Il resto è ossigeno

    Presentarsi

    12 maggio 2016

    Stella

    Un giorno di aprile di qualche anno fa ti viene in mente l’immagine di un uomo – un papà – che camminando in un bosco di notte vede una bambina molto simile a Cappuccetto Rosso, ti metti a scrivere, scopri che quest’uomo ha un nome, Arturo, e ha un passato, e un grosso problema da risolvere. Lo segui mentre cammina e si perde fra le strade di Torino, poi scopri anche la voce di Sara, sua moglie, che, lasciata con un sms, cerca di riordinare i pensieri riprendendo in mano il diario di tanti anni fa. Vedi la storia nascere, un po’ la inventi, un po’ si inventa lei da sola, un po’ i personaggi decidono cosa fare e cosa dire senza consultarti, e alla fine nella cartella bozze ti ritrovi il tuo primo romanzo.

    Lo rileggi centomila volte, lo correggi fino a quando a un certo punto ti rendi conto che la parte blu della gomma rischia di strappare il foglio, e allora decidi di lasciarlo andare.

    Scrivi a una casa editrice, la prima che ti viene in mente: oggi (sono passati due anni) devono ancora risponderti.

    Poi scrivi a un’altra casa editrice, e la persona alla quale scrivi ti risponde, dicendo «Lo leggerò». Non solo: tre giorni dopo ti chiama. E ti dice «Vuoi pubblicare il tuo romanzo con noi?».

    (Non riesco ora a raccontare quel momento, quel preciso momento in cui mi sono seduta sul tappetone colorato di Guia e ho continuato a parlare con il telefono in mano pensando «Ho sempre sognato questo attimo». Non riesco, e forse è meglio così, perché c’è un tipo di felicità non spiegabile e non raccontabile).

    Poi il libro esce, e tu lo prendi per mano e vai a presentarlo, quindi ecco gli appuntamenti di maggio:

    Ci vediamo? Spero di sì! :)

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