sia fermato e dove vedi gli Ebrei ortodossi andare in giro e fulminarti con lo sguardo se fai foto
. Il mercato di alimenti italiani nella Little Italy del Bronx, dove tutti parlano calabrese antico con accento americano
. Il Corner Bistrot, dove mangi l’hamburger più buono della terra
. La confusione di Times Square
. Coney Island e Shoot The Freak, ma credo che sia tutto cambiato
. Matilda, la resident cat dell’Algonquin Hotel
. Gli scaffali di Duane Reede, che ti fanno venire voglia di comprare con piacere anche le medicine (e cosa dire delle vitamine? vuoi farne a meno?)
. Gramercy Park, anche se non ci posso entrare perché non sono residente della zona…
. Friend of a Farmer, a Gramercy Park, dove fai colazione come in un paesino della campagna americana
. Katz’s Deli, sperando di andarci un giorno con lo stomaco abbastanza vuoto da riuscire a finire uno dei loro sandwich
. La strada dal JFK a Manhattan, con le casette a due piani in legno e la voglia, ogni volta più forte, di rivedere ogni angolo di NY
. Tortilla Flats, nel Meatpacking
. Keens Steakhouse, dove ad essere donna ti senti un po’ in imbarazzo, perché sembra uno di quegli antichi club per soli uomini. pareti e soffitti tappezzati di…pipe.
. L’autista con turbante del mio primo taxi a NY, che si accese subito una sigaretta offrendomene una, parlando in una strana lingua anglo-indo-pakistana che non capivo ma che mi fece annuire per tutto il tempo sorridendo come un’ebete all’idea di poter fumare al chiuso negli USA.
. Il Pravda, per bere qualcosa
. Panna II, un ristorante indiano meraviglioso nel Lower East Side
. Washington Square. consigliata la visione di August Rush prima di andarci
. la nebbia dovuta all’afa di notte quando fa un caldo mostruoso
. la tempesta di ghiaccio di Febbraio 2007
. il MOMA, ma con calma, prendendosi una giornata intera
. il Blue Ribbon. credo uno dei migliori giapponesi a Manhattan
. The Apartment, per bere qualcosa: difficile da trovare, da evitare in caso di stanchezza da fuso orario, ci sono letti e divani, rischi di addormentarti
. Abercrombie sulla Fifth: per il legno scuro, per il profumo, per la musica e per rifarsi gli occhi (uomini e donne)
. F.A.O. Schwarz, dove trovi i peluche così brutti da essere meravigliosi
. Bryant Park, per leggere un libro d’estate
. D’inverno ovviamente la pista per pattinare del Rockefeller Center
. La Riverside Drive in autunno
. Due guide: la Cartoville e la Clup Guide
. Il Cosmopolitan
. I succhi di Jamba Juice (d’estate)
. I cappuccini di Starbucks (sempre)
. L’orgoglio torinese nel vedere la coda davanti a GROM in Bleeker Street
. Il Javits Center: non è niente di eccezionale, ma ci sono affezionata

 

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